Chiacchierare con Sissi è una boccata d'aria. Lei è felice, felicissima della release di un progetto che ci ha messo del tempo per trovare la sua ultima forma e menomale, perché meritava di essere costruito con precisione, aveva bisogno di lentezza. Il timbro di Sissi, che abbiamo scoperto con Amici, XFactor e poi sul palco dell'Ariston nel 2024, dove ha affiancato BigMama insieme a Gaia per la cover di "Lady Marmelade", non si dimentica, proprio come questo lavoro che lei stessa definisce come «craft», un prodotto di vero artigianato della musica, costruito con amore. Parliamo di XS, in uscita venerdì 11 aprile, che viene dopo Leggera, l'EP uscito nel 2022, grazie al quale viene scelta da Spotify per EQUAL, la campagna globale a supporto delle donne nella musica. Ed è proprio sul discorso dell'empowerment e della libertà, sul suo essere una giovane donna, che Sissi costruisce il suo nuovo progetto, lasciandosi alle spalle consigli non richiesti e strade tracciate da altri, che le han sempre detto cosa e come dovesse fare. Sissi ora percorre i suoi binari, anche la sua voce sembra accorgersene, sfruttata in tutto il suo potenziale.
Abbiamo chiacchierato con lei, ecco cosa ci ha raccontato.
In un mercato così saturo di album e uscite, il tuo lavoro appare più come un progetto di artigianato musicale. Come vivi queste pressioni?
«Vedo che è più importante il trionfo di un risultato piuttosto del craft, del prodotto, di ciò che hai fatto. Quindi è facile confondersi a volte e non capire se l'importanza del proprio lavoro sia data dal fatto di averlo fatto o dal risultato che otterrò. Io stessa, che per lavoro faccio musica e ne ascolto tantissima, devo andare a ricercare artisti che svincolano dal mio algoritmo, lavori che passano sotto di noi e che se non andiamo a scoprire rischiamo di perdere. In questo momento per esempio ascolto tanto King Krule (artista britannico classe 1994, ndr), ho scoperto oggi un suo disco uscito 4 anni fa. Io non vorrei essere un algoritmo, vorrei che mi venissero a cercare».
Non sei andata alla ricerca della formula per fare la hit, diciamo.
«No e per questo ci abbiamo messo tanto. Perché io in primis volevo uscire con un qualcosa di sincero, prima di tutto, anche nelle mie influenze musicali. Sono nata in Italia e vivo in Italia, è verissimo, ma ho tantissime influenze che arrivano da ovunque e mi dispiaceva non poterne trarre un'ispirazione e metterla anche nelle mie cose. Il goal è stato fare qualcosa che piacesse a noi e ci rendesse fieri, non ho mai visto la musica come una gara».
Com'è stato partecipare ai talent, se la musica non è competizione?
«Ho sempre sofferto quella parte lì, infatti. Odio la competizione. Ero più piccola, li ho vissuti come un'avventura, non perché non avessi ancora in mente chi fossi o cosa volessi fare, ma mi hanno aiutata a scoprirmi. Poi c'è una seconda fase, successiva, in qui mi sono detta "bello tutto, grazie, ma adesso fai qualcosa di tuo". Tendevo a seguire sempre idee altrui e a dimenticarmi di Silvia. È stato fondamentale ritrovare le persone che mi conoscono davvero».
E chi è Silvia?
«Tantissime cose. Prima ero anche tante bugie, e a me non piacciono le bugie, la falsità. Le vedevo anche dentro di me qualche tempo fa, ero in un periodo un po' incasinato dovuto al fatto che stessi crescendo e ragionavo molto di più. Ho capito che gli altri mi avevano messo delle strutture e me ne volevo liberare. Lì mi è scattato il bisogno di fare qualcosa di nuovo».
C'è una traccia di XS a cui sei più legata?
