La storia del Festival di Sanremo è materia di conversazione per gli appassionati dell’evento che dal 1955 ogni anno fa capolino sul piccolo schermo. In particolare, la longevità della manifestazione è sinonimo di mutamenti, a partire da quello della location (no, non è sempre stata il Teatro Ariston), sino all’inserimento dell’attesissima serata speciale, dedicata alle cover o alla rivisitazione dei brani in gara.

In questo articolo, un viaggio dal 1951 al 2026 in compagnia di un gran numero di curiosità.

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Come è nato il Festival di Sanremo?

L’idea di organizzare un evento dedicato alla canzone italiana, dopo alcune esperienze negli anni Trenta e negli anni Quaranta, si deve ad Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del Casinò di Sanremo, e al conduttore radiofonico Angelo Nizza.

Una volta che il regolamento del Festival viene messo a punto da Pier Bussetti e Giulio Razzi, tutto è pronto per dare inizio alla storia del festival di Sanremo che, come sappiamo noi oggi, sarà caratterizzata da un grande successo di pubblico e da canzoni indimenticabili.

La storia del Festival di Sanremo dalla prima edizione

A fare da sfondo alla prima edizione del Festival di Sanremo, tenutasi nel 1951, è il Salone delle feste del Casinò di Sanremo, location della manifestazione fino al 1976. A vincere, con il brano "Grazie dei fiori", è Nilla Pizzi, grande protagonista dei primi anni dell’evento.

Il presentatore è Nunzio Filogamo, al timone del Festival anche nei tre anni successivi e nel 1957. Il podio è completato dal secondo posto sempre di Nilla Pizzi con Achille Togliani con la canzone "La luna si veste d’argento", e ancora da Togliani con "Serenata a nessuno."

Cosa rappresenta il Festival di Sanremo?

Cos’è Sanremo? Spiegare cosa significhi per chi lo ama è piuttosto difficile. Si potrebbe dire che rappresenta una collezione di ricordi in immagini e in musica, uno spettacolo fatto di sogni (dei concorrenti in gara), di commozione (di chi si innamora all’istante di una canzone) e di divertimento.

Il Festival nel corso del tempo non è rimasto uguale a sé stesso, ha anzi subito diverse variazioni che gli hanno consentito di attraversare i decenni restando una meta ambita non soltanto dai grandi della musica, ma pure dai giovani, che intravedono nel suo palcoscenico, oggi quello del Teatro Ariston, una concreta possibilità di successo.

La storia del Festival di Sanremo: alcune variazioni

Percorrendo la storia del Festival di Sanremo, è possibile notare che c’è stato un tempo in cui le canzoni in gara venivano presentate sul palcoscenico non da un artista, bensì da due cantanti abbinati tra loro. Per fare un esempio pratico, menzioniamo la vittoria ottenuta nel 1964 da Gigliola Cinquetti e Patricia Carli con il brano "Non ho l’età (per amarti)". Sarà poi la prima a portare il brano sul palco dell’Eurovision Song Contest, e a vincere anche questa manifestazione.

C’è poi una serata che chi oggi segue il Festival attende con trepidazione, ovvero quella delle cover o delle versioni rivisitate dei brani in gara. La serata delle cover ha fatto il suo debutto nel 2004. Tra le esibizioni della 54esima edizione dell’evento ricordiamo a tal proposito quella di Neffa, con "Nel blu dipinto di blu", e quella di Omar Pedrini con "Io che non vivo (senza te)."

Un’altra variazione che i più appassionati di Sanremo probabilmente ricordano è quella, isolata, a cui il pubblico ha assistito nel 2014. In quell’edizione ciascun artista in gara ha avuto l’opportunità di presentare sul palco due brani. In seguito a votazione, è stato decretato per ogni cantante il pezzo protagonista del prosieguo della competizione. Il Festival di quell’anno è stato vinto da Arisa con la canzone "Controvento".

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La storia del Festival di Sanremo: curiosità

Un altro degli aspetti del Festival che suscitano l’interesse degli appassionati della manifestazione è quello relativo ai record detenuti da conduttori e artisti che sono saliti sul palco per cercare di conquistare l’ambito primo premio. Del resto, ormai sono tanti anni che Sanremo è protagonista della scena musicale italiana, pertanto è possibile fare un po’ di conti per approdare a molte curiosità.

Innanzitutto, sono tre i presentatori ai quali è stata affidata la conduzione del Festival per cinque volte consecutive. Si tratta di Mike Bongiorno, che ha presentato ininterrottamente la manifestazione dal 1963 al 1967, di Pippo Baudo, alla guida del Festival dal 1992 al 1996, e di Amadeus, conduttore dell’evento senza stop dal 2020 al 2024. Ad aver condotto in assoluto più edizioni del Festival è Pippo Baudo, il cui record è fissato a 13 edizioni. Lo segue Mike Bongiorno, che ha presentato 11 edizioni. Ricordiamo poi che il Festival è stato condotto non solo da famosissimi presentatori, ma anche da altrettanto celebri cantanti, come Claudio Baglioni e Gianni Morandi.

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Per quanto riguarda il numero di vittorie, colui che ha trionfato più volte al Festival è Claudio Villa, vincitore di quattro edizioni, ovvero quelle del 1955 (con Tullio Pane), del 1957 (con Nunzio Gallo), del 1962 (con Domenico Modugno) e del 1967 (con Iva Zanicchi).

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione