È passato un mese dall’uscita di The Clearing e, con l’ascolto che si sedimenta giorno dopo giorno, l’album dei Wolf Alice si rivela non solo come il punto di arrivo di un percorso decennale, ma anche come un nuovo inizio. Un disco che si apre come un varco tra la densità del bosco e la luce di un terreno libero: non un approdo definitivo, ma una tregua, una chiarezza temporanea, una “radura” che concede respiro senza illudere di aver risolto tutto.
Ellie Rowsell e i suoi compagni lo sanno bene: molte liriche non cercano di chiudere in modo netto un sentimento, ma si limitano a riflettere. «È bello sapere che non è necessario arrivare sempre a una conclusione» spiegano. «La musica può accogliere le domande irrisolte e renderle meno dolorose». Così, negli ultimi due brani, White Horses e The Sofa, si avverte la consapevolezza che non si è “fuori dal bosco”, ma si è imparato a conviverci.
La lentezza della scrittura, il respiro della canzone
Una delle sorprese di questo album è stata la scelta di tornare a carta e penna, rinunciando ai demo digitali, alle bozze infinite al computer. Una lunga scroll di carta per annotare idee e strofe, come un gesto artigianale. «Volevamo che la canzone parlasse da sola, senza gli orpelli tecnologici. Ci ha insegnato una lezione sullo spazio: suoniamo i pezzi per quello che sono, nudi e sinceri». Da qui nasce la coerenza interna dell’album: undici piccoli mondi, ognuno distinto, eppure attraversati dalla stessa mano invisibile. «Alla fine siamo noi quattro il filo rosso. Sappiamo istintivamente cosa va e cosa non va».
Thorns, il primo seme
Non è un caso che Thorns apra il disco: è stata la prima canzone scritta, al pianoforte. Una ballata teatrale, quasi barocca, che parla di narcisismo e delle contraddizioni del fare musica. Ha dato il tono all’intero progetto: ironico e introspettivo, capace di esporre anche le ombre della creatività.
Le amicizie come rivoluzione
Se c’è un brano che segna la differenza in questo lavoro è Just Two Girls: una lettera d’amore all’amicizia femminile, che in un album rock suona quasi come una dichiarazione politica. «Amo film e libri che raccontano la girlhood, i legami tra donne» confessa Rowsell. «Passo tanto tempo a parlarne con le mie amiche, e mi è sembrato naturale scrivere una canzone su questo. Ha un peso enorme nella mia vita». Nel video, diretto da Colin Solal Cardo e coreografato da Ryan Heffington, Ellie brinda con Lucy Boynton in un bar e poi semina caos in un ristorante: leggerezza e complicità, come solo le amicizie sanno essere.
Tra anni ’70 ed esperimenti vocali
The Clearing cita gli anni ’70 non come nostalgia, ma come evocazione. «Quelle sonorità ci influenzano, ma non volevamo cadere nel vintage-pastiche» spiega Joel Amey. È un gioco di richiami, mai di imitazioni. Lo dimostra Bloom Baby Bloom, che mette la voce al centro e relega la chitarra sullo sfondo: «Un esperimento che ormai mi viene naturale» racconta Ellie, «all’inizio mi spaventava, ora è liberatorio».
Anche la produzione di Greg Kurstin ha lasciato un segno: «Ricordiamo bene la session in cui sono nati Safe in the World e Thorns: un momento di epifania, la sensazione che i pezzi stessero finalmente trovando la loro forma definitiva».
Un mese dopo, cosa resta
Un mese dopo, The Clearing continua a vibrare come un disco che non smette di chiamare all’ascolto. «È strano, ma non riesco a smettere di riascoltarlo» confessa Rowsell. «Di solito arrivo satura delle nostre canzoni, invece qui no. È il mio preferito». Forse perché ogni traccia è autonoma e al tempo stesso parte di un viaggio più grande: dalla malinconia di Passenger Seat all’euforia di Bread Butter Tea Sugar, fino al divano verde, vissuto, un po’ sgangherato ma accogliente di The Sofa.
In fondo The Clearing è proprio questo: un luogo di passaggio, uno spazio in cui i Wolf Alice hanno imparato a fermarsi, respirare e, finalmente, riconoscere la propria identità. Dopo dieci anni di dischi, premi e tour, suona come il loro album più libero. E, ascoltandolo, viene voglia di restare un po’ in questa radura insieme a loro.














