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Conoscere l'area SWANA attraverso le sue autrici e i suoi autori

I romanzi, i saggi e i magazine più cool consigliati per approfondire le zone del nord Africa e del sud ovest dell'Asia

Di
consigli libri magazine saggi da leggere medio oriente nord africa
@miakhalifa//Instagram

In Un dettaglio minore (La nave di Teseo, 2021), Adania Shibli riesce in molte cose, ma in una soprattutto. Raccontando due storie sovrapposte – una che inizia durante l'estate del 1949, in cui alcuni soldati israeliani attaccano un gruppo di beduini nel deserto del Negev, uccidendo tutti tranne un'adolescente, poi catturata, stuprata, uccisa e sepolta nella sabbia, e un'altra, ambientata molti anni dopo, ai giorni nostri, in cui una donna di Ramallah prova a decifrare i dettagli di quel vecchio omicidio, interessandosene al punto di volerne assolutamente ricostruirne la storia –, l'autrice ci mostra quanto sia difficile unire i frammenti di una narrazione rimasta troppo a lungo nascosta nelle pieghe della storia. A maggior ragione, quando non sono i soggetti stessi a narrarla, come spesso accade nelle vite dei palestinesi. Shibli, che nell'ottobre del 2023 e proprio con questo scritto è stata censurata dal Frankfurt Book Festival, oggi ispira noi e migliaia di lettori a ricercare la verità nelle pagine di magazine, romanzi, saggi e testi di ogni genere per conoscere la storia dal punto di vista di chi la vive. L'area SWANA (South West Asia and North Africa) è nelle regioni occidentali un territorio a volte poco esplorato; quando lo è, però, l'approccio è quasi sempre uno di stampo coloniale, in qualche modo interpretato e riportato da uno sguardo esterno – nel migliore dei casi inevitabilmente incompleto. Gli appassionati di letteratura, o tutti quelli che vogliono approfondire la conoscenza geografica e socio-culturale di zone distanti, in questo caso quelle del nord Africa e del sud ovest asiatico, Medio Oriente compreso, non possono allora che rifugiarsi nelle parole di autrici e autori autoctoni, i cosiddetti local, o in quelle dei discendenti in diaspora o di individui migrati in Occidente. In Italia, a svolgere un prezioso lavoro in merito a queste aree è la giornalista freelance di geopolitica Leila Belhadj Mohamed, che oltre alla sua attività di informazione e divulgazione, attraverso il suo profilo Instagram offre spesso spunti di lettura interessanti e interessati. Di seguito, ecco alcuni dei consigli di titoli migliori da esplorare per costruirsi una biblioteca, o un coffee table, autentico e appassionato.


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Azar Nafisi - Leggere Lolita a Teheran

Leggere Lolita a Teheran
Credit: ibs.it

Iran

Quando un libro parla di letteratura è quasi sempre una sicurezza, un po' come le Lezioni di Nabokov, autore russo da cui Azar Nafisi trae anche ispirazione per il titolo della sua opera. E infatti, questo romanzo ambientato nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, è un atto d'amore proprio per questa arte, che si mescola alla presa in giro di chiunque cerchi di interdire la sua autrice. Un must sulle mensole delle ragazze.

Hassan Blasim - Allah 99

Allah 99
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Iraq

Un blog e 99 interviste. Storie di migrazione clandestina, di razzismo, di attentati, di sesso, vita notturna e sbornie nei bar di Helsinki, di ordinaria vita irachena durante gli anni dell'embargo economico e dopo la caduta di Saddam Hussein. Dalla giovane dottoressa che, dopo aver assistito all'uccisione del marito per mano dell'ISIS, abbandona il lavoro in ospedale e si trasferisce a Berlino per dedicarsi alla musica techno, al panettiere di Baghdad che si mette a realizzare maschere in silicone per le vittime di attentati, riproducendo i lineamenti dei visi deturpati dalle esplosioni. In più, una corrispondenza epistolare si intreccia alla narrazione, riportando profonde riflessioni di natura
filosofica sulla vita e la morte, l'arte, la letteratura e l'Iraq.

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Kaouther Adimi - Le ballerine di Papicha

Le ballerine di Papicha
Credit: Feltrinelli

Algeria

Kouther Adimi ci porta in un vecchio palazzo nel cuore di Algeri per rifletterne la vita quotidiana, e quindi la società. La storia di una famiglia che vive al suo interno si rivela di pagina in pagina grazie agli sguardi dei suoi stessi componenti: Sarah, la sorella maggiore, ritornata nella casa materna con una figlia e un marito che sembra aver perso la ragione, passa le sue giornate a dipingere, si perde nei colori come a inventare un mondo diverso. I suoi fratelli, Adel e Yasmine, non riescono più a parlarsi: lui ha un segreto che lo tiene sveglio durante le notti, mentre Yasmine è bella e libera, estraniante. Descritto come "un romanzo sensibile, violento e lucido", il suo lato oscuro e impietoso è infatti ammorbidito solo dai sogni innocenti di una bambina che indossa con orgoglio le sue ballerine di tela. Camminando dritta per la sua strada, riesce a sfuggire al conformismo.

