Mentre in un tribunale romano si stanno decidendo le sorti del suo titolo (sì, il concorso Miss Italia le ha fatto causa), il nuovo album di Ditonellapiaga, Miss Italia, arriva su tutte le piattaforme digitali e negli store fisici da venerdì 10 aprile per BMG/Dischi Belli. Interamente scritto e composto dalla stessa Margherita Carducci - insieme ad Alessandro Casagni che ne ha anche curato la produzione - il progetto musicale di Ditonellapiaga indaga il suo (e il nostro) rapporto con i canoni, l’idea della perfezione e la percezione degli altri di cui, troppo spesso, ci preoccupiamo troppo. Miss Italia è un disco morbido su cassa dritta, in cui il pop è quasi sempre camp, sicuramente contaminato, sfuggevole alle etichette, proprio come chi lo canta.



    Per Ditonellapiaga, Margherita, scrivere questo disco è stato un modo per uscire da una crisi artistica, affinare la propria identità di cantautrice, tra il pop e l'indie, tra il patinato e l'irriverente, facendo ruotare Miss Italia attorno a un'immagine centrale: «Sono da sempre ossessionata dal concetto di perfezione ed errore, tutto in uno. Quindi immagini della Miss imbrattata, o il sorriso perfetto con l'insalata tra i denti, è questo tipo di linguaggio che mette insieme patinato e grottesco che mi affascina. Subisco il fascino di una bellezza anche un po' plastica ed esagerata, che fa il giro. Lo trovo estremamente ironico». Ditonellapiaga ha così scoperto di essere questo: «Per me l'autenticità, paradossalmente, è questa, io mi sento artisticamente autentica quando sono ironica, teatrale, anche un po' esagerata».

    Direttamente dal podio della 76° edizione del Festival di Sanremo, "Che fastidio!" è tra i 10 brani contenuti nel disco, scritti con l'intento di punzecchiare lo star system e le contraddizioni, riflettendo molto sul concetto di carriera. Spiega Ditonellapiaga che in Miss Italia, e in particolare nel brano "Bibidi bobidi bu": «Nonostante io parli specificatamente della mia carriera, spero ci si possa rivedere chi fa qualsiasi lavoro. Quello del compromesso, tra sogni, lavoro e vita, è un tema che sento vicino e su cui penso ci si ritrovi un po' tutti a fare i conti a un certo punto. Perché a volte si finisce per rinunciare a inseguire il sogno della propria vita, ma non è detto che quel sogno ti avrebbe permesso di vivere una vita felice».

    Continuando a curiosare tra le tracce, in "Tropicana Hotline" Ditonellapiaga guarda al cortocircuito del gossip contemporaneo: «Questo pezzo mi diverte. È quello che non vedo l'ora di performare dal vivo. È un brano che parla dei pettegolezzi, di quanto fondamentalmente ci faccia piacere parlare male degli altri, perché ci fa automaticamente sentire un po' superiori. È una sorta di coccola che fai al tuo ego. In realtà, spesso, è semplicemente un modo per spostare l'attenzione dal dentro al fuori. Siccome è una cosa che vedo molto intorno a me, ma che faccio anch'io, ho voluto fare una riflessione su questo. Penso che il nostro mondo lavorativo sia pieno di questo fenomeno».

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    Courtesy Photo
    Miss Italia

    Passando dall'inno di una gioventù spensierata, ingenua e imperfetta in "Le brave ragazze" ispirato agli anni di liceo di Margherita, la cantautrice continua il viaggio nelle contraddizioni con "Miss Italia", spiegando il significato del brano: «La miss è quella che vince, la donna perfetta, la più bella di tutte. Io nel brano affronto proprio il mio sentirmi inadeguata, non corrispondente ai canoni, non tanto estetici, ma proprio sociali, soprattutto per quanto riguarda il mio modo di fare musica e il mio sentirmi sempre un po' fuori luogo e fuori posto».

    Il cerchio del nuovo album si chiude sulla cassa dritta e l’atmosfera club de "La verità", un momento in cui Ditonellapiaga e Margherita si riconoscono e si abbracciano. Quando l'artista ne parla, fa notare: «Ho voluto fare un excursus narrativo con la tracklist di Miss Italia, per raccontare questo senso di liberazione che ho vissuto nello scriverlo. L'ultima traccia, quindi, racconta proprio la caduta della maschera, il mio bisogno di accettare la verità, che è una cosa che ogni tanto mascheriamo. Come dico nella canzone, la verità arriva quando meno te lo aspetti, magari sotto cassa, e ti fa venire il magone». Questo percorso di realizzazione, spiega Ditonellapiaga è dovuto anche al percorso di terapia che ha cominciato da circa un anno a questa parte, in cui: «Durante le sedute lanci un seme, che poi fiorisce, come una verità, nei momenti più disparati».

    E chissà che un'illuminazione non colpisca anche durante il live di Ditonellapiaga. L'artista sarà in tour da giugno a settembre, sui palchi dei principali festival italiani, per poi proseguire in autunno con due speciali appuntamenti nei club: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano. A proposito dei sui live, Ditonellapiaga conclude con un piccolo spoiler: «Sto cercando di inserire molta più recitazione e anche i concerti vorrei renderli più teatrali. Non voglio dire che sarà un musical dance, però mi piacerebbe concepire il live come uno spettacolo che non sia soltanto un concerto con la band, ma con altri elementi performativi che vorrei inserire per puro divertimento, mio e del pubblico».