Alberobello è una tappa imperdibile se hai programmato le tue vacanze in Puglia. La capitale dei trulli è patrimonio dell'Umanità Unesco dal 1996 ed è una delle cittadine simbolo dell'Italia nel mondo. Leggi la nostra guida per visitare Alberobello in un week end.
Alberobello dove si trova?
Alberobello è situata all'estremità meridionale della provincia di Bari, in Puglia. Si raggiunge facilmente sia attraverso l'autostrada A14 (uscita Gioia del Colle) che dalla litoranea, la SS16 (uscita Monopoli). Inoltre, è collegata al capoluogo da un'altra importante arteria, la SS172.
Alberobello: quando andare?
Ogni momento dell'anno è buono per una visita ai monumenti di Alberobello. Le magiche atmosfere del Natale, o il suggestivo periodo del carnevale – da vedere quello nella vicina Putignano – sono richiami irresistibili, anche se le stagioni calde, primavera e estate, consentono di spaziare tra i trulli senza troppe preoccupazioni legate a piogge e maltempo.
Chi ha creato Alberobello?
Ti starai chiedendo: quando nasce Alberobello? Alla fine del XIV secolo, vale a dire quando gli Angioni, dinastia che occupava il trono del Regno di Napoli, imposero una tassa sulle costruzioni fatte con la malta. Per sfuggire all'odiosa gabella, gli abitanti del posto – il nome Alberobello deriva da Sylva Arboris Belli, Selva dell'Albero della Guerra – iniziarono a sfruttare la notevole presenza di pietra calcarea nella zona e a edificare le iconiche costruzioni, i trulli appunto, senza l'utilizzo di malta. L'investitura ufficiale avvenne nel 1797 quando Ferdinando IV di Borbone attribuì ad Alberobello l'appellativo di città reale, sancendone il distacco dalla vicina Noci.
Alberobello: trulli
Ben 1030 trulli caratterizzano il rione Monti, uno dei due quartieri cittadini (l'altro è Aia Piccola): sono le tipiche costruzioni con il tetto conico sormontato da un pinnacolo, un tempo abitazioni e oggi per lo più sede di esercizi e attività artigiane. Proprio il tour tra le botteghe alla ricerca di souvenir in ceramica o in legno è una delle attività da fare obbligatoriamente ad Alberobello, di sera o di mattina, per conservare un ricordo di questa cittadina magica.
Alberobello: cosa vedere
Tra le tappe d'obbligo nel tour della città dei trulli non può mancare la chiesa di Sant'Antonio, anch'essa dalla tipica forma conica. Costruita nel 1927, non ha vestibolo ed è sormontata da due cappelle laterali, con originale copertura a vela. Dalla forma che ricorda quella dei trulli è anche il Santuario dei santi Cosma e Damiano, nel centro cittadino e dalle dimensioni maestose. A due passi è il Trullo Sovrano, l'unico di tutta la città a essere costruito su due piani, mentre i trulli siamesi – come suggerisce il nome – hanno forma doppia. Bellissima e romantica è la Casa d'Amore, costruita in calce alla fine del XVIII secolo, mentre da vedere sono anche il Museo del Territorio, che sorge nell'ex casa Pezzolla, dall'inconfondibile aspetto barocco, e il terrazzo del Belvedere da cui si può ammirare un panorama impagabile.
Alberobello: ristoranti
Non mancano nel territorio cittadino locande, trattorie e ristoranti dove gustare le celebri specialità regionali, tra cui le immancabili orecchiette con le cime di rapa. Tipico di Alberobello è il baccalà fritto, mentre i dolcetti con le mandorle e i tarallini salati sono tutti da assaporare e da sgranocchiare durante le passeggiate tra le splendide stradine del paese.
Alberobello e dintorni: cosa vedere
La capitale dei trulli è situata a breve distanza da altre celebri località della Puglia, a cominciare da Putignano dove si svolge un famoso carnevale o dalle Grotte di Castellana. Suggestiva è pure Noci, di cui un tempo Alberobello era parte integrante. Contenuta è anche la distanza Alberobello-mare: sono tante le località balneari di grande interesse della Costa dei Trulli (manco a dirlo), tra cui Polignano e San Vito.














