Una Milano sempre più green. La pandemia di Covid-19 ha indotto le istituzioni locali a puntare decise nella direzione della mobilità sostenibile urbana, spingendo i cittadini a utilizzare la bicicletta e ad avvalersi sempre più dei servizi di sharing. Oltre a giovare all'ambiente, l'incentivazione della mobilità sostenibile offre il vantaggio indiscutibile di ridurre le situazioni di assembramento sui mezzi pubblici. Il programma Strade Aperte, lanciato dal Comune nell'aprile 2020, ha permesso la realizzazione di nuove piste ciclabili in struttura, miste in struttura e segnaletica e percorsi in sola segnaletica, controviali con limite di velocità a 30 km/h.

Le bici non sostituiscono autobus e metropolitane, ma per chi si muove nel proprio quartiere, o su distanze brevi, costituiscono una valida alternativa a chi non voglia affidarsi completamente al trasporto pubblico.

Sono stati creati percorsi radiali dal centro alla periferia di Milano, come la pista ciclabile che da piazza San Babila arriva a Sesto San Giovanni, quello dall’Arco della Pace fino al MIND Milano Innovation District, da Porta Volta fino a Cinisello Balsamo, circonvallazioni o tratti trasversali, connessioni tra il Comune di Milano e altri Comuni della Città Metropolitana, unendo percorsi ciclabili urbani ed extraurbani.

Andare in bicicletta non è solo una necessità di spostamento, ma uno dei modi migliori per andare alla scoperta della città e dei suoi dintorni. Ecco alcuni itinerari.

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Da San Babila a Piazzale Loreto

Partendo da Corso Vittorio Emanuele percorriamo la ciclabile che da piazza San Babila arriva fino a Piazzale Loreto. Lungo il percorso possiamo scoprire diversi punti d'interesse, come l'orecchio citofono di palazzo Sola Busca, all’incrocio tra Corso Venezia e Via Serbelloni, Villa Invernizzi e i suoi fenicotteri rosa, e Villa Necchi Campiglio in via Mozart. Proseguiamo sulla ciclabile verso Corso Buenos Aires, passando per il Museo di Storia Naturale e i Giardini di Porta Venezia.

Boscoincittà

Boscoincittà è un parco pubblico immenso costruito nei pressi di San Siro a partire dagli anni Settanta, con boschi, prati, corsi d’acqua, zone umide, numerosi orti assegnati a cittadini che se ne prendono cura, un apiario e un frutteto. Sono presenti diversi percorsi ciclabili asfaltati o sterrati, che ci consentono una full immersion nella natura, dandoci la sensazione di essere lontani dalla città e dal suo caos.

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Roberto Finizio//Getty Images

Da San Lorenzo a Brera

Dalle colonne di San Lorenzo imbocchiamo la pista ciclabile di via Molino delle Armi. Arriviamo in via Santa Sofia all’incrocio con corso di Porta Romana e continuiamo il tragitto verso via Francesco Sforza, passando per i giardini della Guastalla e la sede dell’Università Statale. Incrociamo via Passione, in fondo alla quale possiamo scorgere la Basilica omonima. Proseguendo il nostro percorso passiamo su via Visconti di Modrone dove, al civico 16 troviamo la casa natale di Alessandro Manzoni. Continuiamo su via Senato e dopo aver incrociato Corso Venezia concluderemo il tragitto tra i caratteristici vicoli di Brera.

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Da Porta Venezia a Piazzale Gae Aulenti

Si parte dai bastioni e si costeggiano i Giardini Indro Montanelli, per poi svoltare a destra su Piazza Repubblica, si prosegue su viale della Liberazione, via Melchiorre Gioia e via Fratelli Castiglioni e si arriva a destinazione al culmine di un percorso lungo i vecchi e i nuovi grattacieli che rendono lo skyline milanese inconfondibile.

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AbbracciaMI

AbbracciaMI è un itinerario di circa 70 km adatto a tutti i tipi di bicicletta. Come lascia intuire il nome, abbraccia tutta la città e si snoda su parchi, piste ciclabili, strade ordinarie e secondarie, attraversa le periferie e le campagne limitrofe e attraversa diversi quartieri conducendoci verso vari luoghi di interesse della città come corsi d'acqua, ponti, gazometri, università, fabbriche dismesse.

