Due anni fa tentai di prendere i biglietti per il C2C, volevo sentire i Bicep e i Nu Genea al loro apice, ma alla fine niente. L’anno scorso, finalmente, ce l’ho fatta. È stato bello, anche se ho partecipato solo a una serata, il che però mi ha permesso di gironzolare per Torino le altre tre sere del mio weekend lungo.

A chi definisce le personalità in base ai segni zodiacali, direi: “Torino è Gemelli”. Una città grigissima nell’immaginario di tutti, ma anche piena di colori e vitalità: abbiamo la Torino esoterica, la Torino attivista, la Torino capitale dell’elettronica italiana, per non parlare della Torino patria dell’aperitivo. Comprensibilissimo, quindi, che stia pian piano diventando la nuova città in cui vivere e che tanti, anche da Milano, scelgano di trasferirvisi.

Non si creda quindi di cogliere tutta l’anima della città in pochi giorni, ma di certo ci si può provare scegliendo i luoghi giusti.

Cosa fare a Torino: OLD BUT GOLD

Pasticceria Ghigo e Caffè al Bicerin

Ci sono luoghi storici in cui è d’obbligo passare, anche fermandosi solo per il tempo di una coccola al bancone. Tra questi, se capitate a Torino nel periodo natalizio, la Pasticceria Ghigo dal 1870 è un’istituzione e qui viene sfornata la Nuvola di Ghigo, ovvero il dolce che mette definitivamente d’accordo gli amanti del panettone e quelli del pandoro. Il Caffè al Bicerin invece non ha bisogno di presentazioni: luogo d’origine del bicerin, con oltre 261 anni di storia (!) in una location ovviamente straordinaria, da provare.

Caffè Mulassano e Caffè Elena

Di storico, a Torino, ci sono altre due cose molto importanti: la merenda sinoira, che è il vero antenato dell’aperitivo, e il vermut, bevuto sia nei cocktail italiani più famosi sia in purezza. Per questo, consiglio il Caffè Mulassano e il Caffè Elena: altri due locali che affidano alla storia e alla clientela illustre la loro fama, perfetti per vivere un pomeriggio chic immersi nella Torino nobile e intellettuale. Nel primo è d’obbligo prendere un tramezzino (è stato inventato qui!) magari accompagnato da un vermut (rosso o bianco che sia), mentre al Caffè Elena, luogo frequentato da Cesare Pavese, si può provare la merenda sinoira: calice di rosso con qualche accompagnamento sfizioso, e via!

Cosa fare a Torino: NEW KIDS ON THE BLOCK

Torino non è solo il suo nobile passato, ma anche proiezione vitale verso il futuro e, in questo senso, ci sono alcuni luoghi che sono o stanno diventando iconici.

Piattini, caffè e vini

Sembra una lista generica di posticini in cui andare, ma la realtà è che in via Corte d’appello 9 c’è un locale con questo nome che è perfetto per ogni ora. Brunch, caffetteria, vini naturali, piccola gastronomia, tutto quello che cerchi in un locale hipster ma sincero. Se siete in compagnia condividete i loro piattini e “tiratela lunga” con del buon vino.

Imbarchino

Sul sito scrivono di essere un luogo meraviglioso e, credetemi, è davvero così. Immerso nel Parco del Valentino, Imbarchino è un bar, una cucina, uno spazio, una radio, un luogo di aggregazione, di studio, di eventi. Quanto è bello studiare per un esame e poi finire con un aperitivo vista Po tra i glicini?

Cru

Ti piace il vino? Ti piace accompagnarlo con deliziosi “bocconi”, possibilmente in un contesto fresco e originale? Allora Cru, costola di Rossorubino enoteca, è il tuo paradiso. Qui non ci sono finita per caso, attratta solo dalla gente numerosa e dall’estetica radical del posto, ma mi era stato consigliato da un amico che lavora nel settore food e di cui, soprattutto in questi casi, scelgo di fidarmi ciecamente.

Botz

A me i vini naturali piacciono molto, se scelti bene. Sarò magari vittima di una moda, ma nel frattempo sono felice di spendere tempo e risorse in posti come Botz. Un via vai di bicchieri, toast, taglieri, ottime bottiglie di bianchi, rossi e anche champagne a prezzi accessibilissimi.

Ristorante consorzio e Banco vini e alimenti

Se vuoi cenare con tovaglia e tovaglioli, vai da Ristorante consorzio. Se invece sei più in vena di un aperitivo lunghissimo, vai da Banco vini e alimenti. Stessi proprietari, stesso concetto, mood differenti. Nel primo aspettati proposte culinarie degne della città dei re; nel secondo aspettati calore e aperitivi con selezione musicale live degna dei migliori listening bar.

Da Cianci trattoria

La cucina piemontese è, dati alla mano, tra le più buone al mondo. Quindi una tappa in una trattoria tipica non può mancare. Atmosfera informale e accogliente, con posto all’aperto durante la bella stagione. Qui le cose vengono messe in chiaro già sul sito (ma anche al momento della prenotazione): non è un locale per gente esigente. Insomma, ti devi adattare al carattere pazzesco di questo posto, ma ne vale assolutamente la pena.

Maison de Chef Rinoò

Un luogo tramandato di generazione in generazione, dove le ricette dei dolci risalgono a fine ‘800. Qui si respira un’atmosfera decisamente familiare e autentica, in cui ogni portata ha davvero una storia propria.

Cosa fare a Torino: Altro

In una città in continua evoluzione come Torino, gli eventi vanno a braccetto con le istituzioni culturali. Certo, potrei scrivere per ore del Museo Egizio (uno dei più grandi al mondo) o del Museo Nazionale del Cinema incastonato nella Mole Antonelliana, ma per un weekend alternativo consiglio di armarsi di pazienza e spulciare tra gli oltre 300 espositori del mercato del Balon. Ogni sabato qui si può trovare letteralmente di tutto: libri, vestiti vintage, mobili e prodotti d’artigianato. In più, la seconda domenica del mese il Balon diventa grande, e si trasforma nel Gran Balon.

Nel corso dell’anno invece Torino diventa la casa di alcuni tra i più grandi eventi di musica elettronica e avant-pop d’Italia (forse del mondo?): il Kappa FutureFestival che la scorsa estate è riuscito a far morire di invidia il Burning Man e il Sonar; e il C2C, che si tiene a fine ottobre all’OGR e al Lingotto.

Sempre al Lingotto - esso stesso luogo cruciale nella storia della città - si tiene a maggio il Salone del Libro, la fiera più importante di editoria italiana: evento fondamentale tanto per gli esperti del settore quanto per i lettori curiosi.

Se anche voi siete appassionati di musica, lettura e cultura, cogliete al balzo queste occasioni per visitare una delle città più interessanti del nord Italia.