Il panorama del pop mondiale ha una nuova pretendente al ruolo di regina e il suo nome è Sabrina Carpenter. Dopo un 2025 che l'ha vista dominare ogni classifica possibile e raccogliere consensi unanimi dalla critica, l'artista non accenna a fermarsi.

Con l'arrivo del 2026, la sua ascesa continua attraverso nuove tappe fondamentali, confermando una capacità unica di trasformare ogni riflessione personale in una hit planetaria in grado di scalare le vette della Billboard.

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Il fenomeno Sabrina Carpenter: da "Manchild" al nuovo singolo "When Did You Get Hot?"

Il percorso di Sabrina Carpenter nell'ultimo biennio è stato caratterizzato da una forte crescita, culminata nella pubblicazione del suo settimo album in studio, Man’s Best Friend. Questo disco, rilasciato nell'agosto dello scorso anno, ha rappresentato un punto di svolta definitivo, debuttando alla quinta posizione della Billboard 200 e mantenendo l'artista stabilmente nella Top 10 insieme al precedente successo "Short n’ Sweet". Il successo dell'album è stato trainato da singoli diventati subito virali, come "Manchild", che ha regalato alla cantante il suo primo esordio alla numero uno nella Billboard Hot 100 con oltre otto milioni di stream nel solo giorno di uscita.

Da venerdì 30 gennaio 2026, Sabrina Carpenter torna ufficialmente nelle radio italiane con "When Did You Get Hot?", il terzo singolo estratto da questo fortunatissimo progetto discografico. Il brano è scritto dalla stessa Carpenter insieme ai collaboratori storici Jack Antonoff, Amy Allen e John Ryan.

Dopo aver scalato le classifiche con brani come "Tears", caratterizzati da sonorità synth-dance che strizzavano l'occhio agli anni Settanta, "When Did You Get Hot?" si preannuncia come un altro capitolo fondamentale per consolidare il legame tra la popstar e il pubblico italiano, dove l'artista ha già ottenuto importanti certificazioni come il disco d'oro e di platino.

La forza della proposta artistica di Sabrina sta nella co-produzione curata personalmente, che permette alla sua visione creativa di emergere senza filtri. Le sue canzoni non sono solo prodotti commerciali, ma racconti intelligenti che la critica ha spesso paragonato alla rivelazione di segreti intimi. Questa autenticità l'ha portata a chiudere l'anno appena finito alla quarta posizione della Billboard Top Artists, superando icone consolidate e posizionandosi come una delle hitmaker più prolifiche della sua generazione.

Un 2026 tra nomination ai Grammy e palchi internazionali

Se il 2025 è stato l'anno della consacrazione discografica, il 2026 si è aperto sotto il segno dei riconoscimenti. Sabrina Carpenter ha infatti collezionato ben sei nomination ai Grammy Awards 2026, con candidature pesanti nelle categorie principali come Record of the Year, Song of the Year e Album of the Year. Questi traguardi arrivano dopo i tre premi già vinti nell'edizione del 2025, dove aveva trionfato con "Short n’ Sweet" e l'ormai iconica "Espresso". La critica internazionale e i premi più prestigiosi, inclusi i BRIT Awards che l'hanno insignita del Global Success, riconoscono in lei la capacità di ridefinire i canoni del pop contemporaneo.

Il successo di Sabrina non si limita però solo allo studio di registrazione o alle vendite digitali. Il suo impatto dal vivo è altrettanto forte. Il calendario per i prossimi mesi del 2026 è già pieno di appuntamenti prestigiosi che la vedranno protagonista assoluta nei festival più importanti del mondo. Ad aprile, infatti, sarà la star principale del Coachella, un traguardo che arriva dopo il debutto dell'anno precedente che l'aveva resa l'artista più chiacchierata della kermesse. A questo si aggiungono le partecipazioni come headliner al Lollapalooza in Sud America e all'Estereo Picnic, portando la sua musica davanti a folle oceaniche e confermando un seguito che non conosce confini geografici.

Inoltre, l'artista ha recentemente ampliato l'esperienza dei fan lanciando il tour It’s Even Sweeter, un'estensione dello Short n’ Sweet Tour che ha già fatto registrare il tutto esaurito in arene leggendarie come il Madison Square Garden di New York e la Crypto Arena di Los Angeles.