La prima serata del Festival di Sanremo 2025 ha ufficialmente dato il via alle danze, con i 29 cantanti in gara che hanno presentato sul palco dell'Aritson il loro brano inedito e la top 5 provvisoria che ha eletto (in ordine spasso): Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi, Brunori Sas e Achille Lauro. La nostra prima impressione sulla kermesse diretta da Carlo Conti? Niente di nuovo, anzi, c'è stata una sorta di ritorno alla rigidità dell'era pre Amadeus e una certa fretta nel concludere il tutto senza inghippi. Tra i momenti che ci hanno fatto riavere dal torpore, però, c'è stata sicuramente l'esibizione di Serena Brancale con la sua "Anema e core" e l'orchestra diretta dalla sorella, Nicole Brancale.
La Maestra ha così guidato i musicisti per la performance, sollevando una certa curiosità nei suoi confronti e anche una dovuta riflessione: di professioniste in questo ruolo, al Festival di Sanremo, non se ne vedono abbastanza. Per avere un esempio a riguardo dobbiamo tornare al 2022, quando Francesca Michielin ha diretto l'orchestra per Emma Marrone e la sua "Ogni volta è così". Ma, davvero, le occasioni in cui la direttrice d'orchestra è stata donna si contano sulle dita di una mano, rendendo lampante la necessità di avere più rappresentazione.
Tornando alla vita e carriera di Nicole Brancale, classe 1982, lei e Serena hanno studiato entrambe musica: mentre la seconda ha scelto la strada del canto, Nicole ha optato per le sonorità jazz e oggi è docente di pianoforte al conservatorio N. Piccinni di Bari. Oltre a dedicarsi un tenero post su Instagram, in cui le due sorelle si abbracciano tra i divanetti rossi dell'Ariston, Serena e Nicole Brancale hanno commentato la presenza congiunta al Festival anche ai microfoni di Rai Uno: «Un sogno che aveva mia madre da tanto [era] di vedere le sue ragazze, musiciste, sullo stesso palco» ha detto Serena Brancale. scherzando poi sul fatto che, per trattenere l'emozione sul palco dell'Ariston davanti alla sorella «non la devo guardare negli occhi».










