Ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 la sua stella più giovane risponde al nome di Giada D'Antonio. Nata a San Sebastiano al Vesuvio nel 2009, la sedicenne ha riscritto la storia dello sci alpino nazionale, diventando la prima atleta napoletana in assoluto a partecipare a un'Olimpiade invernale. Soprannominata "Black Panther", Giada incarna un mix travolgente di talento precoce, determinazione e una freschezza che sta conquistando il pubblico ben oltre le piste da sci.
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Dallo Sci Club Vesuvio alle Olimpiadi: la scalata record di Giada D'Antonio
La storia di Giada D'Antonio non è quella tipica di una sciatrice alpina cresciuta esclusivamente tra i ghiacciai del nord. Le sue prime discese avvengono sulle piste di Roccaraso, in Abruzzo, in cui il padre Fabio e la madre Sandra, di origini sudamericane, hanno assecondato fin da subito la sua innata passione per la velocità. Tesserata con lo Sci Club Vesuvio, Giada ha dimostrato un talento tale da rendere necessario il trasferimento a Predazzo, in Trentino, per poter conciliare gli studi tecnici con gli allenamenti ad alto livello.
Il soprannome "Black Panther" non è solo un omaggio alla sua agilità felina sugli sci, ma un richiamo alla forza del personaggio Marvel che rispecchia la sua identità multiculturale. La sua ascesa è stata rapida: nel giro di pochi mesi è passata dalle gare FIS al debutto in Coppa del Mondo a Semmering lo scorso dicembre. La convocazione olimpica a soli 16 anni, inserita in una rosa che comprende nomi del calibro di Sofia Goggia e Federica Brignone, rappresenta un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava un sogno per un'atleta così piccola.
Giada D'Antonio a Milano-Cortina 2026: tra esordio storico e polemiche sulla convocazione
Il debutto ufficiale a Cortina è avvenuto nella combinata a squadre femminile, dove Giada è scesa in pista per la manche di slalom. Nonostante la sua gara sia durata poco meno di venti secondi a causa di un'inforcata che le ha fatto perdere uno sci, l'impatto è stato comunque storico. Essere la più giovane della spedizione azzurra significa portare sulle spalle non solo il peso della competizione, ma anche le aspettative di una città, Napoli, che per la prima volta si vede rappresentata in questo sport.
Tuttavia, il suo precoce inserimento nel team olimpico non è passato inosservato, scatenando anche qualche discussione tecnica. Ninna Quario, ex campionessa e madre di Federica Brignone, ha espresso pubblicamente perplessità sulla convocazione, suggerendo che la giovane età e la mancanza di esperienza nei circuiti maggiori come la Coppa Europa potessero trasformarsi in un "boomerang" per la ragazza. A queste critiche ha risposto con eleganza la madre di Giada, Sandra, sottolineando come il percorso della figlia sia fatto di pura passione e che il suo esempio possa servire da ispirazione per tutti i ragazzi del sud che sognano sport considerati "lontani".
Oltre lo sci, Giada D'Antonio è appassionata di salsa, inoltre canta Laura Pausini e Gigi D'Alessio. Sui social, dove è seguitissima, alterna le tute da gara a look urban con baggy jeans e accessori ispirati alla pop culture. Questa sua capacità di restare una sedicenne normale, con la media del nove a scuola, pur gareggiando contro le leggende mondiali, la rende un'icona moderna dello sport italiano.
La sua avventura olimpica continuerà il 18 febbraio con lo slalom speciale, un'occasione per dimostrare ancora una volta che la "Pantera Nera" è pronta a lasciare il segno.





