Premesse necessarie: la canzone che Irama a Sanremo 2019 è subito entrata nella top list delle favorite per la vittoria della kermesse sulla riviera ligure. E tutto, se guardi il testo di La ragazza con il cuore di latta, torna. Ma andiamo con ordine.
Con furore da Amici di Maria De Filippi, dove ha vinto l'edizione 2018 fronteggiando Einar (altro artista a Sanremo 2019), il cantante è giunto sul palco del Teatro Ariston e ha portato un brano in cui ci sono tutti gli ingredienti che a Sanremo sbaragliano senza troppo sforzi e si aprono una strada a cinque corsie (esistono?) verso i cuori più sensibili: c'è l'amore, c'è il fare all'ammmore, c'è la ragazza ormai anestetizzata dalle brutte (ma brutte davvero) esperienze della sua vita, c'è lo scorticamento dell'anima, le farfalle che svolazzano (ma stavolta non sono nello stomaco), e, infine, un cuore che non funziona e che viene sostituito da un cuore di latta che dovrebbe porre fine a tutti i drammi, in tutti i sensi. Così non senti, non soffri ma hai quella brutta controindicazione che non ti fa amare più nessuno. Fino a quando non arriva il principe azzurro che la salva e le fa riscoprire il volto più dolce dell'amore.
A partire dall'inizio Irama ha conquistato frotte di fan così, un po' perché è bello, un po' perché ha quegli orecchini con piume sempre diverse che vorresti rubargli, un po' perché le sue canzoni sono inni all'amore in cui si mixa la passione, qualche dramma esistenziale e la sua immagine da uomo perfetto, angelico e salvifico. Senti i suoi brani e speri che il prossimo ragazzo incontrato in un bar, ti dica le cose che canta lui. Tipo "Ti vorrei, lo vedi quanto ti vorrei" o "Tornerai da me", tipo preghiera. E così via. Con La ragazza con il cuore di latta non cambia poi molto rispetto alle altre canzoni di Irama, però è come se ci fosse l'atmosfera di una fiaba con una principessa che ha affrontato una vita dura, un principe venuto a strapparle il dolore dal cuore (sostituito da un peacemaker, e quindi di latta) e l'happy end.
Piccolo appunto: se a qualcuna, a causa del titolo, fosse venuta in mente la canzone di Fabri Fibra, Cuore di Latta, ecco, sia detto che non c'entra nulla. Ah, se a qualcuna è venuto in mente anche un nano super smart con il tamburo di latta, protagonista di un vecchio (e super classicone) libro di Günter Grass, ecco, sia detto ancora che pure questo non c'entra nulla.
Irama, il testo di La ragazza con il cuore di latta
Si diceva amore? Ecco la canzone parte così, dritta dal punto della questione e con due protagonisti principali: l'amore e una ragazza fragile, che poi sarà la principessa da salvare.
Fare l’amore è così facile credo
Amare una persona fragile meno
Linda è cresciuta con un cuore che non batte a tempo
E quando era piccola sognava di aggiustarsi dentro
Diceva di essere diversa
Cercava le farfalle lì appoggiata alla finestra
Vedeva i suoi compagni che correvano in cortile
E lei che non poteva si sedeva e ci pensava bene a cosa dire
Allora arriva il principe azzurro che diventa tutto orecchie e le fa scoprire mondi che non aveva immaginato...
E se ogni tanto le chiedevo come mai non giochi
Diceva siediti qui affianco ed indicava su
Io in quella nuvola ci vedo solo un cuore vero
Perché il mio a volte si dimentica e non batte più
Così cercando di salvarla
A sedici anni il suo papà le regalò un cuore di latta
Però rubò il suo vero cuore con freddezza
In cambio della vita
Allora scatta la scintilla...
E non lo senti che
Questo cuore già batte per tutti e due
Che il dolore che hai addosso non passa più
Ma non sei più da sola ora siamo in due
Io ci sarò comunque vada
Ci sarò comunque vada
Poi riparte tutto da capo...
Fare l’amore è così facile credo
Amare una persona fragile meno
Per darti un altro squarcio sulla vita di lei...
Linda è cresciuta così in fretta da truccarsi presto
Talmente in fretta che suo padre non fu più lo stesso
E le cose si fanno più drammatiche...
A scuola nascondeva i lividi
A volte la picchiava e le gridava soddisfatta
Linda sentiva i brividi quando quel verme entrava in casa sbronzo
E si toglieva come prima cosa solo la cravatta
E se ogni tanto le chiedevo come mai non esci
Diceva siediti qui affianco ed indicava su
Io in quella nuvola ci vedo solo un cuore vero
Adesso dimmi in quella accanto cosa vedi tu
Ma chi ha sofferto non dimentica
Può solo condividerlo se incrocia un’altra strada
Per ragazza più bella del mondo con il cuore di latta
Come nelle fiabe, però, arriva qualcuno a salvarla...
Sappi che io ci sarò
Comunque vada
E non lo senti che
Questo cuore già batte per tutti e due
Che il dolore che hai addosso non passa più
Ma non sei più da sola ora siamo in due
Io ci sarò comunque vada
Ci sarò comunque vada
Fare l’amore è così facile credo
Amare una persona fragile meno
Linda è cresciuta con un cuore che non batte a tempo
... e il lieto fine è garantito...
Ma adesso dentro la sua pancia batte un cuore in più
E non lo senti che
Questo cuore già batte per tutti e due
Che il dolore che hai addosso non passa più
Ma non sei più da sola ora siamo in due
Io ci sarò comunque vada
Ci sarò comunque vada
Insomma, diciamo la verità, ci piacerebbe sempre che le cose alla fine si concludano per il meglio. E Irama fa sognare in quell'happy ending.












