Benvenuti a Cosmo Sports, la nostra serie in cui otteniamo accesso completo, per un’intera giornata, ad alcuni dei nomi più influenti del mondo dello sport. Raccontiamo una giornata completa della loro vita per darvi un’idea più profonda di chi sono, non solo di ciò che fanno.


Ogni quattro anni, quando le Olimpiadi invernali invadono la nostra coscienza collettiva globale, il pattinaggio artistico—di solito uno sport di nicchia—diventa improvvisamente l’evento da guardare. Milioni di persone in tutto il mondo si sintonizzano per tifare le proprie squadre nazionali e gli atleti che le rappresentano, e ogni volta c’è “quell’atleta da tenere d’occhio”. Quest’anno, è Alysa Liu.

La ventenne non è certo nuova a vivere sotto i riflettori. Nel 2019 Alysa si è fatta un nome per la prima volta vincendo i Campionati statunitensi di pattinaggio artistico a soli 13 anni, diventando la più giovane vincitrice di sempre. Nel 2020 ha conquistato di nuovo il titolo. Due anni dopo ha debuttato alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, un’edizione senza la presenza del pubblico a causa della pandemia di COVID-19. In quei Giochi, è arrivata a un sorprendente sesto posto.

Poco dopo, Alysa ha scioccato il mondo decidendo di ritirarsi ufficialmente dal pattinaggio. Aveva solo 16 anni e l’età tipica del ritiro in questo sport è intorno alla metà dei vent’anni. Ma ora, mentre il mondo guarda i Giochi invernali del 2026 a Milano Cortina, in programma fino al 22 febbraio, sta anche realizzando che Alysa non è solo tornata—è migliore che mai, come certifica la medaglia d'oro guadagnata con la gara a squadre di pattinaggio di figura. La Liu ha condiviso anche un divertente video della sua medaglia senza nastro, a causa di un errore nella produzione che ha colpito diversi atleti.

promotional image featuring a skater in a rink setting
Elinor Kry

Certo, alcune cose sono cambiate rispetto all’ultima volta che l’abbiamo vista gareggiare quasi quattro anni fa, ma non è (solo) lo scatto di crescita (Alysa era alta appena 1,40 m quando è diventata una star internazionale) o il fatto che oggi sia all’università e adulta. E non sono nemmeno i capelli tinti o il nuovo piercing che sfoggia. No: è la gioia pura che mostra sul ghiaccio a dimostrare che, stavolta, è tutto diverso. «Mi piace davvero pattinare, quindi non riesco a immaginarmi di smettere presto, ed è pazzesco dirlo perché per tanto tempo non l'ho pensata così», mi dice Alysa su Zoom a settembre, poco prima dell’inizio della stagione agonistica. «Tantissime persone mi chiedono se mi ritirerò dopo quest’anno e ci ho pensato sul serio. Non riesco a immaginare di non pattinare tra un anno. Non riesco a immaginare di passare il prossimo anno lontana dal ghiaccio».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry
day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Alysa si è guadagnata un posto alle Olimpiadi dopo l'argento ai campionati statunitensi di pattinaggio artistico, che si sono svolti dal 7 al 9 gennaio.

Nonostante le pressioni evidenti—un Paese intero a fare il tifo per te e la possibilità (ormai realizzata, ndr) di un oro olimpico —Alysa è sicura di una cosa: adesso lo fa per sé stessa e si sta davvero divertendo in ogni istante del percorso. E in fondo è questo il punto, no? Eppure, vedere qualcuno al vertice del proprio sport dare priorità alla propria gioia sembra quasi rivoluzionario. Certo, medaglie, vittorie e riconoscimenti sono belli, ma essere radicati nell’amore per ciò che fai rende tutto questo ancora più significativo.

Alysa sta aiutando a guidare una nuova generazione di pattinatori (e appassionati, come me) verso un’era che mette al centro salute mentale e fisica, amicizia, felicità, creatività e passione—prima delle medaglie. Sta dimostrando che questo cambio di prospettiva non solo la aiuta a vincere (e a godersi davvero il percorso), ma trasforma gli spettatori curiosi in veri fan che continuano a seguire lo sport anche dopo che le luci olimpiche si sono spente.

