Quando sono a Roma, ho sempre l’impressione di trovarmi sul set di un film. Sarà la bellezza quasi irreale dei luoghi, che sembrano costruiti apposta per la cinepresa, sarà che l’accento romano domina nei nostri schermi, o forse che le persone hanno una risposta sempre così pronta da sembrare sceneggiata. Roma, insomma, per me si colloca a metà strada tra la poesia di Sorrentino e le atmosfere leggere di Federico Moccia.

Quest’anno, poi, la città è più che mai al centro dell’attenzione: il Giubileo, che torna ogni venticinque anni, porterà fiumi di turisti e pellegrini. Prepararsi bene è quindi essenziale per non ritrovarsi imbottigliati in code infinite o vittime di trappole per turisti.

Piccola nota dell’autrice

C’è una cosa che posso dirvi fin da subito: Roma è generosa. Anche se qualche locale si rivela una "turistata", c’è sempre un angolo nascosto o un sapore autentico che può sorprendere. Proprio per questo, non troverete qui l’ennesima lista “definitiva” di ristoranti e bar: Roma è troppo vasta e complessa per essere riassunta in poche righe. Questa mia selezione, però, vi può essere da ispirazione sia per impostare le vostre giornate sia per tornare più di una volta nella Città Eterna!

Dove mangiare a Roma fuori dai radar

La cucina romana è tra le più apprezzate e conosciute al mondo, e la carbonara è forse il piatto più presente nel dibattito sia culturale sia social. La tradizione culinaria romana, però, è molto di più e quindi vi propongo di lasciar perdere le solite pastasciutte che ogni “etero-basic” sa fare e provare qualcosa di nuovo. Dove? Per esempio, da Acino Brillo in zona Garbatella, che consiglio soprattutto per la bella stagione, così da godersi il dehor nella piazzetta stupenda. Anche Da Cesare è una trattoria che regala gioie, non solo a pranzo e cena, ma persino per aperitivo, così da provare le prelibatezze romane senza esserne troppo appesantiti.

Una chicca, poi, che ho trovato leggendo la guida “Roma adagio” di Francesco Erbani (ed. Studio Mun) e che ho poi testato con grande piacere è Trattoria Priscilla: sapori della tradizione, prezzi contenuti, staff cordiale e… un sepolcro d’epoca romana in una delle sale, per ammirare la storia anche durante il pasto!

Ci sono poi alcuni posti meravigliosi in cui si sente l’anima di Roma ma in versione più fresca e giovane, e ottimo esempio tra questi è Roscioli: non si può non provare la loro selezione di salumi e formaggi!

Il mio preferito - che segue la stessa scia “giovane” - è Fiaschetteria Marini: super curato, intimo e buonissimo. Provate i porcini fritti, vi svoltano la serata!

Infine, un luogo in cui non solo si sta bene, ma si supporta attivismo e consapevolezza, è Ristrò Luna e L'altra della Casa Internazionale delle Donne. Una realtà che, di questi tempi, credo sia giusto sostenere.

Aperitivo a Roma: meritato riposo

Dopo aver macinato un sacco di chilometri, arriva il momento più bello della giornata: l’aperitivo. Se c’è bel tempo e vi sentite un po’ romantici, il rooftop Rhinoceros vi offre una vista meravigliosa. Per qualcosa di più tranquillo durante il giorno (si può anche fare smart) e con tante proposte di eventi la sera, c’è invece il centro culturale Zalib: una vera oasi in città!

Posto che adoro e comodissimo se siete in centro a Roma è l’Enoteca il Piccolo: super frequentato e place to be per bere vino buonissimo (anche naturale, per gli amici radical). Qui vi assicuro che eviterete i turisti!

Bella bella è anche la Latteria Trastevere, dove bevi bene e mangi piattini ottimi: questa combo ti svolta la serata, così non devi girare o prenotare altro.

C’è poi il posticino che, più di tutti, è perfetto quando c’è bel tempo (ovviamente sempre defilato rispetto alle vie zeppe di turisti) ed è Comò: andateci per una merenda o per un aperitivo tranquillo.

Ultimo, ma non per importanza, il Bar San Calisto: più che un ritrovo conosciuto, è un vero e proprio luogo di culto. Qui consiglio di andarci la sera per “bere l’ultimo”, così da trovarsi immersi nella famosa movida romana.

COSMO tips per una Roma insolita

Ci sono così tante cose da vedere che nemmeno i romani le hanno viste tutti! Ecco alcune gemme nascoste:

  • la chiesa di Santa Maria dell’Orazione e Morte: luogo molto strano, quasi lugubre ma sicuramente tra i più particolari rispetto a quanto di più conosciuto!
  • Palazzo Altemps: sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo. Non è sconosciuto, ma sicuramente è messo in secondo piano rispetto ai monumenti più famosi.
  • Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane: a opera di Borromini (il nemico numero uno del Bernini). Un capolavoro che, personalmente, mi lascia senza fiato.
  • Chiostro del Convento Santa Maria sopra Minerva: letteralmente, un convento costruito sopra vecchi templi romani. Il motivo principe che mi spinge ogni volta a entrare in questo chiostro è la decorazione seicentesca delle volti perfettamente conservata.
  • Chiesa del Santo Volto di Gesù: non proprio in centro, dato che si trova nella Magliana, ma se siete appassionati di architettura contemporanea, questo edificio è imprescindibile!

Tre extra per confonderti con i locals

  1. Cornetto notturno: dopo una seratona, mentre torni verso casa fermati in uno dei tanti forni aperti: ogni quartiere ha il suo “cornettaro” di fiducia, segui il profumino!
  2. Mercati rionali: lo shopping sia in cerca di vestiti vintage sia di qualche merenda (una bella pizza bianca, magari) nei mercati locali come Campo de’ Fiori o il Mercato di Testaccio. Qui puoi trovare prodotti freschissimi e assaporare il vero “street food” romano.
  3. Street Art al Rione Monti: tra i palazzi storici, spuntano murales e opere di street art coloratissime, che creano un mix unico.