Negli ultimi giorni Internet è impazzito per Doechii per cui, sicuramente, vi sarà capitato di vedere il video di una delle due performance che la rapper di Tampa ha registrato a inizio dicembre: una al Tiny Desk di NPR, l'altra a The Late Show with Stephen Colbert. In entrambe le occasioni, Doechii ha eseguito brani tratti dal suo album del 2024, Alligator Bites Never Heal. Se al Tiny Desk si è fatta notare per la chiusura con "Black Girl Memoir" dal suo album di debutto, Oh The Places You'll Go, e la dedica: «Ho scritto questa canzone appositamente per le donne nere»; da Stephen Colbert non è passata inosservata l'incredibile performance legata per le treccine alle due artiste di supporto, con le quali ha messo in scena il dialogo con la coscienza di "Denial Is A River".
Di Doechii si è parlato molto anche per il featuring nel nuovo album di Tyler, The Creator, Chromakopia, dove la rapper si unisce a lui per la traccia "Balloon", in cui si definisce una «swamp bitch» riferendosi alle sue origini nel territorio paludoso di Tampa (Florida). Le sensazioni legate alla propria terra, un rap dritto, produzione sperimentale che mescola R&B, pop e hip hop, brani dolci con quelli aggressivi: queste sono le caratteristiche che stanno rendendo Doechii l'artista da tenere d'occhio per il 2025. Lo confermano le nomination per i Grammy Awards che si terranno il prossimo febbraio, a cui la rapper è candidata come Best New Artist, Best Rap Album, Best Rap Performance. La sua strada verso la vetta però comincia ben prima e noi siamo qui per conoscerla meglio.
Doechii chi è, come si è avvicinata al rap
Nata a Tampa nel 1998 come Jaylah Ji'mya Hickmon, l'artista ha raccontato in un'intervista a Rolling Stone che la sua chiamata verso il nome Doechii e quella che sarebbe stata la sua carriera è arrivata come un'epifania. Si trovava a scuola quando un pensiero l'ha colpita: «Ho capito cosa volevo dalla vita, e quando l'ho capito, in quel momento, ho sentito quel nome e l'ho scritto sul mio diario. Ho cambiato il mio nome su MySpace e tutte quelle altre stronzate. Sono andata a scuola il giorno dopo e ho pensato, "Sono Doechii". E questo è stato tutto». Successivamente, la rapper ha iniziato a dedicarsi alla danza, studiando balletto, tip tap, danza contemporanea e ginnastica. Per un periodo ha fatto parte di una band e ha aperto un vlog in cui raccontava storie elaborate ed esagerate sulla propria vita.
È il 2020 l'anno in cui Doechii si fa notare per la prima volta, quando il singolo "Yucky Blucky Fruitcake" diventa virale su TikTok, facendo da colonna sonora per le persone che volevano raccontare il proprio cambiamento. Racconta Doechii nella stessa intervista: «Non avevo previsto che ci sarebbero state persone che avrebbero mostrato le loro trasformazioni di peso, o donne e uomini trans che avrebbero mostrato le loro transizioni, persone che avrebbero mostrato i loro glow-up». Grazie a questo successo, e all'album d'esordio Oh the Places You'll Go, Doechii si fa notare da diverse etichette, tra cui la losangelina Top Dawg Entertainment (TDE), fondata nel 2004 da Anthony Tiffith e che ha raccolto negli anni rapper come Kendrick Lamar e ScHoolboy Q, ma anche SZA, con cui nel tempo Doechii costruisce un ottimo rapporto. Così Doechii, a due settimane dal suo primo incontro con TDE nel gennaio 2021, si trasferisce a Los Angeles e diventa la prima rapper mai entrata a far parte dell'etichetta. Con TDE pubblica diversi singoli, tra cui "What It Is (Block Boy)" (2022) che ottiene la certificazione platino.
Nel 2024 esce Alligator Bites Never Heal, quello che può essere considerato il suo progetto più maturo e completo: 19 tracce che raccontano il suo vissuto e l'elaborazione, l'evoluzione creativa, dall'esordio a oggi. In diversi brani si percepisce la temperatura calda, umida e soffocante delle paludi di Tampa, come in "Bullfrog" e in "Skipp", ma anche in "Nissan Altima", uno dei brani di punta dell'album, dove Doechii rappa dritta come un fuso, affrontando anche il tema della sua bisessualità. Nel corso del disco, l'artista esprime la propria tendenza verso il genere R&B più sperimentale, scherzando sul fatto che la TDE non sia d'accordo con questo cambiamento. Tra le tracce più interessanti ci sono quelle che rappresentano il dialogo interiore dell'artista, come "Stanka Pooh", dove Doechii dà voce ai propri pensieri intrusivi, e la già citata "Denial Is A River", in cui l'artista ha un vero e proprio dialogo con la propria coscienza. A suon di battute scorrette e colpi bassi, Doechii ci mostra la propria vulnerabilità, con una tecnica perfetta e un flow che è qui per fare scuola.












