Napoli va vissuta con l’attitudine giusta, solo così essa si fa conoscere e amare. Di sicuro non come turisti sprovveduti che, seguendo le vie più battute in cui l’unica esperienza fattibile è quella della sardina, tornano dalla città partenopea credendo di esser stati fregati...
A proposito, avete visto Parthenope, l’ultimo film di Sorrentino? Indipendentemente dalle opinioni che circolano, vale la pena vederlo per comprendere meglio Napoli, che fa da sfondo alla storia. Ma questa guida è pensata per tutti, cinefili e non, quindi andiamo a scoprire insieme i segreti di Napoli!
Non solo pizza: dove mangiare a Napoli
Almeno una volta all’anno, da 7 anni, devo passare qualche giorno a Napoli. Non c’è alcun motivo, se non che trovo meravigliosa questa città. In ogni caso, solo dopo l’ennesima visita sono finalmente riuscita ad aprirmi a un cibo che non fosse la margherita. E il primo posto per cui vale la pena rinunciare a sua maestà la pizza è Mimì alla Ferrovia, locale storico (dal 1943) di cucina partenopea e che viene tramandato di generazione in generazione. Un ristorante che, seppur sia ormai rinomato e venga frequentato da artisti, mantiene l’umiltà e l’accoglienza delle origini.
La cosa bella, poi, è che, se sai scegliere, puoi mangiare divinamente a poco prezzo, per esempio all’Antica Latteria nel quartiere Chiaia, un luogo sincero e accogliente, lontano dalle trappole per turisti. Un’altra tappa obbligata è l’Osteria della Mattonella, chiamata così per le riggiole (le mattonelle napoletane) che ricoprono le pareti del locale e che vengono riprese anche dai piatti coloratissimi. Qui il must have è la genovese (il ragù tipico napoletano) che, se sei già bello sazio e non vuoi rischiare di “vedere Napoli e poi morire”, puoi portarla a casa in barattolo!
Sono magnanima e vi lascio anche un paio di posti deliziosi ma più “leggeri”. Il primo è il luogo in cui obbligatoriamente dovete andare a pranzo: la Salumeria Malinconico, aperta dal 1890 e con un know-how davvero tosto, ma comunque giovane e cool. Fermatevi per un panino e lasciatevi ispirare da quello che vi fa più gola o fatevi consigliare dallo staff gentilissimo.
Decisamente più giovane d’età ma con eccellenze sia culinarie che vinicole è CU.QU / cucinadiquartiere. Qui potete farci un brunch o una cena, passando per un bell’aperitivo rinforzato o un pranzo tranquillo. Diciamo che qui non si assaggia solo la cucina napoletana ma, per certi versi, si tratta comunque di portare avanti una tradizione partenopea, ossia quella dell’incontro tra culture. Infatti, gli chef di CU.QU propongono preparazioni da tutto il mondo.
Non solo cibo: dove bere a Napoli
Se avete ancora le dita un po’ unte per tutti i fritti che vi siete presi, pare che il vino sgrassi. Ecco allora una selezione di posticini adatti sia all’aperitivo sia per un dopocena beverino.
Partiamo dal mio punto preferito a Napoli, leggermente defilato dalla calca di piazza Bellini: la Libreria Berisio. Ci torno ogni volta e spero che qualcuno si ricordi di me, cliente affezionatissima. Spoiler: mai successo. Comunque, si tratta (pare) della più antica libreria di Port'Alba - conosciuta come la via dei librai - dove di giorno si possono trovare bellissimi libri usati, mentre la sera si trasforma in un cocktail bar molto frequentato dove stringere nuove amicizie. Da segnare sulla mappa è anche la Fonoteca, un luogo magico che è sia record studio sia bar bistrò: fossi in voi, oltre a un drink mi prenderei anche un bel vinile. Ci sono poi Buco Pertuso e Kestè, dove consiglio di andare più sul tardi, dopo cena, per eventi o comunque per trovare sempre una situazione da festa. Per chi, invece, non riesce a fare a meno di trovare vino selezionatissimo, dico senza dubbio di andare da Puteca (per vini naturali) e da Vineria Bandita: entrambi posti molto giusti.
Menzione obbligata, poi, per The Florist, non solo un bar ma anche un bellissimo progetto di rigenerazione urbana, il più adatto per una merenda in pace.
COSMO tips
Non solo cibo: cosa visitare a Napoli
È vero che il cibo napoletano è parte integrante della cultura cittadina, ma è il momento di alzarsi da tavola e smaltire tutte quelle portate. Ecco una lista di luoghi da visitare (oltre a quelli già famosi), soprattutto se non è la prima volta che vi trovate a Napoli:
- Cristo velato: magari ci siete già stati, ma tanti so che l’hanno saltato a causa della fila lunghissima. Niente più scuse, prenotate e lasciate che la bellezza mistica vi possieda.
- Tomba di Virgilio: lontanina, ma ne vale la pena. La leggenda vuole che qui vi sia sepolto il poeta, ma in ogni caso si tratta di un suggestivo e fuori dalle solite mappe.
- Isole: se il meteo lo permette, prendete il traghetto e andate su una delle isole del golfo. Io sono rimasta folgorata da Procida, per esempio. Consiglio ulteriore: qui noleggiate un motorino, costa poco ed è fondamentale per godersi appieno la giornata.
- Pompei: quando ci sono arrivata ho pianto. Non tanto per la circumvesuviana che mi ero appena sorbita, ma per la vista inestimabile che vi si sorprende una volta entrati.
- Se vi interessa l’arte contemporanea, fino al 19 dicembre dovete vedere la discussa installazione di Gaetano Pesce dedicata alla città, “Tu si ‘na cosa grande”, ma anche il Museo Madre, la cui collezione permanente è davvero ricca.
Insomma, andate a Napoli e aprite la mente, aprite il cuore e aprite lo stomaco! Napoli non piace solo a coloro che non sono in grado di amare.




