Louis Tomlinson è tornato, e nonostante gli ultimi mesi non siano stati affatto semplici da un punto di vista personale - la scomparsa di Liam Payne fa ancora molto male, e forse sarà così per sempre - non sembra aver perso nemmeno un briciolo del suo innato carisma. Al contrario, il suo ultimo disco, How Did I Get Here, è probabilmente quello più a fuoco in assoluto della sua carriera fino a questo punto. Noi di Cosmopolitan l'abbiamo ascoltato in anteprima per voi.
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Com'è How Did I Get Here di Louis Tomlinson? La recensione
Quando i One Direction hanno deciso di intraprendere carriere soliste nel 2016 (ci credete che sono già quasi passati dieci anni?) ognuno di loro ha cercato di ritagliarsi un posto nel musicbiz costruendosi una personalità artistica originale: Louis Tomlinson, nello specifico, ha tentato la strada di un brit pop un po' à la Oasis, piuttosto diverso da alcuni brani leggeri e candy pop dei One Direction, e molto più marcatamente rock.
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Contrariamente al collega Harry Styles, che ha sperimentato un po' di più a livello di sound, e di Zayn, che ha preferito focalizzarsi sull'R&B che sognava da tempo, Louis è rimasto fedele a sé stesso fino a trovare la sua comfort zone in questo ultimo progetto discografico.
How Did I Get Here è un disco immediato, più catchy rispetto ai precedenti, e strizza l'occhio alle radio che adoreranno trasmettere i suoi giri di chitarra funky ("Imposter") e i suoi ritornelli trascinanti ("Palaces"). Non si tratta di un album di per sé rivoluzionario o sperimentale nel panorama pop rock attuale, ma pur sempre di un progetto solido di un cantante che ha identificato il tragitto giusto da percorrere.
Non solo pop
Nonostante sia un prodotto squisitamente mainstream, è anche un disco che si prende più di qualche rischio, ed è un aspetto che merita il nostro plauso: a colpire l'ascoltatore sono, ad esempio, le schitarrate pungenti di "Jump the Gun" seguite a ruota dalla struggente dolcezza del pianoforte di "Lucid", un pezzo che racconta bene come Louis, in veste di autore, sia riuscito con questo progetto a scavare più a fondo che mai nella propria interiorità (e ognuno/a potrà interpretare i significati dei suoi testi come meglio crede!).
Come suggerisce anche il titolo del singolo di lancio, "Lemonade", How Did I Get Here è per molti versi un disco dolce amaro, proprio come la vita: il trucco per sopravvivere a cuori infranti e delusioni è sapere quanta dolcezza è necessaria da parte nostra per controbilanciare il suo sapore a volte sgradevole. Con questo disco, "Tommo" ci ha dimostrato che di zucchero a disposizione ne ha ancora a palate.






