C'erano proprio tutti al primo concerto di San Siro di Lazza del 9 luglio: Salmo, Ghali, Sfera Ebbasta, Fabri Fibra, Marracash, Jake La Furia, Shiva, Anna, Geolier, Tedua, Tony Effe, Capo Plaza, Kid Yugi, Nitro, Artie5 e... Laura Pausini. Per la sua prima volta al Meazza Jacopo Lazzarini ha voluto sognare in grande, realizzando un concerto di tre ore insieme al pantheon del rap italiano, nomi che lo hanno formato, con cui ha lavorato, coetanei e nuove leve del genere più ascoltato degli ultimi anni. Lazza, il cui valore artistico è stato riconosciuto anche dal pubblico di Sanremo, dove nel 2023 si era qualificato secondo con "Cenere" (dietro solo a Marco Mengoni), ha voluto alzare l'asticella ancora una volta.

I numeri parlano da sé: inizio dei giochi alle 20:30, come per i big della musica che ripercorrono trent'anni di carriera, quarantatré brani in scaletta, diciassette ospiti sul palco di San Siro, quattro membri della band e dodici musicisti dell’Orchestra Sinfonica di Milano guidati dal maestro Enzo Campagnoli. Il Meazza diventa così «la casa di ZZala», mentre il pubblico sventola coreografie con i colori del Milan e Jacopo si esibisce con indosso la maglia della sua squadra del cuore.

Lo show è un percorso tra i suoi album in cui l'artista non lascia indietro nessuno dei brani che lo hanno portato a conquistare 1 Disco di Diamante (Sirio), 105 Platini e 49 Ori. Dopo un primo blocco accompagnato dalla band e il saluto alla madre, a cui regala una Birkin di Hermés sul palco («questo non è niente in confronto ai sacrifici che hai fatto per trent'anni), il rapper accoglie Artie5 su "Casanova", primo ospite della serata. Tra le fiamme si apre poi il secondo blocco, piano solo, dove Lazza canta accompagnato dal Maestro Zielinski. È qui che sceglie di prendere per mano la sua fidanzata Greta, e madre di Noah, sulle note di "Senza rumore" perchè «le cose belle si fanno in famiglia, e noi siamo una bellissima famiglia». Nel terzo blocco San Siro si trasforma in un grande Djset, affidato a Drillionaire e Low Kidd, che tengono alto il ritmo nel blocco centrale mentre Lazza apre le porte di casa sua ai suoi ospiti.

Il quarto e il sesto atto sono, per noi, i meglio riusciti: l'Orchestra sinfonica di Milano si inserisce perfettamente nel contesto del concerto da stadio, dove forse ci dobbiamo ancora abituare ad ascoltare un live rap (fanno eccezione Marracash e Salmo). Per un attimo l'orchestra ci riporta in una zona di comfort che non è di ascolto, ma di contesto. Forse lo sa anche Lazza, che in questi due momenti dà il meglio di sé sui brani di LOCURA JAM + OPERA (Island Records), la doppia versione del disco multiplatino pubblicata il 6 giugno, riscritto con «fiati, archi, pelle, corde», che suona come un'unica jam session. Ovazione per Marracash che lo raggiunge a sorpresa sulle note di "-3 (Perdere il volo)" come ultimo featuring della serata, per chiudere in bellezza prima dei saluti su "100 messaggi", "Dolcevita" e "Ferrari".

Tra la sua famiglia di sangue (sul palco, sul finale, lo raggiungono anche la nonna e il padre) e quella che si è scelto negli anni, a San Siro non manca proprio nessuno. La cena è servita e forse il buffet rischia di essere un po' troppo abbondante: il concerto è un'opera massiva, molto ambiziosa, viene spontaneo chiedersi se ce ne fosse davvero bisogno. La sensazione, in alcuni momenti dello show, è quella di assistere a un festival del rap e non al suo primo live a San Siro, quasi a voler riempire a tutti i costi tre ore di concerto come in una grande abbuffata. Manca un'idea, oltre alla spettacolarità che è indubbia. Nella celebrazione di sé si perde paradossalmente il fattore-Lazza, che abbiamo imparato a conoscere attraverso la sua storia unica, dischi in cui il rap e il pianoforte diventano una cosa sola e in cui tanti di noi han trovato un luogo sicuro. Jacopo ha volato alto, forse troppo.

lazza san siropinterest
prandoni francesco
lazza san siropinterest
prandoni francesco

La scaletta di Lazza a San Siro

Ouverture 3

Abitudine

Molotov

Zonda

Re mida

Casanova feat Artie5

Certe cose

Mob feat Salmo & Nitro

Mezze verità feat Kid Yugi

Portocervo

Panico

Verdi nei viola

Ouverfour

Senza rumore

Buio davanti

Catrame feat Tedua

J

24h

BBE feat Anna

No insta feat Jake la furia + Emis killa

Gigolò feat Capo Plaza

Honey feat Tony Effe & Capo Plaza

Superman

Lario feat Fibra

Piove feat Sfera

G63 feat Sfera & Shiva

DDA

Zeri in più feat Laura Pausini

Hot

Ghetto superstar feat Ghali

Alibi

Fentanyl

Gucci skimask

Nessuno feat Geolier

Chiagne feat Geolier

Cenere

Canzone d’odio

Uscito di galera

-3 feat Marracash

Morto mai

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Sabato 5 luglio 2025 | Lignano Sabbiadoro (UD) @ Stadio Teghil

Mercoledì 9 luglio 2025 | MILANO @ STADIO SAN SIRO

Sabato 12 luglio 2025 | Servigliano (FM) – No Sound Fest

Domenica 13 luglio 2025 | Roma – Rock in Roma

Mercoledì 16 luglio 2025 | Genova – Arena del Mare

Sabato 19 luglio 2025 | Catania – Wave Summer Music 2025

Giovedì 24 luglio 2025 | Salerno – Salernosounds

Sabato 26 luglio 2025 | Cosenza – Summer Arena

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Venerdì 15 agosto 2025 | Olbia (SS) – Red Valley Festival