Diventare grandi, cosa significa? Madame se lo chiede oggi, a soli 24 anni, tornando sulla scena dopo un lungo periodo di silenzio con "Disincanto", il brano che anticipa il suo nuovo album, 14 tracce in uscita il 17 aprile.
Era il 2023 quando, dopo il tour di Amore, Francesca Calearo lasciava il palco e lo studio, prendendosi del tempo per ritrovarsi, una scelta condivisa da molti artisti ma che resta anomala per un'artista così giovane. Ma Madame a quel punto aveva già vissuto almeno tre vite, quella prima del successo, cui è seguita la consacrazione come stella del panorama musicale italiano e il ritiro dalla scena per motivi personali, che aveva già fatto intendere durante il tour. «Sento una pressione che solo Dio lo sa», scriveva, mentre sceglieva di prendere le distanze dalla macchina del successo per prendersi cura di sé, in un momento personale molto delicato.
Oggi si apre una nuova fase, in cui l'artista si conferma di nuovo molto aperta al racconto di sé, come dimostra "Disincanto", scritto dalla stessa Madame, prodotto e composto da BIAS (Nicolas Biasin), Mr. Monkey (Matteo Novi) e Lester Nowhere (Arturo Fratini), con il contributo di Lorenzo Brosio. Il brano è l'inizio di una nuova consapevolezza e delle paure che questa fase porta con sé e che rispondono alla domanda: cosa significa diventare adulti? Madame risponde per noi trovando le parole giuste, che poi è quello che ci si aspetta da un grande artista, a partire dal titolo.
Il Disincanto è la caduta del velo di Maya, in cui «la realtà è un mobile con mille spigoli, ci sbatto, i lividi, ma mi fa ridere», è la consapevolezza che la vita è un percorso ad ostacoli, ma ora che siamo più grandi, che l'adolescenza è un (più o meno) recente ricordo, li ridimensioniamo e va presa così, senza farsi spaventare. Niente più rabbia della Madame che doveva difendersi dagli altri, dalle persone false, l'amore cambia forma e nemmeno quello sembra fare più paura, le emozioni vanno attraversate e non raccontate per il gusto di psicanalizzare ogni cosa. Diventare adulti, alla fine, significa alleggerire dove possibile e concentrarsi sulle cose importanti in quel momento, spostare l'attenzione e creare un nuovo sistema di valori, dove sulla base di una realtà che riusciamo a vedere con lucidità per quello che è, possiamo iniziare ad agire nel mondo proteggendo le cose più importanti per noi. Che spesso è il bambino che è in noi. Come in un ritorno alle origini.
Il singolo di Madame è una lettera d'intenti, il manifesto di un album che non vediamo l'ora di ascoltare in cuffia e dal vivo, e racconta di una Francesca non segue più le regole, oggi vive senza istruzioni, vuole solo essere fedele a se stessa. E vivere per vivere.
Madame ha da poco annunciato il Madame Tour Estate 2026, che vedrà la cantautrice protagonista sui palchi dei principali festival italiani. I biglietti sono disponibili su ticketone.it e nei punti vendita abituali. Prodotto e organizzato da Friends & Partners e Vivo Concerti in collaborazione con Big Picture Management e Sugar Music, il tour toccherà alcuni dei più importanti festival italiani. Madame inizierà il 3 luglio al Rugby Sound Festival di Legnano (MI), proseguirà il 6 luglio al Flowers Festival a Collegno (TO), il 9 luglio al Live in Genova Festival a Genova, il 12 luglio all’Anima Festival a Cervere (CN), il 27 luglio al Villafranca Festival 2026 a Villafranca (VR), il 29 luglioall’Udine Vola 2026 a Udine, il 3 agosto allo Zoo Music Fest a Pescara, il 9 agosto all’Arena della Regina a Cattolica (RN), l’11 agosto al Villa Bertelli Live a Forte dei Marmi (LU), il 12 agosto al Castiglioncello Festival a Castiglioncello (LI), il 23 agosto all’Arena Bianca a Ostuni (BR), il 25 agosto al Fossato del Castello a Barletta (BT), il 2 settembre al Vicenza in Festival a Vicenza, il 4 settembre al Trento Live Fest di Trento, l’11 settembreal Dream Pop Fest di Palermo e, infine, il 13 settembre al Festival Taormina Arte di Taormina (ME).
Il testo di Disincanto, il nuovo singolo di Madame
Io non vivo più con sotto le istruzioni
Tutto ciò che so spero che mi abbandoni
E sono mie le bugie che mi hanno detto
E sono mie il male e il bene e sono solo fantasie
Non voglio più nemmeno un motivo per vivere
Un Dio, un amore, un limite e voglio anche soffrire
Ma non per quello che ho in testa, ma perché vivo
E la realtà è un mobile con mille spigoli
Ci sbatto i lividi, ma mi fa ridere, eh, eh
Ma non mi fa più paura
Non cerco più neanche la verità
A costo di non, a costo di non illudermi mai più, nah-ah
Io non ho più paura
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Cosa resta di me? Che resta di me?
Un’anima nel nulla, ah-ah, ah-ah
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Nah-ah, ah-ah, ah-ah, eh, eh
Secondo Dio io sarei nata da una costola
Ma lui non sa che è nato dalla mia paura
Se fossi stata Eva avrei ingoiato pure il torsolo
Assieme a tutta la mela, con i semi
Vita, eccomi
Voglio essere leggera senza stare
In superficie, come il livello del mare
Spero solo che il mio essere pesante non si confonda con la mia profondità
Non parlo mai senza dire cose stupide
Mi piace, sai, anche prendermi per il culo
Vantarmi del mio modo di scopare davanti a te
E sentirmi ancora alle mie prime armi
Non voglio programmare e pensare a cosa fare
E dare un significato al male e non attraversarlo
Subire le emozioni, sapere i tuoi segreti
Voglio rendere bello tutto ciò che metto dentro i miei occhi
Ma non mi fa più paura
Non cerco più neanche la verità
A costo di non, a costo di non illudermi mai più, nah-ah
Io non ho più paura
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Cosa resta di me? Che resta di me?
Un’anima nel nulla ah-ah, ah-ah
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Nah-ah, ah-ah, ah-ah, eh, eh
Come so, sono sola
Tutti hanno una via e io no












