Con la cerimonia conclusiva andata in scena domenica 22 febbraio all'Arena di Verona si è chiuso il cerchio sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, un evento che l'Italia è stata in grado di ospitare magistralmente, facendo un figurone a livello internazionale.
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Nonostante la logistica non semplice (sono stati i giochi invernali più sparsi sul territorio di sempre) il nostro Paese si è guadagnato i complimenti del Comitato Olimpico e degli atleti, entusiasti di organizzazione, location da favola e, ça va sans dire, anche il nostro cibo.
Ora che il sipario è chiuso e in attesa di assistere alle Paralimpiadi (altrettanto importanti, non mancate!) riviviamo insieme i cinque momenti più emozionanti in assoluto delle ultime due settimane sulle piste innevate! Ecco le 5 cose migliori di queste Olimpiadi invernali.
La chiusura con il record di medaglie per l'Italia
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Non era mai successo prima d'ora che gli Azzurri si portassero a casa un bottino simile: 30 medaglie è un numero di riconoscimenti ben al di sopra di quello già eccellente ottenuto alle Olimpiadi invernali del 1994, a Lillehammer, dove ci eravamo fermati a venti podi.
A trainare questo successo sono stati soprattutto i risultati eccellenti in discipline come lo Sci Alpino e il pattinaggio di velocità, ma ci siamo mossi molto bene anche per quanto riguarda lo slittino e il pattinaggio artistico su ghiaccio!
L'ascesa e la caduta di Ilia Malinin
La storia del superfavorito atleta Ilia Malinin ci racconta moltissimo del peso delle aspettative che poniamo sui più giovani: in molti/e davano per scontato che avrebbe trionfato nel singolo del pattinaggio artistico, conquistando un oro che però alla fine non ha nemmeno sfiorato, classificandosi ottavo.
Ilia ha poi pubblicato un post parlando proprio di un forte senso di responsabilità verso il suo fandom e il suo Paese che alla fine l'ha schiacciato, un grande gesto di umiltà che mette in luce come la sua generazione percepisca la salute mentale come priorità assoluta.
Nessuno come Arianna Fontana
Non c'è dubbio che per l'Italia in modo particolare sia stata un'Olimpiade dominata dalle donne, e questo non potrebbe farci più piacere. Vale la pena in questo senso incensare la prova su pista di Arianna Fontana, che con il suo ultimo argento in short track è diventata l'atleta italiana più premiata di sempre nella nostra storia con un totale di 14 medaglie!
La rivincita di Federica Brignone
Nonostante pochissimi mesi fa Federica Brignone fosse rimasta infortunata sulle piste, in breve tempo l'atleta è tornata più in forma che mai ed è persino riuscita a portarsi a casa due ori, uno nello Slalom Gigante e uno nel Super G. Era dal 1998 (l'epoca di Deborah ) che un'italiana non trionfava nello slalom gigante!
Le mascotte Milo e Tina e la caccia alle pins
Quelle di Milano Cortina 2026 sono state anche le Olimpiadi invernali di due delle migliori mascotte olimpiche di sempre, i due simpatici ermellini Milo e Tina che hanno presenziato nelle varie location delle gare e nei diversi store olimpici, dove i loro gadget sono andati a ruba.
Ma ricorderemo i giochi olimpici ovviamente anche per la tradizione dello scambio spillette, che a Milano in modo particolare si è trasformata in un'attività non molto diversa dagli Hunger Games!
Ci vediamo per la prossima edizione, e chissà che l'Italia non si candidi prossimamente anche per accogliere i giochi olimpici estivi! L'appuntamento per quelle invernali, invece, è fissato tra quattro anni sulle Alpi Francesi.