«Sì, "Vorrei" è la mia traccia ed è stata anche quella che ha chiuso il cerchio dell'EP, l'ho scritta per ultima ed è la prima che abbiamo fatto uscire per anticipare il lavoro. È il brano in cui finalmente decido io quello che è giusto per me e in cui dichiaro che non lascerò più che un'altra persona mi dica cos'è. Ero io stessa che lasciavo che succedesse. E infatti dopo aver fatto tanti tanti pensieri da sola in camera mia, sono arrivata a questa conclusione, forse anche perché ho capito un po' meglio anche io chi sono».
Se dovessi descrivere XS con delle immagini, che quadro sarebbe?
«Ah che bello, te le faccio per canzone a canzone. "Intro" è il sapere che si sta sbagliando, ma sbagliare comunque, però lo sai che quella è la strada sbagliata. "Arma puntata" invece è il continuare nel proprio sbaglio e soffrire nel mentre, perché è difficile far girare le cose, nonostante io ci metta tutto l'impegno del mondo. "Diavoli in un club" è il risveglio, in cui siamo tutti diavoli e io prendo parte a questo gioco. "Telegram" è un altro pezzo che amo, in cui uccido letteralmente quella mia parte spaventata e insicura, che in passato mi ha fatto fare tante cose che non volevo fare ed è anche la consapevolezza che da qualche parte bisogna ripartire. "Vorrei" chiude il disco ed è il brano rivolto al futuro, in cui sono io che voglio qualcosa da me, finalmente, non gli altri. Mi fa emozionare molto e lo potrei ascoltare penso per i prossimi sette anni in loop».
Ti dà fastidio ascoltarti?
«No anzi devo dire che mi fa molto ridere che magari uno non se lo aspetta ma ho le cuffie e sto ascoltando il mio disco. Mi piace tantissimo, mi piacciono le produzioni a cui Marcello ha lavorato tantissimo, è stata una bella avventura».
Se non ascolti il tuo disco, chi ascolti?
«La mia playlist è fatta di Frank Ocean, che amo, Kanye West, SZA, King Krule, ma amo anche l'indie e le chitarrine, ma anche Playboy Carti con i suoi bassi distortissimi».
Domanda di rito: il titolo XS cosa significa esattamente?
«Il primo significato è XS nel senso di "per sempre". È eterno e durerà nel tempo, almeno per me. Poi è XS, perché tantissime volte prima d'ora mi son sentita costretta, quindi io piccola, io schiacciata. E l'ultimo significato è "per Silvia", che sono io. Me lo autodedico, ci ho messo tutta me stessa».
Sarebbe bello sentirti di nuovo dal vivo, ci saranno delle date estive?
«(Guarda lo staff e ride, ndr) Diciamo che ci stiamo lavorando, ma non possiamo dire altro».
Il testo di "Vorrei"
Vorrei non sentirmi più la stessa
Col tuo carattere di merda
Vorrei cambiare tutto per stasera
Poi mi chiedo cosa senti
O sono io troppo sincera?
Mi spari addosso i tuoi pensieri
Come fare una strada al buio senza freni con te
Sentirci più soli nella macchina
Cantare canzoni di un'altra, ma
Dopotutto cosa ci resta?
Ho visto un fiore che cadeva tra le tue mani
Senti il silenzio che c'è, Milano di notte con te
Che sembra bella anche se poi non rimani
E dormiamo di nuovo in hotel
Per non vedеre come si piange da soli
Vorrеi divertirmi ad una festa
Senza che tu mi urli in faccia
Vorrei smettere pure di fumare, stare bene con te
Sentirci più soli nella macchina
Cantare canzoni di un'altra, ma
Dopotutto cosa ci resta?
Ho visto un fiore che cadeva tra le tue mani
Senti il silenzio che c'è, Milano di notte con te
Che sembra bella anche se poi non rimani
E dormiamo di nuovo in hotelPer non vedere come si piange da soli
Si piange da soli-yeah, oh
Ho visto un fiore che cadeva tra le tue mani
Senti il silenzio che c'è, Milano di notte con te
Che sembra bella anche se poi non rimani (Ah)
E dormiamo di nuovo in hotel
Per non vedere come si piange da soli












