Mario Molinari ha le idee sempre molto chiare. Le aveva nella trilogia di Orange County dove l'alter ego era Ryan Atwood e tra le righe compariva Mowgli, poi diventato il titolo del suo secondo album. Le aveva in Mowgli quando citava l’Inferno, diventato poi parte iniziale del nuovo capitolo La Divina Commedia. Mentre è annunciato "Il Paradiso - Atto finale", il concerto agli iDays del 29 luglio all'Ippodromo Snai di Milano in cui sarà headliner, aspettiamo che esca Il Paradiso, il nuovo album promesso da lui stesso entro il 21 febbraio, giorno del suo trentesimo compleanno. Tedua però rende i giochi più difficili e lancia un indizio, in occasione del suo primo concerto al Mediolanum Forum di Assago in un tour completamente sold out.
«Dopo La Divina Commedia so già cosa succederà. Si collega al fatto che torniamo a veder le stelle. So già tutto quanto. Il protagonista sarà un alter ego che ho già citato. È un personaggio che compare già. È castano», ci racconta in camerino a pochi minuti dall’inizio dello show.
Non vuole svelare troppo, ha paura che si capisca. Ma ammette che, chi è molto attento, potrebbe averlo già indovinato. «Non è l’oroscopo, ma qualcosa c’entra», aggiunge.
Il riferimento al verso di Dante "E quindi uscimmo a riveder le stelle" (Inferno XXXIV, 139) è chiaro, ma qui si tratta di tornare, come fosse una prosecuzione. Di certo Tedua andrà avanti e stupirà di nuovo. È qualcosa che c’entra col cielo e gli astri, buttiamoci sui testi, la soluzione dell’enigma è già lì.












