C'è Fabio e poi c'è Marracash, la persona e l'artista, una convivenza non sempre facile che l'autore di Persona, Noi, loro e gli altri e È finita la pace, porterà sul palco degli stadi di tutta Italia. Lo racconta alla conferenza stampa organizzata per raccontare lo show, suddiviso in sei capitoli, si sviluppa come un epic movie dal vivo: al centro della scena il conflitto tra le due parti di sè, messe in scena attraverso i suoi più grandi successi.
«MARRA STADI25 è il live più importante della mia vita, non è solo un traguardo personale, ma un punto di arrivo di un percorso lungo, tradotto nella Trilogia. È il culmine di un percorso artistico e umano che mi ha visto mettere a nudo Fabio e Marracash, fino a scoprire che non possono più esistere separati. Questo tour è un esperimento emotivo e visivo, un viaggio dentro e fuori di me, costruito per essere vissuto insieme. Abbiamo alzato l’asticella perché era giusto farlo ora: per la musica, per la scena, per chi ci ha sempre creduto. Sarà un live senza precedenti: oltre due ore di pura energia e spettacolo, un’esperienza dove il mio pubblico diventerà parte integrante del racconto, scrivendo insieme una nuova pagina del rap italiano».
Il primo capitolo prende le mosse dai brani di Persona, dove Marracash riflette su sé stesso, sulla propria vita e identità. Noi, Loro, Gli Altri ne rappresenta la naturale evoluzione, affrontando lo 'scontro' interiore, mettendo i propri dubbi e interrogativi in una prospettiva anche sociale. Con È Finita La Pace l'artista raggiunge una nuova consapevolezza, rappresentata nell’accettazione del sé. L’artista esce dalle incertezze, dal caos esterno e dalla superficialità per immergersi in una “bolla” di tutt’altro genere, con una consapevolezza nuova. E non ci saranno solo i tre album della Trilogia, ma anche canzoni del suo repertorio precedente al grande ritorno, che il pubblico da tempo non sente dal vivo.
Marracash alza l'asticella, di nuovo. Dopo Marrageddon, il primo festival rap italiano organizzato da un artista, che lo aveva visto esibirsi a Napoli e a Milano insieme a tantissimi ospiti della scena, il re del rap italiano decide che è il momento di raccontare la sua storia. Pochi ospiti, quasi nessuno, tranne Madame, presenza costante: «È un live, tra l'altro, che vuole differenziarsi dagli altri anche nel fatto di non avere pressoché ospiti, se non in rarissimi casi, se non una sfida fisso che ci farà tutta l'età che è Madame, che avrà un ruolo anche lei nella narrazione, quindi rappresenterà un personaggio». Probabilmente l'Anima con la a maiuscola, verrebbe da dire, visto il titolo della canzone che hanno scritto insieme e già eseguito sul palco per la data di Marra al Forum e proprio al Marrageddon.
L'altra voce femminile è poi Matilda de Angelis, che, all'interno dell’allestimento materico e immersivo ed effetti speciali sorprendenti, proprio dentro famosa bolla da cui Marracash vuole uscire, coprirà un ruolo d’eccezione aggiungendo profondità e potenza all’esperienza, in un dialogo costante con Marracash, tra realtà e finzione.
Uno show «multistrato, con diversi livelli di comprensione», dice Marracash, che non si crea dal nulla, ma ha bisogno di studio, di un lavoro di fino, di metterci la testa e che abbia un senso. Fabio quel senso lo ha trovato anche grazie a Lorenzo De Pascalis, direttore artistico di Ombra Studio, con sede a Londra, che ha preso in carico il mastodontico progetto trovando i punti di connessione tra la persona e l'artista attraverso le canzoni, proponendo una scaletta che racconti le parti dell'individuo e del rapper. Marracash non si stanca di dirlo: «Nel rap ormai c'è questa percezione sbagliata, per cui se le cose si fanno in cinque minuti è una figata. Molto spesso molti rapper dichiarano di aver scritto la strofa in cinque minuti, molti vanno a fare le prove per i loro concerti e in due o tre giorni han finito. Questa narrativa mette il rap in una nicchia, come se fosse una cosa diversa dal resto della musica quando in realtà è un genere come gli altri e merita dedizione, lavoro, pensiero. Nessuno scrive una cosa in dieci minuti. Scrivi una cazzata in dieci minuti. Cioè, ci devi lavorare tanto se vuoi ottenere delle cose. Lo stesso vale per i concerti. Noi pensiamo a questo live da mesi e lo proviamo da settimane come fa chiunque: come fa Cremonini, come fa Vasco».
Lo dice durante al conferenza stampa del 22 maggio, giorno, tra l'altro del suo compleanno: 46 anni festeggiati con la sua troupe, oggi amici, con cui condivide la più grande delle passioni: non accontentarsi mai e puntare sempre al massimo, fare le cose in grande, alzando ogni volta l'asticella di quel tanto che serve per dire "una cosa così la può fare solo lui".
CALENDARIO
6 giugno 2025 – Bibione (VE) – Stadio Comunale
10 giugno 2025 – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona
14 giugno 2025 – Torino – Stadio Olimpico Grande Torino
25 giugno 2025 – Milano – Stadio San Siro SOLD OUT!
26 giugno 2025 - Milano - Stadio San Siro
30 giugno 2025 – Roma – Stadio Olimpico
5 luglio 2025 – Messina – Stadio San Filippo











