Achille Lauro sta diventando ormai un affezionato del Festival e anche per Sanremo 2020 sarà sul palco con il suo tiro punk-rock, il suo stile glam e le sue movenze ipnotiche. Quest'anno, dopo Rolls Royce del 2019, porta all'Ariston la canzone Me ne frego con un testo che parla di un amore, che però, tanto per non crogiolarci nell'ottimismo, ha un pizzico di veleno. Il brano è perfettamente in linea con i temi tanto cari alla kermesse, ma ha quel tocco tossico che rende un po' più disperata e struggente la vicenda, perché, si sa, la passione non fa sempre bene all'anima.

70° Festival Di Sanremo - Opening Red Carpetpinterest
Daniele Venturelli//Getty Images
Achille Lauro, il red carpet in Gucci il 3 febbraio 2020.

Nei giorni scorsi Achille Lauro, che sa sempre come conquistare i nostri cuori e la nostra attenzione, aveva creato un po' di hype, proprio prima di Sanremo, con una sua performance da artista di strada davanti al Duomo di Milano. Aveva indossato le vesti di un abitante di Montmartre e, armato di pennelli e tele, aveva dipinto, tra i passanti che lo guardavano incuriosito, un lupo, un fulmine, una maschera e una corona da regina. Gli stessi soggetti, peraltro, sono comparsi in versione tarocchi sulla sua bacheca Instagram e qualcuno ha pensato che potessero rappresentare degli indizi per il Festival di Sanremo. Noi lì per lì lo abbiamo immaginato nei panni di Harry Potter, con tutti i simboli (forse la corona no) che potrebbero fare parte della saga. Del resto sappiamo benissimo che anche Achille Lauro sa fare le magie. Qui ci sono le sue foto, puoi direttamente fartene tu un'idea.

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Achille Lauro Me ne frego, il testo della canzone a Sanremo 2020

Dicevamo, nel testo di Achille Lauro Me ne frego c'è, sì, l'amore, ma quello che a tratti rivela le sue spine: ti manda in orbita e poi ti fa perdere quota improvvisamente, generando lo schianto che bene non ti farà. È un po' la riflessione dell'innamorato che, all'ennesima caduta in picchiata, si accorge di non riuscire a staccare il pensiero da lei, che ha quella "faccia d'angelo, David di Michelangelo, occhi ghiacciolo" e, pur volendo prendere tutte le precauzioni possibili, alla fine di ricasca come un pollo (innamorato). Ops.

♪Sì
Noi sì
Noi che qui
Siamo soli qui
Noi sì
Soli qui
Fai di me quel che vuoi sono qui
Faccia d’angelo
David di Michelangelo
Occhi ghiacciolo
Dannate cose che mi piacciono
Ci son cascato di nuovo
Ci son cascato di nuovo
Pensi sia un gioco
Vedermi prendere fuoco
Ci son cascato di nuovo♫

C'è il tipico meccanismo mentale da cui tutte passano, per cui si mette sul piatto della bilancia quello che ti fa stare bene e quello che no. Dopo avere preso la decisione, visto che lo squilibrio è presente, ci si sente forti abbastanza per evitare ogni contatto e prendere una strada diversa. Peccato che però, nel concreto, i buoni propositi si vadano a fare friggere e ti ritrovi di nuovo attratto da lui come una calamita tanto da dire "Fai di me quel che vuoi
Fallo davvero". Secondo "ops" in arrivo.

Tu sei mia
Tu sei tu
Tu sei più
Già lo so
Che poi lì
Che non so più
Poi chi trovo
Chi trovo.
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Fallo davvero
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego

Insomma, quella storia del "me ne frego" sembra più una balla che racconti a te stessa che la verità che descrive la situazione. Alla fine sei su una montagna russa di emozioni e non riesci a sottrarti facilmente a "st'amore (che) è panna al veleno, è instabile, fragile, è una strega". Detto altrimenti, non proprio l'idillio di coppia in cui stavi sperando.

Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È instabile
Fragile
È una strega
Solo favole
Favole
A far la scema
È abile
Agile
Quel modo
Insospettabile
O mio Dio sì
Lei
Che dice a me
Voglio te
Ma vuole
Quello che non sa di sé
Dai

Inoltre lei si rivela pure capricciosa per il puro gusto di esserlo. Di fronte a un amore fragile, che non trova un equilibrio, è anche quella che pretenderebbe che tu "buttassi tutto quanto all’aria" per lei, una scelta non esattamente prudente per un bilanciamento emotivo sano.

Vorresti che buttassi tutto quanto all’aria per te
Si perché
Per un capriccio
Lo sai
Che è cosi
Non si può non si può
Come no
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È una vipera in cerca
Di un bacio
Che poi
Le darò
Io sempre in cerca
Di quello che ho perso
Perdendo
Le cose che ho
Amore dimmi qualcosa
Qualcosa di te
Che non so
Cosi mi prendo anche un piccolo pezzo
Di te
Anche se non si può

Alla fine, visto che le forze non lei hai per gettare tutto quella storia al vento, la inviti a fare "quello che vuole", perché tu come soluzione adotterai quella storia del "me ne frego", ma, soprattutto, sei consapevole che "ne voglio ancora". Ops.

Fai quel che vuoi
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
Ne voglio ancora

La versione romantica (e un po' velenosa) di Achille Lauro a Sanremo ci mancava: ringraziamo il testo di Me ne frego per avercela agevolata.

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