Nuova promessa del cantautorato italiano, Lucio Corsi nasce a Grosseto nel 1993 ma cresce in provincia, a Vetulonia. La madre di Lucio Corsi è una pittrice, suo padre è un artigiano. L’amore per la musica arriva quando è giovanissimo, guardando The Blues Brothers alla TV. Negli anni della crescita comincia a scrivere le sue prime canzoni e a partire dal 2011, quando è appena maggiorenne, comincia a esibirsi nelle piazze e nei locali della sua città.

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Stefania D'Alessandro//Getty Images

Lucio Corsi: influenze e stile musicale

Musicalmente parlando, Lucio Corsi è un cantante le cui influenze partono dal rock progressivo, come quello dei Genesis o di Peter Gabriel. Il suo trasferimento a Milano, dopo la maturità, sicuramente lo aiuta a costruirsi uno stile in cui inquadrarsi e con cui potersi presentare al mondo.

Nel 2014 Lucio Corsi pubblica il suo primo EP chiamato Vetulonia Dakar, si esibisce al Mi Ami Festival e conosce Federico Dragogna dei Ministri, con cui produce il suo secondo EP, Altalena Boy. Il primo album, la raccolta dei due EP, si chiama Altalena Boy/Vetulonia Dakar e viene pubblicato nel 2015 da Piccina Dischi, una divisione indie di Sony Music. La critica lo apprezza molto, sia per il suo stile glam che per i suoi testi surreali. Secondo alcuni ci sono rimandi ad artisti come David Bowie, Renato Zero - e addirittura Tim Burton.

Nel 2016 esce “Il cuore va nell’organico”, singolo realizzato per il progetto Kahbum, scritto e prodotto insieme a Margherita Vicario. Nel 2017 esce Bestiario musicale, concept album a tema favolistico, in cui ogni brano racconta di un animale tipico della Maremma. In quell’anno apre i concerti di tantissimi artisti, come Baustelle e Brunori Sas, e diventa modello per la campagna di Gucci, Cruise 2018. Sfilerà a Palazzo Pitti a Firenze e parteciperà, successivamente, al progetto romano Roman Rhapsody, curato da Alessandro Michele insieme al fotografo Mick Rock.

Lucio Corsi: la firma con Sugar Music e l’arrivo a Sanremo 2025

Nel 2019 firma con Sugar Music e poco dopo esce con il nuovo singolo “Cosa faremo da grandi?”, che anticipa l’omonimo terzo album in studio. Nel 2023 arriva il quarto album di Lucio Corsi, La gente che sogna, a cui segue un tour estivo che parte da Perugia. Nello stesso anno riceve al MEI la targa come miglior artista indipendente. Nel 2025 è in concorso a Sanremo con il brano “Volevo essere un duro”.

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Lucio Corsi è un cantante fuori dagli schemi, molto diverso da quelli a cui siamo abituati - soprattutto in Italia. Il suo stile si ispira a mondi sognanti, le sue canzoni sembrano provenire da un altro pianeta e lui stesso si presenta al pubblico quasi come una creatura aliena. Anche il suo approccio alla vita e alla musica è così - e ci piace forse proprio per questo.

Sulla sua partecipazione a Sanremo 2025 ha dichiarato: «Non si può scrivere una canzone per andare a Sanremo. Io ne ho scelta una che avevo scritto un anno e mezzo fa. C'è chi dice che le canzoni non vadano spiegate ma solo suonate, ma a me piace farlo. “Volevo essere un duro” parla del fatto che spesso non si riesce a diventare ciò che si sognava essere e che spesso si sogna qualcosa che in realtà non è tanto meglio di ciò che siamo già. Questo mondo ci vuole indistruttibili, inscalfibili, perfetti e solidi come le pietre ma noi siamo molto più in bilico. L'equilibrio è precario, bisogna solo accettarlo».

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Mondadori Portfolio//Getty Images

Lucio Corsi, artista controcorrente

Con queste parole Lucio Corsi dimostra ancora una volta di andare controcorrente, di essere quasi fuori dal tempo, ma allo stesso tempo vicino alla percezione diffusa di una società sempre più performante e in cui spesso ci si sente soli e inadeguati. Il quarto album in arrivo avrà la copertina di un quadro realizzato da sua madre. Parlando delle sonorità presenti nel suo disco ha dichiarato che cercherà di avere un piglio diverso dal solito, sempre malinconico e fiabesco ma forse più vicino al cantautorato.

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione

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