Nel nostro secondo incontro, dopo la sua recente vittoria dell’oro alla Finale del Grand Prix 2025 a dicembre, Alysa non potrebbe essere più entusiasta di vivere tutto questo. E questa volta lo fa con amici e famiglia al suo fianco—e con la vera Alysa Liu sul ghiaccio.

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Congratulazioni per l’oro alla Finale del Grand Prix! Il pubblico è impazzito per te. Sembrava che anche tu ti stessi divertendo durante la gara.

«È l’unico motivo per cui mi esibisco: per condividere la mia arte e, spero, farla arrivare alle persone. Voglio che la gente senta quello che sento io, e il modo migliore che ho per farlo ed esprimermi è creare i vestiti, fare la coreografia con l’allenatore Massimo Scali, scegliere la musica e interagire con il pubblico. Sto solo cercando di condividere l’amore».

Ti eri ritirata dopo le Olimpiadi del 2022. Cosa ti aveva portata a quella decisione?

«Non desideravo altro che stare con i miei amici e la mia famiglia, e a quel punto il pattinaggio non c’entrava più niente».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Cosa ti ha riportata sul ghiaccio?

«Ho fatto un intero anno di scuola e, durante le vacanze invernali, sono andata a sciare e mi sono resa conto che la scuola era difficile, ma non abbastanza impegnativa per me. Mi sono buttata in altre cose, tipo la moda, ma non andavo mai in palestra. Il pattinaggio mi dava un motivo per essere forte. Amo avere forza di volontà. Prima non mi importava nulla dei programmi, della musica, dei vestiti… adesso invece adoro i vestiti da gara e aiutare nel processo di design. Questo sport è un po’ uno sfogo per me. Amo la danza e la musica, quindi è tutto in uno».

Ti sei ritirata a 16 anni. In che modo diventare adulta ha cambiato il tuo modo di vedere questo sport?

«Il pattinaggio è uno sport, ma prima di tutto è una forma d’arte. E per creare la migliore arte e farla arrivare ai fan, devi conoscere te stessa. Mi esprimo anche in altri modi, ma questo è uno dei più pubblici, quello con cui i fan si connettono davvero. Da bambina avevo quasi zero autonomia. Ma ero una bambina, quindi ha senso. Non sapevo cosa volevo. È stata un’esperienza un po’ fuori dal comune, ma mi ha insegnato tanto e mi ha dato un sacco di consapevolezza. Sono davvero felice di aver vissuto tutto questo».

Skating is a sport, but first and foremost, it’s an art form.
—Alysa Liu

Hai cambiato spesso programma di recente. Molti atleti andrebbero nel panico, ma tu sembri prosperare.

«La mia cosa preferita del pattinaggio è creare un nuovo programma. Il mio cervello funziona così. Quindi poterlo fare per molto più tempo durante l’anno è una benedizione, perché significa che posso creare di più. Nulla è fissato, quindi c’è più libertà. Penso che essere un’atleta sia una delle cose più belle al mondo. Sono grata di farne parte e sono felicissima che il pattinaggio sia anche una forma d’arte. È rarissimo che uno sport abbia un lato artistico e mi sento fortunata a poter unire entrambi i miei hobby. Adesso romanticizzo tantissimo la mia vita da atleta».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry
day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

C’è un grande dibattito su quanto si dia peso ai salti rispetto alla componente artistica.

«Punteggi e classifiche non influenzano la tua arte. La tua arte resta la tua arte. Io ho in testa una versione ideale del pattinaggio che forse non accadrà mai, ma nel mio mondo dei sogni l’arte di tutti è apprezzata e non veniamo davvero “valutati”. Però, dato che le competizioni sono, purtroppo, i palcoscenici più grandi—ed è lì che la nostra arte viene vista e condivisa—dobbiamo competere. Siamo davvero artisti individuali che fanno questa cosa insieme e competono, che è strano. Ma mi piace pensarla così: abbiamo il nostro lavoro, lo condividiamo, e chi ci si connette… ci si connette».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Pensi che questa esperienza olimpica sia diversa dalle precedenti?