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Il giro delle porte storiche

Un altro percorso ciclabile piuttosto interessante dal punto di vista storico è quello che collega sei delle undici porte storiche di Milano: da Porta Ticinese, percorrendo viale Col di Lana, viale Bligny e viale Sabotino, si arriva in Piazzale Medaglie d'Oro, dove si trova Porta Romana. Da qui si prende viale Emilio Caldara, si prosegue su viale Regina Margherita dove incrociamo la Rotonda della Besana, nella quale possiamo fare un tuffo nel passato pedalando lungo le arcate del complesso sepolcrale risalente al XVIII secolo, per poi poi proseguire il tragitto che, dopo aver toccato piazza Cinque Giornate e viale Luigi Majno ci conduce a Porta Venezia. Percorriamo i bastioni, proseguiamo su viale Città di Fiume e su Piazza della Repubblica per arrivare in piazza Principessa Clotilde, al centro della quale troviamo Porta Nuova. Percorriamo i Bastioni o, in alternativa, viale Monte Grappa e dopo poche centinaia di metri arriviamo a Porta Garibaldi in Piazza XXV aprile. Da qui continuiamo su viale Francesco Crispi, svoltiamo a sinistra e prendiamo i bastioni di Porta Volta e ci addentriamo nel Parco Sempione dove, dopo aver costeggiato l'Arena Civica ci troveremo davanti all’Arco della Pace.

Da Porta Romana all'Abbazia di Chiaravalle

Questo è un percorso ciclabile di 5 km che collega il centro della città alla campagna. Prendiamo la pista ciclabile che parte da Porta Romana, proseguiamo su Corso Lodi fino a Corvetto e seguiamo le indicazioni per l’Abbazia, passando per il Parco della Vettabbia. Qui seguiamo il viale alberato che ci porta a Chiaravalle.

In bicicletta sui Navigli

Lungo i Navigli ci sono delle piste ciclabili ideali per una fuga dalla città alla scoperta dei dintorni di Milano in bici. Vediamone alcune, adatte anche ai meno allenati.

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Naviglio della Martesana

All’altezza di Cassina de Pomm inizia la ciclabile che corre lungo il Naviglio della Martesana, su una distanza di 36km, e ci conduce fino a Trezzo sull’Adda passando tra cascine, giardini, ville nobiliari risalenti al XVII secolo e imbattendoci in una ricca fauna che include anfibi e uccelli tipicamente fluviali come gru e anatre.

Dal Naviglio Pavese alla Certosa di Pavia

È un percorso di circa 25 km pianeggianti su strada asfaltata pianeggiante, dunque adatta a tutti i tipi di biciclette. Un vero e proprio esempio di "mobilità dolce", priva di motori, indicata per quella fascia di turisti interessati a quelle mete solitamente escluse dai circuiti di massa, in modo rispettoso, all'insegna di una lenta scoperta del paesaggio.
Il percorso inizia all’Alzaia Naviglio Pavese, in direzione Chiesa Rossa. La ciclabile, in via di completamento parte dalla Darsena del capoluogo lombardo e arriva al fiume Po, confluendo nella ciclovia VenTo, progetto per un percorso ciclabile di 680 km che, una volta completato, collegherà le città di Venezia e Torino.
Lungo l'itinerario possiamo ammirare le opere di ingegneria che hanno permesso al Naviglio di colmare il dislivello di circa 57 metri che ne rendeva impossibile la navigazione, e le antiche fabbriche della periferia milanese, alcune delle quali tuttora presenti, come la vecchia Filanda all’altezza di Rozzano.
Giunti all'altezza di Badile si attraversa il Naviglio e si cambia sponda. Con un po' di fortuna può capitare di notare gli aironi in volo nella zona delle risaie. Dopo pochi chilometri si arriva alla Certosa di Pavia e da lì si può proseguire verso il centro della città.

Dal Naviglio Grande al Ticino

Si parte dalla darsena e si inizia percorrendo l'alzaia. Il percorso è di oltre 40 km, per la maggior parte su pista ciclabile e su strade poco trafficate. Si toccano i paesi di Corsico e Trezzano sul Naviglio e si costeggia il Parco Agricolo Sud. Giunti ad Abbiategrasso si prosegue attraverso le campagne, lontani dal traffico caotico. Continuiamo a pedalare passiamo nei pressi di Motta Visconti e arriviamo a Bereguardo, lungo il naviglio omonimo. La tappa finale è il suggestivo ponte di barche sul Ticino.