«Pensavate che fossi morto» e invece no, Tyler The Creator è più vivo che mai. Uno dei rapper più forti del mondo fa tappa a Milano per il suo tour mondiale, insegnandoci come si fa un live, come si sta sul palco, come si rappa senza pause, con il solo appoggio delle basi autoprodotte. Possiamo tranquillamente dire che Chromakopia: The World tour sia uno dei più bei concerti a cui siamo mai state: il Forum, totalmente (davvero) sold-out, si trasforma in una macchina del tempo che attraversa le varie ere dell'artista, all'anagrafe Tyler Gregory Okonma, a partire dal suo ultimo progetto con cui si apre il live e che colora di verde acido il palazzetto.

tyler the creator live milano
@feliciathegoat//Instagram

Il pubblico lo sa e conosce lo spettacolo a memoria: come succede con i grandi show internazionali (vedi Taylor Swift nell'estate 2024), chi compra il biglietto è pronto e sa cosa succederà durante il live. Ragazze e ragazzi si informano sui social, dove da mesi circolano i reel dei momenti salienti del live di Tyler The Creator, e conoscono la scaletta a memoria: 6 atti che prendono vita su tre palchi (due statici e una passerella che lo eleva sul pubblico), passando per la sua piccola casa in legno, ricreata con tanto di divano, tavolino, tastiera e il famoso gira dischi. Il momento che tutti aspettano, infatti, è quello in cui dalla scatola dei vinili l'artista sceglie tra i propri album, se li rigira tra le mani, tira fuori ogni volta un disco diverso di cui inizia la performance.

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C'è IGOR, Goblin, Wolf, Call me if you get lost e Flower Boy, oltre a Chromakopia che apre e chiude lo show, con il completo verde dalle spalle rinforzate e la maschera nera che ci siamo abituati a vedere ovunque. Il concerto, a tratti quasi uno spettacolo di teatro, un film, anche grazie alle capacità attoriali di Wolf Haley (altro suo psuedonimo) che intrattiene il pubblico per due ore, senza fermarsi mai. Lo show è organizzato nei minimi dettagli, niente è lasciato al caso, l'energia è ai massimi livelli e non abbiamo mai visto un pubblico così coinvolto, dal primo all'ultimo momento di show.

Il parterre è un vero e proprio muro di gente che si sente parte della stessa comunità, una fandom che è propria dei grandi artisti internazionali che hanno saputo costruire intorno a sé un mondo che va aldilà della musica, che comprende un'estetica ben definita, fino a diventare il simbolo con cui identificarsi e con cui riconoscere il "simile". Il dress-code di Chromakopia prevede un tocco di verde, che sia una maglietta, una bandana, il cappello, o T-shirt e felpe del merch ufficiale che costano il doppio del merch degli artisti italiani, il prezzo da pagare per far parte del gruppo ed essere uno di loro.

tyler the creator live milano
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Tyler, the Creator o lo conosci - bene - o difficilmente lo capisci: criptico fino al midollo, negli anni ha affermato tutto il contrario di tutto, ha detto le sue verità senza filtri e senza aver paura di essere criticato. Accusato di misoginia e omofobia per i testi dei suoi primi mixtape (Bastard) e del discutissimo Goblin (album del 2011), nel 2015 fu bannato dal Regno Unito per 3-5 anni per i testi ritenuti “violenti e intolleranti” scritti proprio in quel periodo. Ecco poi le dichiarazioni sulla propria sessualità queer, con numerosi riferimenti in Flower Boy (2017) e IGOR (2019), in cui afferma «I’ve been kissing white boys since 2004», senza mai fare un coming out formale. Spesso intransigente nei confronti del rap "dei bianchi", negli anni recenti ha accusato alcuni artisti di appropriazione culturale. Nel 2024 se la prese con un giovane rapper bianco, Ian, rimproverandolo di "deridere" il rap e di imitare artisti neri come Future e Gucci Mane senza una comprensione autentica della cultura hip-hop, guadagnandosi da niente meno di Mike Dean (tra i più grandi produttori musicali di ieri e di oggi) il commento "Racist shit", a proposito del brano in questione.

Tyler, The Creator non si nasconde e sulla sua sincerità, spesso criptica e non di immediata comprensione, ci ha costruito un'intera carriera. Lo rappa persino sul palco di Assago nella sua "Thought I was dead", con cui si dirige verso la conclusione dello show: «White boys mocking this shit and y'all mad at me? /Y'all can suck my dick /Pull up old tweets pull up old t-shirts/All that I'll moonwalk over that bitch». E a cantare con lui, a pochi metri, una platea di ragazzi bianchi che lo eleva a messia purista della musica rap prodotta e eseguita nella sua ricetta originale: scomoda, irriverente, provocatoria, mai uguale a se stessa.


La scaletta del concerto di Tyler, The Creator per il World Tour 2025

St. Chroma - Chromakopia (2024)

Rah Tah Tah - Chromakopia (2024)

Noid - Chromakopia (2024)

Darling, I - Chromakopia (2024)

I Killed You - Chromakopia (2024)

Judge Judy - Chromakopia (2024)

Sticky - Chromakopia (2024)

Take Your Mask Off - Chromakopia (2024)

Tomorrow - Chromakopia (2024)

IGOR'S THEME - IGOR (2019)

Earfquake - IGOR (2019)

Thank You - IGOR (2019)

I Think - IGOR (2019)

Yonkers - Goblin (2011)

Tron Cat - Goblin (2011)

She - Goblin (2011)

Tamale - Wolf (2013)

Rusty - Wolf (2013)

IFHY - Wolf (2013)

Lumberjack - Call Me If You Get Lost (2021)

I Thought You Wanted to Dance - Call Me If You Get Lost (2021)

Dogtooth - Call Me If You Get Lost (2021)

Sorry Not Sorry - Call Me If You Get Lost (2021)

Deathcamp - Flower Boy (2017)

2Seater - Flower Boy (2017)

Smuckers - Cherry Bomb (2015)

Where This Flower Blooms - Flower Boy (2017)

Boredom - Flower Boy (2017)

Who Dat Boy - Flower Boy (2017)

Wusyaname - Call Me If You Get Lost (2021)

Thought I Was Dead - Flower Boy (2017)

Like Him - Flower Boy (2017)

See You Again - Flower Boy (2017)

Balloon - Flower Boy (2017)

I Hope You Find Your Way Home - Flower Boy (2017)