«Sarà molto diversa dall'ultima, sicuramente. Non solo per l’età—l’ultima volta avevo 16 anni—ma perché allora non amavo davvero pattinare. Non mi piacevano i miei programmi. Non ero dentro al processo. Stavolta, ne sono davvero appassionata e sto conoscendo molti più pattinatori rispetto a prima. Molti sono nuovi. Quando ho smesso io, hanno smesso anche in tanti. Quindi è come tornare in una squadra completamente nuova. Voglio bene a tutti. E poi abbiamo dei pattinatori fortissimi, quindi è divertente anche guardarli».

figure skater performing on an ice rink with others skating in the background
Elinor Kry
day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Hai fatto un TikTok con Amber Glenn e Ilia Malinin. Deve essere bellissimo vivere questo con una squadra così e con quel senso di gruppo.

«Conosco Amber da quando avevo 11 anni. E… ok, mi sono dimenticata di dirglielo, ma uno dei ricordi che ho di quando ero più piccola con Amber è che mi chiese—perché allora avevo i capelli molto lunghi e un po’ ondulati, quindi si arricciavano alle punte—se li arricciassi per farli così. E io: “No, non lo faccio". Ero piccola, non pensavo ai miei capelli in quel modo. Ma lei disse: “Wow. Sono bellissimi così. Ti vengono naturali.” E letteralmente da quel giorno ho iniziato ad amare i miei capelli così, ed è tutto grazie a lei. Non è che prima li odiassi: semplicemente non ci facevo caso. Ma devo dirglielo. È pazzesco che mi sia rimasto così impresso. Non ho molti ricordi di quando ero più piccola, ma questo sì».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry
day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Come bilanci amicizie e competizione?

«Sono una persona molto sociale. Amo farmi amici. L’ultima volta mi allenavo troppo e non passavo molto tempo con gli altri membri del Team USA. Le connessioni con le persone—sono la cosa più importante della vita. Superano tutto. Alla fine, il pattinaggio non è importante quanto le persone. Io distinguo molto facilmente tra “avversaria” e “amica”, perché nella mia testa nessuno è un’avversaria. È tutto finto. La competizione, i risultati, i punteggi. È solo un sistema che abbiamo inventato perché noi esseri umani ci annoiamo e vogliamo giocare o qualcosa del genere. Ma… la connessione, quella è reale, e la maggior parte delle persone se ne accorge troppo tardi».

Connections with people—that’s the most important thing in life. It overrides everything.

—Alysa Liu

Chi sono le tue amicizie più strette nel pattinaggio?

«Sono fortunatissima ad avere amici fantastici. Young You è sicuramente la mia amica più stretta nel pattinaggio, ancora oggi. Se dovessi gareggiare contro di lei adesso, non cambierebbe niente. Tengo più a lei che alla competizione. È una sensazione bellissima tifare per qualcuno perché il suo successo sembra davvero il tuo successo. Tipo quando lei ha fatto quel programma pulito alle Olimpiadi del 2022: è stata una sensazione incredibile. Ero già felice per me e per come avevo pattinato, ma ha reso l’esperienza dieci milioni di volte più bella perché lei ha fatto esattamente ciò che voleva».

Vedere le persone a cui vuoi bene andare bene in qualunque cosa è una sensazione unica.

«Amo piangere di gioia per gli altri. È una cosa così bella. Penso sia anche per questo che amo il pattinaggio: perché tutti sono un po’ legati dalle stesse difficoltà. Tutti vivono questi terribili momenti bassi, quindi i momenti alti si sentono molto di più. E tutti capiscono davvero. È questo che fa lo sport. È per questo che la gente lo guarda».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry
day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Hai uno stile personale super interessante, un po' una dicotomia tra fuori e dentro il palaghiaccio. Molto femminile sul ghiaccio, fuori più sul maschile.

