Bologna conquista tutti, sia chi l'ha già visitata sia chi ne ha solo sentito parlare. È come una persona carismatica che tutti ammirano e considerano amica, ma che allo stesso tempo mantiene sempre un alone di mistero. Quali segreti nasconde Bologna?
Comunemente, la immaginiamo come la città universitaria per antonomasia, con vari cliché di giovani attivisti e meno giovani “perditempo”. Tralasciando il fatto che i cliché non ci azzeccano praticamente mai, è sufficiente passeggiare nel centro di Bologna per capire che strizza l’occhio anche al “posh” e al lusso.
E allora lasciate da parte le aspettative, percorrete le sue vie porticate e apritevi alla bolognesità.
Le trattorie di Bologna
La rappresentazione di Bologna è inscindibile da quella delle sue trattorie e dei piatti golosi. Difficile trovarne una in cui si mangi male, ma le trappole per turisti esistono e sono un “rischio” per chi vuole viaggiare e conoscere autenticamente un luogo. E allora io vi consiglio di andare in quella che più di tutte, secondo me, ha contribuito a rendere Bologna il punto di riferimento del cantautorato italiano: Da Vito. In questa trattoria, difatti, si ritrovavano Francesco Guccini, Lucio Dalla, Giorgio Gaber e spesso De Andrè per scambiarsi idee, discutere di politica, bere vino rosso.
Un altro luogo storico e da provare assolutamente è il Ristorante da Cesari. Nato come osteria a inizio ‘900, si è poi evoluto mantenendo le sue radici, così da offrire sempre portate che facciano sentire gli ospiti a casa.
Le nuove trattorie di Bologna
Un po’ come è successo a Roma con il conflittuale rapporto tra antico e moderno, la presenza di trattorie tradizionali ha in parte oscurato lo sviluppo di novità. Non del tutto, però: infatti, oltre. è riuscito a imporsi come uno dei ristoranti più buoni di Bologna, traendo ispirazione sia dalla cucina petroniana sia da influenze contemporanee. Più costosetto di una trattoria, ma sicuramente un’esperienza da fare.
Un altro luogo che merita davvero è Trattoria Da Me: c’è sì molta tradizione, ma questa è supportata da una grande curiosità verso sapori e consistenze nuove. Io fossi in voi non mi priverei di un loro piatto di pasta!
C’è poi il mio posto preferito per mangiare a Bologna, dove ho scoperto una ricetta tanto semplice (e forse famosa) quanto deliziosa, il cui gusto non riesco a togliermi dalla testa: le strettine alla romagnola. Ogni volta che torno in città, insisto veramente tanto per andare da Rosarose, perché non hanno solo cibo buonissimo ma è anche esteticamente stupendo.
Due balotte e aperitivo bolognese
Dato che mangiare bene a Bologna non è difficile, concentriamoci sull’aperitivo. Anche in questo caso, lo stile di vita emiliano ci viene incontro e ci permette di trovare luoghi in cui star bene ed essere accolti come re e regine. Partiamo con il posto preferito di alcuni miei amici bolognesi: il Gran Bar Champagne. Dal nome sembra un posto estremamente impostato, invece è alla mano e ospitale (spoiler: non si beve solo champagne). Passando al mio luogo preferito, invece, vi racconto di Camera a Sud: un locale giovane ma che ti riporta ad altri tempi, dove si respira una profonda quiete essendo abbastanza defilato dalle vie principali, e dove poter bere (ma anche mangiare) molto bene. Perfetto sia per incontrare gli amici sia per andarci da soli a leggere un libro appassionante mentre sorseggiate un buon rosso emiliano (wow).
Se invece volete bere vini di alta qualità e scoprire nuove cantine, Bivio enoteca è sicuramente il locale da frequentare: ed ecco che, immancabile, nelle mie guide arriva il consiglio su dove bere vini naturali, perché è fondamentale essere immersi nel proprio tempo!
Infine, il place to be della “Bologna bene” in cui andare è un imperativo categorico è AngoloB: qui si beve, si mangia, si fanno due balotte (due chiacchiere in slang bolognese) e si fa festa.
Serata a Bologna
A Bologna potete tranquillamente passare la serata nelle piazze a bere birrette da asporto o, se piove, nei bar sotto ai portici. Un esempio? Il Corner Bar, tappa obbligatoria per cocktail in compagnia. Se invece siete più in vena di eventi, il DumBo regala gioie: qui non solo la sera, ma anche di giorno potete trovare moltissime iniziative.
Insomma, dipende da che cosa avete in mente e dalla compagnia con cui siete!
Cosmo tips per una Bolo meno basic
Siete tra coloro i quali hanno già avuto esperienza di Bologna? Per tornarci senza dover rivedere le stesse cose, ecco alcune chicche:
- Casa Morandi: si tratta della casa museo di uno dei principali artisti italiani del ‘900 ed è quindi ricca di fascino e storia.
- Casa Museo Renzo Savini: in questo luogo vi troverete circondati da oggetti curiosi, in una sorta di moderna Wunderkammer.
- Giardini Margherita: il parco principale di Bologna, vicino al quale trovate anche alcune delle ville più belle della città. Già che ci siete, fermatevi per una merenda alle serre!
- Cinema Modernissimo: riaperto di recente, una vera chicca da scoprire scendendo nel sottopasso di via Rizzoli.
- Frecce di Corte Isolani: pare siano il frutto di uno scherzo ottocentesco, ma bellissime da cercare sul soffitto in legno.
- Santuario di San Luca: molti gradini, ma ne vale davvero (davvero!) la pena. Da qui, oltretutto, inizia il sentiero vero e proprio della Via degli Dèi. Se siete sportivi, ve la consiglio.
- Complesso delle Sette Chiese: bellissime, da vedere assolutamente. E poi fatevi un pranzo o un aperitivo in piazza Santo Stefano per completare l'esperienza!
Bologna – chiamata in mille modi, tra cui “la dotta”, “la grassa”, “la rossa” – è e sarà sempre generosa, ma se deciderete di andare oltre l’apparenza, beh, vi darà ancora di più!





