Per la prima volta insieme sul palco dell’Ariston, LDA e AKA 7EVEN saranno in gara alla 76° edizione del Festival di Sanremo con il brano "Poesie Clandestine". LDA (Luca D'Alessio) classe 2003, parte della scuola di Amici di Maria De Filippi nel 2021 e già protagonista di Sanremo nel 2023, unisce il suo mondo a quello di AKA 7EVEN (Luca Marzano), classe 2000, che si fa conoscere al grande pubblico nell'edizione di Amici del 2020. I due si stanno preparando al palco dell'Ariston facendosi forza l'un l'altro, come racconta AKA 7EVEN in conferenza stampa: «Siamo semplicemente due ragazzi che stanno andando a fare una cosa molto più grossa di loro in maniera spensierata, nel senso che non abbiamo aspettative, non pensiamo di dover vincere». LDA poi aggiunge: «Affrontare Sanremo insieme è un'altra cosa; ci aiuta tanto perché ci spalleggiamo, c'è tanta stima reciproca e ci aiutiamo sulle ansie, le viviamo insieme».
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La loro unione artistica inizia prima di tutto come un'amicizia, come racconta LDA: «Ci siamo conosciuti anni fa, praticamente tramite una diretta Instagram. Dopo ci siamo incontrati tramite alcune persone con cui lavoravamo entrambi. Ancora prima di questo però, io avevo un suo pezzo nella mia playlist che, per un periodo, mi sono ascoltato praticamente tutto il giorno tutti i giorni, ma anche lui aveva un mio pezzo nella sua playlist. E questo addirittura prima di aver fatto Amici». La stima reciproca come artisti li ha portati così a fare spontaneamente musica insieme. È così che è nata "Poesie Clandestine, racconta AKA7EVEN: «Finiti i rispettivi tour estivi ci troviamo a casa di LDA per rilassarci insieme per un paio di giorni e, in una di quelle sere, ci mettiamo a suonare. Così è nata "Poesie Clandestine" e l'idea un po' matta di proporla a Carlo Conti per Sanremo, perché mai dire mai. A Conti è piaciuto, ed è stato assurdo perché è stato il primo e unico pezzo che abbiamo proposto».
"Poesie Clandestine" è un pezzo sensuale, di amore corrisposto ma irraggiungibile, che parla di un distacco, una fuga, il desiderio di una persona che non riesce a concretizzarsi. Tra le strofe del brano spicca la dedica alla città natale dei due artisti: «Bella da farmi mancare l’aria / Tu sei Napoli sotterranea». LDA spiega che: «Nel pezzo, Napoli Sotterranea è usata come una metafora per dire che c'è questa persona ed è piuttosto stratificata e buia, ma anche piena di vita. In più c'è un che di segreto quindi ci piaceva tanto. E poi io, onestamente, non l'ho mai sentita in nessun pezzo... E credimi che su Napoli è stato detto di tutto».
All'Ariston, nella serata delle cover, LDA e AKA7EVEN avranno un ospite d'eccezione, Tullio De Piscopo, insieme a cui riarrangeranno il suo famosissimo brano, Andamento Lento. Per i due giovani artisti, racconta AKA7EVEN: «Tullio De Piscopo rappresenta la nostra infanzia e adolescenza, perché mi ricordo da piccolo quando i miei genitori mi facevano ascoltare le cassette di De Piscopo e di Pino Daniele. Tullio De Piscopo è l'arte di Napoli che esce da Napoli e viene conosciuta in tutto il mondo. Poi nonostante abbia 80 anni ha molta più vitalità di noi, anche per come si pone con l'orchestra, è incredibile. Volevamo omaggiare Napoli senza cadere in qualcosa che ormai è stato già sentito».
Con lo stesso intento, LDA e AKA7EVEN hanno lavorato all'album Poesie Clandestine, che uscirà dopo Sanremo, il 6 marzo, composto da 10 brani e incentrato sul cantautorato italiano. Racconta LDA: «Il progetto del disco è nato dopo, il giorno dopo l'annuncio della nostra partecipazione a Sanremo. Nei 16 giorni successivi ci siamo messi a fare l'album e così è nato, stando tutti i giorni in studio dalla mattina alla sera». In Poesie Clandestine, i due raccontano Napoli da un'altra prospettiva, spiega AKA7EVEN: «Napoli è dentro le canzoni ma senza abusarne, l'abbiamo citata attraverso dei dettagli, con frasi in napoletano, ma non c'è un vero e proprio discorso su Napoli, perché secondo noi se ne è parlato talmente tanto da storpiare questo discorso. Per noi però era importante portare le nostre radici, permettendo alla gente di entrare, mostrare ciò che viviamo, senza provare a inculcarlo». Aggiunge LDA: «Non volevamo cavalcare le nostre origini, ma sono parte di noi e per questo sono entrate nel disco in modo molto spontaneo e naturale».
E per chi già si chiede se questo duo durerà nella storia della musica, oppure se LDA e AKA7EVEN prenderanno strade separate, la risposta onesta di LDA è questa: «Dobbiamo capire. Sicuramente lui ha il suo progetto, io il mio. Insieme abbiamo dato vita a questo album che è diverso dal mio soul e dal suo urban, perché è qualcosa che è nato dalla nostra collaborazione, senza porci limiti. Dopo Sanremo, abbiamo un tour in programma e quest'anno lo passeremo insieme, poi per il futuro si vedrà. Nulla ci vieta di tornare ai nostri progetti singoli e poi, chissà, tra tre anni rifare qualcosa insieme, perché noi, alla fine, siamo fratelli».





