Arrivare a Venezia lascia sempre un po' a bocca aperta, anche se la si è vista molte volte. Non importa quante: se si arriva in treno c'è sempre quel momento in cui si esce dalla stazione e boom, ci si sente come catapultati in un'altra dimensione. E già solo questa è una di quelle esperienze che non si dimenticano, in cui Venezia è maestra indiscussa. Le altre sono un mix di cultura e arte, di scorci perfetti da incastonare in uno scatto, di buon cibo e di quartieri caratteristici.
Alert: questi bellissimi consigli per visitare Venezia li abbiamo raccolti grazie a te sul nostro profilo Instagram. E quindi ti diciamo un enorme grazie! Al grido di #TiCiPortoIo, hashtag ufficiale di questo viaggio su e giù per l'Italia, vogliamo costruire la mappa della penisola da (ri)scoprire e vivere, attraverso le sue spiagge e i suoi borghi, i suoi angoli nascosti e i suoi ristoranti più buoni. Aiutaci a farlo con i tuoi consigli da vero local: seguici su IG e raccontaci tutto della città in cui vivi, che ami o in cui non vedi l'ora di tornare.
Venezia da vedere (anzi, da divorare con gli occhi)
La Venezia dell'arte e della meraviglia
C'è chi davanti a Piazza San Marco illuminata dai lampioni e dal loro riflesso nell'acqua si emoziona ogni volta e non può farci niente. Poi c'è chi torna a Venezia solo per andare alla Biennale: l'evento da segnare in agenda per gustarsela al suo massimo è l'edizione 2022 dell'Esposizione Internazionale d'Arte (dal 23 aprile al 27 novembre), che per la prima volta è curata da una donna, Cecilia Alemani. Già solo per questo siamo già lì.
I Giardini della Biennale sono un'altra chicca imperdibile per chi ama e conosce Venezia, con i suoi 29 padiglioni internazionali da scoprire e un bonus nel quale perdersi: la Biblioteca della Biennale, che si trova nel Padiglione Centrale e ha un patrimonio di più di 150 mila libri dedicati all'arte contemporanea. Paradiso vero di chi ne ha fatto un lavoro o una passione.
Quartieri di Venezia imperdibili
Il Sestiere Cannaregio è uno dei quartieri più amati della città, con Strada Nova e Lista di Spagna in cima alla classifica delle vie più vive in fatto di shopping. E per uno spritz o un cicchetto si va verso la zona delle Fondamenta Nuove, dove c'è la più alta concentrazione di bar, locali e ristorantini. A Palazzo Mastelli fanno la guardia tre statue: la leggenda racconta che si tratta di tre fratelli sbruffoni e truffatori, vittime di un maleficio a causa della loro furbizia. Anche questo - leggende, mistero, quel brivido di inquietudine e malinconia che solo una città come questa sa regalare - è Venezia.
Il Ghetto Ebraico è un'altra tappa immancabile dell'itinerario nel Sestiere di Cannaregio: per la carica suggestiva che emana, ma anche per il peso storico e culturale. Vale la pena attraversarlo con una guida del Museo Ebraico di Venezia, per fare un tour dei luoghi di culto del ghetto come il cimitero ebraico, alle sinagoghe e ai Midrashim, ovvero i luoghi di studio e cultura della comunità.
A Dorsoduro si entra in un altro mondo: sarà come salire su un traghetto verso la Fondazione Guggenheim che si trova proprio in questo sestiere (e ne è l'emblema) con deviazioni obbligate verso il cuore pulsante della Venezia più viva, quello che batte in Campo Santa Margherita tra le chiacchere e risate di chi l'ha eletta a luogo di ritrovo e di svago. Il Museo di Arte Contemporanea di Punta della Dogana dentro quella bellezza architettonica che è Palazzo Grassi è un altro puntino imperdibile sulla cartina di Venezia. Che in lungo e in largo, per tutto il quartiere di Dorsoduro, spinge sulla potenza dell'arte perfettamente integrata con l'atmosfera della città.
Scoprire Peggy Guggenheim e il suo dono a Venezia
Altra tappa fondamentale in questo itinerario a Venezia tra arte e cultura: la Peggy Guggenheim Collection. Quando Peggy Guggenheim è arrivata in città nel 1948 se ne è innamorata, ci ha esposto la sua meravigliosa collezione e ci è poi rimasta per parecchi anni. Di lei ha detto una cosa bellissima:
Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia o semplicemente visitarla significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro.
Non c'è nessuno che abbia detto parole più belle su Venezia di queste (che trovi nel libro Una vita per l'arte del 1968, edito da Rizzoli). E nessuno che abbia avuto un'impatto sull'arte come ha fatto lei, a Venezia così come a Londra, Parigi o New York. Impossibile non visitare il suo museo, mollemente adagiato sul Canal Grande. E perdersi tra le sale, scoprire la collezione permanente o le exhibition temporanee.
La Scuola di San Rocco
Nel Sestiere Polo di Venezia c'è un bellissimo edificio storico che risponde al nome di Scuola di San Rocco. Dentro c'è tutta la magia del Tintoretto, che ne ha decorato gli interni e le sue sale più emblematiche. Ma anche la potenza del culto verso il santo alla quale è stata intitolata la congregazione laica che si riuniva in questo complesso, da vedere assolutamente durante un tour della Venezia storica.
Venezia dall'alto: la Terrazza del Fondaco dei Tedeschi
Affacciato sul Canal Grande, questo palazzo storico di Venezia è già di per sé un'istituzione. Ci arrivi dopo una capatina al ponte di Rialto, altro must cittadino. Oggi è sede di un centro commerciale, ma se lo shopping non ti interessa è in cima che devi andare, ovvero sulla splendida terrazza del palazzo da cui si scopre una vista dei tetti di Venezia impossibile da dimenticare.
Bonus: il concept store per scoprire Venezia
Citatissimo, tra le esperienze da fare a Venezia che intersecano artigianato, cultura e profumi c'è Bottega Cini. Considerato una sorta di Museum Shop, in cui le cose belle sono letteralmente in mostra, è anche luogo di eventi e convivialità. Si trova in Dorsoduro, 862.

