«È una cosa che mi piace molto. Amo tantissimo lo stile maschile. Mi ci sento molto a mio agio. Fuori dal ghiaccio non mi vesto così femminile. Per me, quella è la parte pattinaggio. Metto anche le gonne, ma amo proprio lo street style più maschile. Quando sono a eventi pubblici e indosso il mio stile normale, la gente mi dice: "Oh, pensavo fossi tipo una snowboarder". Lo prendo come un complimento. Mi piace sorprendere».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

E poi ci sono i capelli e il piercing!

«I miei capelli significano tantissimo. Ho iniziato a fare gli halo ai capelli due anni fa. Ne faccio uno per ogni anno perché mi piace pensarmi come un albero. Sai come hanno un nuovo anello? Conta la loro età! Ho fatto un patto con i miei allenatori: nessuno mi dice cosa devo indossare. Nessuno mi dice come devono essere i miei capelli. Nessuno cercherà di cambiarmi. Io sceglierò i miei programmi e farò le sessioni che voglio fare. Voi siete i miei allenatori: mi aiuterete e mi guiderete nell’allenamento, ma io decido come strutturarlo. Loro hanno detto che alcuni giudici e i piani alti potrebbero avere da ridire. Io ho detto: se mi dicono di riportare i capelli al colore naturale, smetto. Se non gli piace e vogliono darmi punteggi più bassi o trattarmi diversamente, è un problema loro. Se cambierò i miei capelli, sarà perché lo voglio io».

I really love myself.
—Alysa Liu

Mi piace molto questa mentalità. Cambiando un po': com’è uscire con qualcuno mentre gestisci tutto questo?

«Oh mio Dio, è tipo la prima volta che ne parlo. È tutta un’altra cosa e in questo momento non lo sento. Ho già tantissimo amore nella mia vita e persone incredibili, quindi non ho sentito il bisogno di cercarne altro o guardare altrove. Mi amo davvero. E i miei standard sono abbastanza alti, tra l’altro. Ma anche il mio programma, soprattutto da quando ho ricominciato a pattinare, è piuttosto frenetico. Se dovessi frequentare qualcuno, entrambi dovremmo fare un sacco di sacrifici. Non ne vale la pena, in questo momento, costruire qualcosa. Penso che quando arriverà, arriverà. Amo essere single, davvero. Mi vedo single per molto tempo. Soprattutto adesso, scelgo le amicizie rispetto alle relazioni, qualsiasi giorno».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry
day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

Ora è il momento di Rapid-fire Cosmo Sports: le nostre domande flash.


1. La tua serie“comfort watch” preferita?

«Non guardo molta TV, ma come serie amo Cyberpunk. Potrei riguardarla tipo dieci volte. E poi My Little Pony, che guardavo da piccola, e Winx Club. Sono tutte cose familiari, quindi mi piace metterle in sottofondo mentre faccio altro».

2. Il tuo segreto contro il jet lag?

«Oddio. Quando sono andata in Giappone, il fuso era enorme, quindi ho fatto direttamente notte in bianco. Ma al ritorno non riesco a battere il jet lag. Lascio che il sonno mi prenda. Dopo l’NHK Trophy dell’anno scorso, ho dormito 18 ore di fila».

day in the life photos of olympic figure skater alysa liu
Elinor Kry

3. La persona più famosa nella tua rubrica?

«La più famosa, tipo follower su Instagram? Probabilmente Laufey».

4. Chi è la persona che chiami quando qualcosa va storto?

«La mia migliore amica, Juju. La chiamo subito. La chiamo per parlare di tutto».

5. Qual è la tua canzone da karaoke?

«Oddio, sinceramente qualsiasi vecchia canzone di Justin Bieber. Se le metti in macchina, canto a squarciagola».

6. Ancora nessun programma su una canzone di Bieber?

«Sai che? Non voglio esprimermi troppo, perché non ci ho mai pensato. Ci penserò!»

7. Quindi, per citare il grande JB: "Mai dire mai"?

«Sì, esatto!»

DaCosmopolitan US
Traduzione e adattamento a cura di Eleonora Boin