Preparate i popcorn (o, in questo caso, meglio le patatine fritte): Elettra Lamborghini ha deciso di far esplodere il Teatro Ariston portando con sé le Las Ketchup per un duetto sull'indimenticabile "Aserejé" (nella quarta serata del Festival di Sanremo, in onda venerdì 27 febbraio). Se per voi sono solo un nome buffo su un vecchio CD impolverato, fermatevi un attimo.

Stiamo parlando di un pezzo che è stato un vero e proprio tormentone estivo prima ancora che i social diventassero la nostra realtà, una hit che ha fatto ballare tutto il mondo con una coreografia davvero semplice da replicare.

Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia



Il successo inaspettato di "Aserejé": Las Ketchup vere antesignane dei trend di TikTok

Dimenticate i balletti che imparate in cinque minuti scorrendo i Per Te di TikTok: "Aserejé" è stata la madre di tutti i trend virali, quando ancora i balletti si imparavano guardando la tv e non lo smartphone. Nel 2002, il mondo è impazzito per quel ritornello assurdo e praticamente senza senso. Queste tre ragazze sconosciute fino a quel momento sono riuscite a far fare lo stesso movimento di mani a milioni di persone, dalle spiagge di Ibiza ai club di Tokyo, fino ai salotti italiani.

È incredibile pensare come questo brano abbia anticipato i tempi: il ritornello è un puro gibberish (un testo senza significato) che mima foneticamente la prima strofa di "Rapper's Delight" degli Sugarhill Gang.

Portare questo pezzo a Sanremo nella serata dei duetti con Elettra Lamborghini non è solo un'operazione nostalgia, ma un riconoscimento a chi ha inventato la grammatica dei video brevi e con balletto anneso. Sarà un momento di crossover, in cui la Twerking Queen nazionale si unirà alle pioniere della viralità analogica, dimostrando che se un movimento di mani è quello giusto, non importa se lo vedi su un Nokia 3310 o su un iPhone 15 Pro Max. Siamo sicuri che ci daranno davvero tante soddisfazioni.

Figlie d'arte e "pomodori": ecco chi sono Las Ketchup

Ma chi sono effettivamente queste sorelle che hanno conquistato tutti prima di finire nel dimenticatoio e poi tornare in auge grazie a Elettra Lamborghini? Lola, Pilar e Lucía Muñoz non sono spuntate da un casting a tavolino (come le Lollipop, altro fenomeno, tutto italiano, di quegli anni). Vengono da Cordova, nel cuore dell'Andalusia, una terra in cui il ritmo e il flamenco sono parte del DNA familiare.

Il loro nome è un tributo geniale e un po' folle alle proprie radici: sono le figlie di Juan Muñoz, un famosissimo chitarrista di flamenco soprannominato El Tomate (il pomodoro). Di conseguenza, loro non potevano che essere le Las Ketchup. Ebbene sì. Il padre pomodoro e le figlie ketchup.

Il loro primo album dal titolo - ça va sans dire - Hijas del Tomate è stato un successo lampo che ha venduto milioni di copie, ma le sorelle Muñoz non si sono fermate a un solo balletto. Hanno portato il loro stile fresco e scanzonato ovunque, partecipando anche all'Eurovision nel 2006 con il brano "Un Blodymary", restando coerenti con il loro immaginario legato al pomodoro.

Anche se gli adolescenti di oggi magari non le conoscono, il loro impatto sulla cultura pop è stato davvero grande. Hanno dimostrato che una melodia orecchiabile e una coreografia magnetica possono abbattere qualsiasi barriera linguistica. Preparatevi, perché quel balletto sta per tornare e questa volta invaderà anche i social. Di questo siamo certi.