Si intitola "Mattone" il nuovo singolo di Angelica Bove, l’artista selezionata tra i 24 finalisti di Sanremo Giovani 2025. Il brano è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, accompagnato da un videoclip ufficiale diretto da Brando Bartoleschi e prodotto da Image Hunters. "Mattone" è un viaggio intimo nel mondo emotivo della giovane cantante, un racconto che mette a nudo fragilità, paure e il desiderio di imparare a convivere con il dolore. Attraverso una scrittura profonda e personalissima, Angelica apre una finestra sulla propria interiorità, dando voce a sensazioni che spesso rimangono in silenzio.
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Chi è Angelica Bove: conosciamola insieme
Angelica Bove è una giovane cantante romana classe 2003, apprezzata per l’intensità e la profondità delle sue interpretazioni. Scopre il proprio talento quasi per caso, cantando nella vasca da bagno, e inizia a condividere cover su TikTok, dove attira l’attenzione grazie al suo timbro graffiante e riconoscibile. A 19 anni decide di presentarsi ai casting di X Factor, dove riesce a colpire immediatamente pubblico e giudici, in particolar modo la sua coach Ambra Angiolini, distinguendosi come una delle rivelazioni della 17 edizione del talent. Durante le semifinali presenta l’inedito "L’inverno", scritto da Tananai (ospite del nostro Sleepover il 22 novembre a Milano), Davide Simonetta e Paolo Antonacci, segnando il primo passo del suo percorso discografico. Negli anni successivi pubblica nuovi singoli e partecipa per due volte a Sanremo Giovani.
"Mattone" e il dolore del lutto come rinascita
"Mattone" è un brano introspettivo e fortemente autobiografico, in cui Angelica affronta il tema del dolore con una sincerità rara. Il pezzo racconta il peso emotivo dei momenti più bui, la fragilità che nasce da due lutti profondi e la difficoltà di imparare a convivere con quel vuoto. Angelica lo descrive come il simbolo di un’impotenza che inizialmente l’ha spezzata, «strappandole la voce», ma che col tempo è diventata parte di un percorso di rinascita. Il mattone, da peso insopportabile, diventa così un elemento di costruzione: un punto da cui ripartire. Attraverso un timbro graffiante e una scrittura intima, l’artista trasforma la sofferenza in musica, dando vita a un brano potente, autentico e capace di parlare a chiunque abbia attraversato una ferita profonda proprio come lei.
«Parla di un’impotenza che, all’inizio, mi ha strappato la voce, ma che col passare del tempo me l’ha riscritta, facendomi morire e poi rinascere», le parole di Angelica.
"Mattone" di Angelica Bove, il testo
Dicono che per amare serve stare bene
da soli
di non accontentarsi pur di rimanere insieme
da fuori noi ci somigliamo come i cani coi padroni
ma non ci capiamo come figli e genitori
mi prendo un altro po’
troppe informazioni
che mi confondo
Quanta pioggia ancora cadrà per un po’ di pace
in queste giornate
so che prima o poi passerà
lo ha detto il dottore che mi devo abituare
a stare male in modo normale
come tutte le altre persone
a stare male in modo normale
come tutti gli altri
e ritornare a vivere
Dicono che per odiare serve litigare
servono parole dette bene
io che mi ritrovo sempre a dire cattiverie
fino a tre non riesco mai a contare
perdo la pazienza come perdo le occasioni
sono treni così, lontani
aspetto ancora un po’
troppe direzioni
possibili
Quanta pioggia ancora cadrà per un po’ di pace
in queste giornate
so che prima o poi passerà
lo ha detto il dottore che mi devo abituare
a stare male in modo normale
come tutte le altre persone
a stare male in modo normale
come tutti gli altri
e ritornare a vivere
Dicono che porto un peso
che per me è un mattone
ma un mattone serve a costruire





