Oggi gli appuntamenti iniziano spesso con uno swipe (o come canta Alfa in "Bellissimissima", «Inizia sempre con un "Ehi come stai?"»), continuano tra messaggi criptici e finiscono con ghosting improvvisi. In questo contesto, molte popstar hanno scelto di trasformare le esperienze sentimentali moderne in musica. Sabrina Carpenter ha raccolto in "Man’s Best Friend" le sue lettere dall’inferno delle relazioni, mentre Olivia Dean con "The Art of Loving" offre una vera e propria masterclass sull’amore arricchita da osservazioni quasi antropologiche. Jae Stephens, con "Total Sellout" e Carpenter con "When Did You Get Hot?" raccontano il ritorno al dating dopo delusioni, trasformando situazioni frustranti in canzoni presenti nelle playlist Gen Z (e non solo). Carpenter descrive il mondo degli appuntamenti come un mercatino dell’usato dove trovare pezzi unici. La domanda resta: vale la pena scavare tra tanta confusione per trovare qualcuno di speciale?



Esperienze sentimentali e lezioni dal dating digitale

Le canzoni di Amber Mark (31 anni), Jae Stephens (27), Olivia Dean (26) e Sabrina Carpenter (25) mostrano un filo comune: tutte ci sperano ancora, ma hanno smesso di credere alle favole sull’amore. Non solo: anche loro, proprio come noi, hanno vissuto relazioni complicate, rapporti con persone che si impegnano poco e legami che si sgretolano perché privi di affetto autentico. Amber Mark, parlando della fine di una sua relazione, ha dichiarato: «Ho capito che alcune persone non sono pronte a dare tutto e questo mi ha insegnato a non illudermi e a riconoscere il valore di chi davvero c’è». Eppure, nonostante le canzoni da dedicare o ascoltare nei momenti più complicati di una conoscenza, per la Gen Z (e non solo) subentra una sorta di ansia da prestazione. Nulla di fisico al momento, ma c'è una domanda che diventa un tarlo costante: "Sto scrivendo il giusto messaggio?". Non è un caso infatti che quando scriviamo sulle app di messaggistica, sia da parte di chi scrive che da chi riceve, sia visibile la scritta "sta scrivendo" per poi scomparire poco dopo. C'è paura di non essere all'altezza, sembrare cringe o di deludere le aspettative. Ecco perché l'intelligenza artificiale in questo sembra entrare a gamba tesa.

Dai filtri al ghosting, il pop dating formato playlist

Dal podcast al pod(date) - e sia chiaro, questa parola è stata appena inventata dal sottoscritto - il passo è al quanto breve. Anche i nostri stati d'animo, proprio come i brani o le nostre serie tv preferite, scadono in fretta. Un grande supermarket delle emozioni insomma dove, tra foto ritoccate e aspettative false, gli incontri spesso nascono con illusioni distorte. Carpenter ironizza su persone che si mostrano diverse da ciò che sono, mentre Dean mette in musica il senso di smarrimento quando la realtà non corrisponde all’immagine online. Entrambe infatti evidenziano come questo gioco di immagini e percezioni influisca sulla fiducia e sull’autostima. Ecco perché le canzoni diventano quindi un modo per raccontare la vulnerabilità emotiva che si nasconde dietro i filtri e le pose perfette: i sentimenti veri rimangono centrali e universali. Ah, il ghosting, questo sconosciuto (per rimanere in tema).