Del 2001 ho pochi ricordi. Ho 28 anni, questo vuol dire che in quell'anno così strano per il mondo io avevo appena 4 anni. Spesso mi sono trovato a confrontarmi con altri millenial. Tutti gli adolescenti di quell'anno hanno un ricordo vivido dell'interruzione de La Melevisione con la conseguente edizione straordinaria del tg per la caduta delle torri gemelle. Io ho vivido il ricordo del rapimento di Denise Pipitone nel 2004. Eppure, ricordo come se fosse ieri l'audiocassetta di "Baila (Sexy Thing)". Un cantautore decisamente eclettico, che con una super band teneva compagnia i pomeriggi spensierati dallo stereo di casa. Per non parlare dei programmi televisivi. L'estate, caratterizzata da Festivalbar. I pomeriggi con TRL su Mtv, Disney Channel Club con Massimiliano Ossini e Top of The Pops con un giovanissimo Daniele Bossari. Oggi, a distanza di 25 anni, dobbiamo fare un discorso. What you say?
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"Baila (Sexy thing)", un erasmus in un testo
Ok, proprio io vi avevo parlato del nuovo album di Rosalìa. Un viaggio musicale e linguistico alla scoperta del suo sound (ha cantato un brano in italiano e uno in siciliano). Eppure "Baila (Sexy Thing)" già nel 2001 univa ben tre lingue: italiano, inglese e spagnolo. È stato il primo singolo tratto dall'album "Shake": contiene campionamenti da "Take Me to the River" di Al Green e "Mannish Boy" di Muddy Waters. Non solo: la frase "devi avere un caos dentro di te per far fiorire una stella che balla" è una citazione da "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche. Qui in sala stampa, ovviamente, ci confrontiamo ed ho voluto capire anche da un collega Gen Z cosa significasse per lui questo testo. E, pensate un po', lo ha riscoperto (stranamente) attraverso TikTok. Il brano, oltre alla versione remastered 2017, ha visto nuova luce durante l'estate 2023. Proprio come accaduto poco tempo fa con Emma e la sua "L'amore non mi basta" del 2016 (sono già passati 10 anni!). Una nuova vita per la nostra musica. E anche questa volta l'effetto amarcord non ci lascia di certo indifferenti. La dimostrazione arriva anche dal confronto generazionale tra Samurai Jay (Gen Z) e Belen Rodriguez (ancora nei millenial, per un anno!). Entrambi stasera saranno sul palco del Teatro Ariston per cantare questo brano nella serata cover. Cosa ne penserà il bluesman dell'Emilia Romagna?
"Baila (Sexy thing)", (ma solo perché lo vuoi tu)
Nel 2026, il politically correct da cui siamo circondati (spesso, giustamente) fa assumere decisamente un significato differente rispetto al 2001 a questo brano. Un'esortazione nei confronti della donna ad essere seducente. Oggi quella ragazza bruna "balla" solo perché se lo sente e non perché un uomo la esorta a scendere in pista per ammirarla. Se questo brano tornerà ad accendere le prossime estati nei festival estivi o ai Tim Music Awards non saprei, però ciò che è certo è che da stasera questo brano tornerà nelle nostre playlist Spotify. E qui, cari Millenial o Gen Z, non ci resta che bailare insieme.




