I Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026 hanno cominciato a mostrare il lato più fragile e imprevedibile degli sport sulla neve. Tra incidenti (anche gravi) durante le gare, infortuni e ritiri precauzionali, molti atleti di alto livello hanno dovuto interrompere la loro partecipazione o affrontare le competizioni con condizioni fisiche compromesse. Ora vi raccontiamo chi, ad oggi, ha dovuto lasciare per sempre il sogno di vincere una medaglia a Milano Cortina 2026. Nel frattempo, però, una gioia su tutte made in Italy: l'oro nel Super G vinto da Federica Brignone. Federica infatti trionfa 10 mesi dopo il grave infortunio che l'ha vista protagonista. Federica, con la presenza del Presidente Mattarella e di Deborah Compagnoni alla sua gara, ha stampato il tempo di 1'23''41 che nessuno dopo di lei è riuscita a migliorare (neanche la sua collega Sofia Goggia, che ha saltato una porta a metà pista e non ha concluso il SuperG).
Qui le sue congratulazioni alla Brignone: «Devo congratularmi con Federica, visti i mesi che ha passato. Il recupero dal suo infortunio non era facile e soprattutto arrivare così ai Giochi, non si può che dire onore a lei», le prime parole ai microfoni di RaiSport dell’azzurra. E sulla sua prova Sofia Goggia dice: «Alle Olimpiadi si deve dare il 100%, penso di averlo messo in pista oggi. Nonostante non abbia concluso questa gara, mi porto via quello che di buono stavo facendo fino al punto in cui sono rimasta sul tracciato».
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Gli incidenti in gara e in allenamento: la situazione attuale
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In meno di una settimana sono state tante le gare previste a Milano Cortina 2026 e, alcune di queste, ci hanno lasciato con il fiato sospeso. Tra gli episodi più significativi troviamo Cam Bolton, snowboarder australiano, che durante un allenamento pre‑gara ha subito una caduta al collo con fratture multiple, costringendolo a rinunciare immediatamente alla competizione. La sua assenza ha modificato le aspettative della squadra australiana nello snowboard cross, privando le prime gare di un protagonista storico. Nel freestyle femminile, Liu Jiayu ha avuto una caduta nel half‑pipe. La tavola si è impigliata nella neve, provocandole un forte trauma al collo e l’impossibilità di proseguire. Anche le veterane dello sci alpino hanno affrontato gravi problemi fisici. Lindsey Vonn, il cui nome ha tenuto incollati spettatori da tutto il mondo, ha riportato una frattura alla gamba sinistra in discesa libera, interrompendo la sua partecipazione ai Giochi. L'atleta è poi stata trasportata tempestivamente in elicottero per i soccorsi: non è in pericolo di vita. Qualche giorno dopo, sulla stessa pista è caduta anche Sofia Goggia, che poi si è rialzata da sola. Grande apprensione ma nessun problema grave. «Sicuramente oggi non sono riuscita a entrare in gara con lo stesso focus dell’altro giorno: anche se mi sentivo bene stamattina, in partenza non ho ricreato quella tensione e adrenalina. Mi dispiace tanto di poter fare una bella combinata insieme con Lara, scusami», le parole di Goggia. Oltre agli infortuni in gara, ci sono stati ritiri preventivi legati a problemi fisici precedenti. La svizzera Lara Gut‑Behrami ha dovuto rinunciare ai Giochi a causa di una lesione ai legamenti e al menisco al ginocchio sinistro, mentre gli azzurri Marta Bassino, Tommaso Sala e Gugliemo Bosca hanno saltato la competizione per traumi muscolari accumulati durante la stagione. Questi ritiri hanno modificato le dinamiche delle gare e il bilancio delle squadre nazionali.
Esclusioni tecniche e decisioni strategiche dei team
Non tutti i ritiri però sono stati dovuti a infortuni fisici. Nello skeleton, l’ucraino Vladyslav Heraskevych è stato escluso dalle gare. L'atleta, poi escluso, voleva indossare durante la gara un casco non conforme con sopra impressi i volti di alcuni atleti ucraini uccisi durante il conflitto con la Russia. Questa decisione, inutile dirlo, ha generato anche sui social parecchie discussioni sul tema. Anche nelle gare di pattinaggio su velocità, ci sono stati alcuni imprevisti non fisici che hanno condizionato le prestazioni. Joep Wennemars, campione mondiale olandese, ha perso le chance di medaglia dopo una collisione con un avversario, che ha compromesso il suo ritmo nella gara dei 1000 metri. All'atleta, va detto, è stato rilasciato l'ok per ripattinare nuovamente. Le gare sono ancora tante, non ci resta (speriamo di no) che attendere aggiornamenti su eventuali sviluppi degli atleti in gara.





