Il segno del costume, la pelle abbronzata e i capelli increspati dal sale e dal vento. Così salgo sull’aereo e dall’alto sorvolando su Minorca, faccio il solito check delle foto di fine vacanza. Apro la galleria, la prima foto è quella del tramonto a Cova d’en Xoroi, visto da dentro una grotta a picco sul mare, con il sottofondo di una band che suona sono chitarra l’intro di Pump It dei Black Eyed Peas. In mano ho un mojito, guardo le mie amiche che ballano e si divertono. È iniziata l’estate, sei felice e lo sai.
Minorca è un’isola non troppo grande, caratterizzata da una serie di cale contornate da pinete che con la loro ombra cullano il sonno pomeridiano. Il mare è cristallino, il cibo tipico spagnolo “da compartir”, le caraffe colme di sangria.
Minorca è un po’ quella vita lenta tanto agognata durante l’anno, le partite a carte sulla spiaggia, gli aperitivi guardando il sole che si tuffa nel mare, la cena alle undici di sera e le chiacchierate infinite prima di addormentarsi, quelle dove ci si dice tutto.
Minorca è il sentiero nella pineta che ti conduce fino a Cala Turqueta, dove dopo aver steso il tuo telo puoi metterti le cuffie e smettere di ascoltare il mondo.

Così, con "Sesso e Samba" come colonna sonora dei nostri 4 giorni a Minorca, abbiamo fatto scorta di bagni e sole tra Cala Gandana, Cala Turqueta e Cala Santandria, siamo state a cena al Faro ad Artrux, abbiamo ballato all’Iguana a Ciutadella, mangiato tapas fino a scoppiare e riso fino ad aver male agli addominali.
Ecco il programma dei nostri quattro giorni a Minorca.

GIORNO 1
Il primo giorno siamo arrivate intorno alle 14.30 all’aeroporto di Minorca, che si trova esattamente dall’altra parte dell’Isola rispetto a dove alloggiavamo noi, Ciutadella. Abbiamo preso un taxi e ci siamo dirette subito verso la casa che avevamo affittato così da lasciare i bagagli. Dopo esserci sistemate e rinfrescate, ci siamo preparate e siamo andate subito a Cova d’en Xoroi, dove pagando un’entrata di 25€ a persone (con un drink incluso) è possibile vedere il tramonto da dentro un’insenatura del promontorio a picco sul mare. A Cova d’en Xoroi ci sono diverse insenature e ambienti dove è possibile ammirare il paesaggio, prendere da bere, sedersi sui divanetti o ballare insieme alla band.
Sicuramente una dell’esperienze che più ci è rimasta impressa e che consiglieremmo di fare. Alcuni giorni, la serata è accompagnata da una band che fa musica dal vivo rendendo l’atmosfera ancora più magica e romantica. L’ingresso è prenotabile anche online e permette di accedere più rapidamente alla location. Consigliamo di andare un’oretta prima dell’apertura poiché è sempre molto gettonato.
Verso le 22 abbiamo lasciato Cova d’en Xoroi per tornare a Ciutadella dove abbiamo cenato in un ristorantino locale con diverse tapas accompagnate da Sangria.

GIORNO 2
Sabato, dopo esserci alzate e preparate, abbiamo fatto colazione in un bar nel centro di Ciutadella, ci siamo comprate il pranzo da portare in spiaggia e poi ci siamo dirette in auto a Cala Turqueta.
Per arrivare alla spiaggia di Cala Turqueta bisogna fare una passeggiata di circa 20 minuti, ci sono tre percorsi possibili con diverse difficoltà, ma tutti fattibili anche con le infradito!
Nonostante, il meteo non fosse dalla nostra parte, Cala Turqueta è sicuramente una delle spiagge più belle dove siamo state. Una spiaggia completamente libera, l’acqua cristallina, come suggerisce anche il nome, contornata da meravigliosi alberi che invogliano il sonnellino post pranzo.
Nel tardo pomeriggio siamo tornate verso casa, abbiamo cenato e poi ci siamo dirette verso l’Iguana, la discoteca di Ciutadella che si trova verso il porto. Il costo di entrata è di 15€ con drink incluso. Il target della discoteca è abbastanza giovane (tra i 18 e i 25 anni), la musica rigorosamente reggeton!

GIORNO 3
Dopo il risveglio impegnativo del terzo giorno, abbiamo fatto colazione in uno dei pochi bar aperti di domenica mattina a Ciutadella e ci siamo poi dirette con calma a Cala Galdana.
Cala Galdana è una spiaggia abbastanza grande a circa una ventina di minuti in macchina da Ciutadella, qui sono presenti anche degli stabilimenti balneari forniti di ombrelloni e sdraio che vi consigliamo di prenotare in anticipo in caso di necessità. È comunque presente anche un pezzo di spiaggia libera che alle sue spalle ha una pineta qualora si desiderasse un po’ di ombra nelle ore più calde. Sulla spiaggia sono presenti diversi bar e ristorantini dove si può pranzare o fare aperitivo.
La sera dopo esserci cambiate siamo andate a cena al Faro d’Artrux, una location assolutamente meravigliosa e romantica, dove si può osservare il sole che si tuffa in mare con un calice di buon vino in mano. La location è posizionata proprio sotto il Faro, da qui il nome del ristorante.
Sicuramente più costoso rispetto agli altri ristoranti dove abbiamo mangiato i giorni precedenti e anche in questo caso è possibile prenotare anticipatamente (consigliamo di andare proprio all’ora del tramonto per godere della meravigliosa vista).

GIORNO 4
L’ultimo giorno con gli zaini in spalla siamo andate a Cala Santandria, dove avevamo prenotato il pranzo da Sa Nacra, un ristorante molto carino sul mare, dove molto gentilmente ci hanno anche tenuto gli zaini mentre stavamo in spiaggia. Qui abbiamo sicuramente mangiato la paella più buona della vacanza.
Abbiamo poi trascorso ancora un po’ di tempo a Cala Santandria per poi tornare verso l’aeroporto e ripartire verso casa!
Cala Santandria si compone di due piccole spiaggette di cui una attrezzata, con diversi ristoranti che forniscono servizi e facilities.

TIPS
Spostamenti: se si vuole girare tra diverse spiagge e paesini, è necessario avere un mezzo di trasporto.
BUS: Gli autobus funzionano abbastanza bene, ma consigliamo caldamente di acquistare i biglietti online in anticipo, o rischierete di trovare tutto overbooking (come è successo a noi!).
TAXI: funzionano benissimo anche i taxi, noi essendo in 8 abbiamo sempre utilizzato i taxi per spostarci.
La tratta da una parte all’altra dell’Isola si aggira intorno ai 60€ totali.
NOLEGGI: Ci sono i classici noleggi di auto e motorini che sono prenotabili anche online dall’Italia.

Stabilimenti attrezzati: Non tutte le spiagge sono attrezzate, molto sono libere. Quelle attrezzate hanno solitamente anche uno spazio dedicato alla spiaggia libera dove ci si può posizionare. Vi consigliamo di prenotare con qualche giorno di anticipo sdraio e ombrellone oppure di andare molto presto la mattina per trovare posto.

Pernottamento: Noi avevamo prenotato una casa tramite booking.com, ma ci sono moltissime offerte anche su Airbnb, in generale consigliamo un appartamento poiché solitamente i prezzi sono più agevolati rispetto agli hotel.