Charlène Guignard e Marco Fabbri sono pronti a dare spettacolo, questa sera 11 febbraio 2026, alla Milano Ice Skating Arena per la finale del pattinaggio di figura. La coppia punta al podio nella danza sul ghiaccio dopo la gara di Rhythm Dance (quinto posto) e il bronzo nel Team Event, dove si sono esibiti nel corto sulle note dei Backstreet Boys. Coppia sul ghiaccio e nella vita da 15 anni, sono due degli atleti più esperti di Milano Cortina 2026: «Siamo qui per una medaglia».

Impossibile non restare affascinati dal loro mondo. Il pattinaggio artistico (di figura) è tra gli sport invernali che fanno parlare di più. Per molti, infatti, i Giochi rappresentano il primo contatto con i programmi su cui gli atleti hanno lavorato per tutta la stagione.

A differenza di altre specialità (dove si distinguono programma corto e programma libero) la danza su ghiaccio segue regole diverse e una struttura tutta sua. Proprio per questo chi si avvicina per la prima volta può trovarsi un po’ spaesato e chiedersi: che cos’è la danza ritmica? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa specialità nel pattinaggio artistico a Milano Cortina 2026.



Cos'è la danza ritmica?

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Nella danza su ghiaccio le coppie gareggiano prima in un programma breve chiamato danza ritmica (le gare si sono svolte il 9 febbraio), seguito dalla danza libera (in programma questa sera, 11 febbraio). In quest’ultima gli atleti hanno maggiore libertà creativa e possono scegliere (quasi) qualsiasi stile musicale e coreografico. La danza ritmica, invece, è più vincolata perché prevede requisiti stabiliti stagione per stagione.

Questi criteri cambiano ogni anno e possono riguardare, per esempio, l’origine della musica oppure il tipo di ritmo da rispettare. In passato è stato richiesto che i brani provenissero da musical o operette, come avvenuto nelle stagioni 2019-2020 e 2020-2021. In un’altra annata, invece, il tema obbligatorio era il "Tango Romantica", con musica a circa 120 battiti al minuto, come nella stagione 2018-2019.

figure skating rhythm dance
Annice Lyn//Getty Images

Quali sono i requisiti per la danza ritmica alle Olimpiadi invernali del 2026?

I requisiti della danza ritmica sono stabiliti dall’International Skating Union (ISU). Anche in un evento come le Olimpiadi le regole restano identiche a quelle del resto della stagione, quindi le coppie possono presentare lo stesso programma per mesi, perfezionandolo gara dopo gara. Per il 2025-2026, Junior e Senior dovranno ispirarsi a un unico grande tema: musica e atmosfera degli anni '90. L’idea è ricreare l’energia travolgente di quel decennio, puntando su coinvolgimento del pubblico.

La scelta musicale è ampia (ma con alcuni paletti). I brani devono essere stati pubblicati negli anni Novanta, in versione originale o cover, e riflettere chiaramente il tema. Via libera ad esempio al pop, street latin, house e techno, hip-hop o grunge rock. Sono ammesse anche tracce remixate o rimasterizzate e perfino musica creata con l’intelligenza artificiale, purché mantenga l’estetica del periodo. Quello che non rientra nello spirito della stagione? Stili come classico, contemporaneo, folk tradizionale o il ballo da sala da competizione. Un altro punto fondamentale riguarda i contenuti. Per rispettare i valori dello sport, la musica non può includere ovviamente testi aggressivi o offensivi.

Spazio poi agli elementi tecnici obbligatori

È richiesta una sequenza di passi tipo danza modello, pattinata su uno stile anni '90 con almeno 120 battiti al minuto, in tempo 2/2, 2/4 o 4/4. All’interno della sequenza, ciascun partner deve eseguire due diverse curve difficili tra queste: Back Entry Rocker, Counter, Back Entry Bracket e Forward Outside Mohawk. Solo i primi due tentativi differenti contano per determinare il livello: eventuali ripetizioni vengono ignorate.

Il programma deve includere anche:

  1. un sollevamento breve, fino a otto secondi

  2. una sequenza di passi senza contatto tra i partner

  3. una serie di twizzle sequenziali (almeno due)

  4. Per quanto riguarda la durata, la musica deve essere di 2 minuti e 50 secondi, con una tolleranza di più o meno dieci secondi.
  5. Infine, una nota sui costumi: le atlete possono scegliere liberamente se indossare la gonna oppure optare per i pantaloni.

Se tutte le coppie dovessero fare le stesse cose, non assisteremmo a molte ripetizioni sulla pista?

Nonostante tutti questi paletti, ogni coppia continua ad avere una personalità ben definita e un gusto unico nell’interpretare la danza su ghiaccio. È proprio qui che la gara diventa interessante. A parità di requisiti, infatti, cambia il modo in cui gli atleti scelgono di raccontarsi. Per esempio, Madison Chock ed Evan Bates del Team USA hanno portato in pista un programma rock sulle note di Lenny Kravitz, mentre i britannici Lilah Fear e Lewis Gibson hanno puntato sull’energia pop delle Spice Girls. Insomma, pur all’interno delle stesse regole, ci si può aspettare una gamma musicale ampissima e approcci molto diversi tra loro.

    DaCosmopolitan US
    Traduzione e adattamento a cura di Luca Guarneri