Il K-pop, abbreviazione di Korean Popular Music, è un genere musicale che, nel corso degli ultimi decenni, ha raggiunto una popolarità sorprendente in tutto il mondo. Ciò ha fatto sì che si trasformasse in un vero e proprio fenomeno culturale e sociale, influenzando anche la moda e il costume, grazie a importanti campagne di marketing portate avanti sui social.
Tra i cantanti coreani che hanno reso il K-pop famoso nel mondo, prima ancora che si venisse a conoscenza dei gruppi, oggi veri e propri rappresentanti del genere (sebbene alcuni esistessero già), non si può non citare Psy che con la sua “Gangnam Style”, nel 2012, ha raggiunto per la prima volta il miliardo di visualizzazioni su Youtube per una canzone.
K-pop: caratteristiche del genere musicale
Definire la tipologia di musica che identifica il K-pop non è, certamente, semplice; al contrario, però, presenta una melodia talmente unica, che è facilissimo riconoscerla. Si tratta di una vasta gamma di generi musicali che si fondono tra loro, creando un mix di suoni inconfondibile e accattivante. Il quid in più è, ovviamente, dato dalla musica popolare sudcoreana, che fa da sfondo, tra gli altri, a pop, hip-hop, R&B, jazz, soul ed elettronica, dando vita a uno stile innovativo, fresco e piacevole da ascoltare.
Ciò detto, parlando delle caratteristiche del K-pop, non si può prescindere dalla danza; i brani, infatti, sono accompagnati da coreografie, a volte semplici, altre più elaborate, ma sempre super sincronizzate e ritmate. Sia i video musicali, nonché le performance multimediali e i contenuti social, che gli eventi live appaiono, pertanto, coinvolgenti e divertenti per il pubblico.
Altra particolarità consiste nella commistione all’interno dei brani K-pop di diverse lingue; alla base c’è sempre il coreano ma non mancano termini o intere frasi principalmente in inglese ma, anche, in altre lingue.
Storia del K-pop, dalle origini a oggi
Nonostante vi siano alcune testimonianze precedenti, comunemente, la nascita della musica K-pop coincide, più o meno con l’inizio del XX secolo. Decennio dopo decennio, però, il genere attraversa diverse fasi, si modifica e si evolve; ciò che rimane sempre uguale, ossia la caratteristica principale, è il connubio perfetto tra tradizione e innovazione.
Come spesso accade, i cambiamenti della musica, che rappresenta un mezzo di espressione importante per le persone, riflettono la situazione sociale, politica e culturale del Paese. La Corea, in particolare, dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, viene divisa e, mentre nella parte settentrionale si diffondono i brani a sfondo patriottico, in Corea del Sud lo stile musicale subisce le influenze occidentali.
Col passare del tempo, intorno agli Anni ’60 e ’70, il rock e il folk, tra gli altri, attraggono la popolazione del luogo e, il decennio successivo, la musica popolare sudcoreana inizia a ottenere un’identità precisa. Probabilmente, però, è negli Anni’90 che vengono gettate le vere e proprie basi del K-pop moderno, con esperimenti musicali tra i diversi stili e, come si vedrà, gruppi che diventano popolari anche fuori dai confini della Corea del Sud, guadagnando sempre più seguito nel nuovo millennio, sino a oggi.
K-pop star
Esistono diversi gruppi musicali talentuosi che vantano un’ampia fan-base in tutto il mondo.
Il gruppo K-pop più famoso in assoluto al mondo sono, molto probabilmente, i BTS (Bangtan Sonyeondan); la band, che nasce nel 2013 ed è composta da sette membri, ha scalato le classifiche globali con singoli coinvolgenti e performance affascinanti.
Tra i gruppi K-pop femminili che hanno lasciato il segno nella storia musicale del genere, vi sono:
- Black Pink, quattro ragazze bellissime, con un’intensa presenza scenica e milioni di iscritti sui canali social;
- Twice, composto da nove membri e noto per le melodie orecchiabili e i balletti divertenti, energici e vivaci;
- Itzy, famoso per i testi profondi, con messaggi, soprattutto, in tema di empowerment.
Tra i gruppi K-pop maschili, invece, oltre ai BTS, si ricordano gli EXO, nove ragazzi con voci potenti e coreografie impressionanti e gli Stray Kids, otto giovanissimi in attività dal 2018 ma dalla carriera in ascesa.
Impatto sociale e culturale
La maggior parte delle band citate ha raggiunto livelli di popolarità senza precedenti, stabilendo record di vendite e guadagnando moltissimi fans in ogni angolo del pianeta. Peraltro, se è vero che, inizialmente il K-pop veniva ascoltato soprattutto dai giovanissimi, oggi abbraccia diverse generazioni, grazie alle sue numerose sfaccettature che rendono alcuni brani molto diversi rispetto ad altri.
La globalizzazione del genere musicale in questione, che lo rende un fenomeno anche socio-culturale, avviene anche grazie al lavoro delle case discografiche sudcoreane, chiamate agenzie, che curano gli artisti a 360° promuovendoli e pubblicizzandoli all’ennesima potenza; inoltre, un ruolo fondamentale è ricoperto dai social network e dalle piattaforme di streaming, in cui i video musicali, con performance spettacolari, catturano click e visualizzazioni.
L’impatto sociale e culturale del K-pop ha giovato alla Corea del Sud e creato un interesse globale verso le tradizioni di tale nazione, non solo musicali ma, anche, culinarie e, in generale, relative a usi e costumi; anche la moda e l’estetica hanno subito l’influenza del K-pop.