Al Hayya Magazine - Issue #1 | Agency

Issue #1 | Agency
Credit: alhayyamagazine.com

Regione araba

Al Hayya è una piattaforma e casa editrice fondata nel 2020, dedicata alla produzione e all'amplificazione di opere letterarie, visive e sonore. Con un focus sulla rappresentazione e sulla diversità, il progetto si addentra nella cultura e nell'azione femminista, concentrandosi al contempo su prospettive antirazziste, transnazionali e queer. Con un dinamico gruppo di scrittori, artisti visivi, musicisti, traduttori ed editor, principalmente provenienti dalla regione araba, crea la sua rivista cartacea bilingue, il sito web, i podcast e il canale Instagram, offrendo contenuti che si impegnano in diverse interpretazioni e prospettive sul femminismo.

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Dazed Mena

Area MENA (Middle East and North Africa)

Lanciato nell'inverno del 2024, Dazed MENA è la sezione dell'iconico magazine britannico che si occupa di riflettere la cultura giovanile, la moda, lo stile e le arti nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa. Diretto da Ahmad Swaid è la pubblicazione più cool da tenere d'occhio e seguire in questo periodo.

Salwa Al-Neimi La prova del miele

La prova del miele
Ora in sconto del 11%
Credit: LaFeltrinelli

Siria

L'incontro con un uomo spinge la protagonista a esplorare e mettere in pratica le teorie apprese attraverso anni di letture clandestine di antichi testi di letteratura erotica araba. La narrazione intreccia ricordi dell'infanzia siriana, memorie di un mondo adulto complesso fatto di segreti, tradimenti e passioni, oltre alle confidenze delle amiche e ai rituali tipici della cultura araba, come l'hammam. Tutto ciò diventa materia di una ricerca che fa del corpo sia il mezzo sia il fine della conoscenza. Il romanzo sfida i luoghi comuni sul rapporto tra sesso e Islam, mostrando come nella tradizione araba il piacere sessuale non sia considerato un peccato, bensì una grazia divina, un'anticipazione dei piaceri promessi in paradiso.

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Everything is Political - Issue #1

 Issue #1
Credit: SlowFactory

Libano e oltre

Si tratta di una nuova piattaforma per amplificare la ricerca e le idee indipendenti con una propensione verso la libertà e la liberazione per tutti, tra pubblicazioni stampate, webzine e preziosa presenza Instagram. Un progetto di Slow Factory (organizzazione pluripremiata che affronta le crisi della giustizia climatica e della disuguaglianza sociale) e della sua founder, l'autrice libano-canadese Céline Semaan, si costituisce come un luogo per costruire potere, infrastrutture e condividere risorse e conversazioni necessarie per progettare un futuro in cui tutti prospereranno. Approvato e sponsorizzato anche da Mia Khalifa, è fondamentale recuperarne le copie.

Amira Ghenim - La casa dei notabili

La casa dei notabili
Ora in sconto del 37%
Credit: edizioni e/o

Tunisia

Un emozionante viaggio nelle storie dei singoli e in quella del Paese, raccontato da undici diversi narratori, membri di due importanti famiglie dell’alta borghesia di Tunisi: la famiglia en-Neifer, dalla rigida mentalità conservatrice e patriarcale, e la famiglia ar-Rassa‛, liberale e progressista. Dagli anni 30 ai giorni nostri, l'autrice rende omaggio in particolare al ruolo delle donne nella storia e nei movimenti della moderna società tunisina. Al lettore spetta il compito di capire cosa è successo davvero alla protagonista Zubaida ar-Rassa‛, giovane moglie di Mohsen en-Neifer, sospettata di aver avuto una storia d'amore clandestina con Taher al-Haddad, intellettuale di umili origini noto per il suo attivismo in ambito sindacale e in favore dei diritti delle donne, mettendo insieme i tasselli.

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Mykali Magazine

Area SWANA

Si tratta di una webzine queer e femminista che indaga la cultura e la politica dell'area Swana e oltre; uno di quegli account di cui non vogliamo perderci neanche un post sul feed di Instagram, per una conoscenza, artistica e non, sempre più ampia e non occidentalocentrica.

Marina Petrillo - Canto la piazza elettrica

Canto la piazza elettrica
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Egitto

Un saggio lirico che esplora gli eventi della cosiddetta, dagli occidentali, Primavera araba, focalizzandosi in particolare sulle rivolte di Piazza Tahrir al Cairo nel 2011. Pertendo dai primi racconti dei giovani egiziani su Twitter, Il libro racconta la storia di una piazza occupata, una mappa parlante e una rivoluzione che interroga chiunque la attraversi. Attraverso una linea temporale che si svolge e riavvolge nel corso di dieci anni, l'autrice descrive come la speranza di cambiamento sia stata soffocata dal nuovo dittatore. Nonostante ciò, la piazza perduta continua a emanare la sua luce, ricordandoci ciò che sarebbe potuto accadere o che un giorno accadrà. Un libro che si presenta come un'esperienza ribelle, richiamando le fanzine degli anni '80 e '90 o gli album rock indipendenti, con una copertina dai toni freddi. ​La pubblicazione è inoltre avvenuta in modo indipendente, attraverso il self-publishing, dopo che le trattative con editori tradizionali non hanno portato ai risultati sperati. Il libro offre una riflessione sulla trasformazione sociale e politica dell'Egitto contemporaneo, analizzando le radici e le conseguenze della rivoluzione, e rimanendo una testimonianza della lotta per la giustizia sociale e la riconquista dello spazio pubblico.

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Rajab Abuhweish - Il mio solo tormento. Canto da El-Agheila

Il mio solo tormento. Canto da El-Agheila
Credit: Feltrinelli

Libia

Perché l'Italia deve ancora fare i conti con il suo passato fascista. Quando si parla di lager, spesso si pensa solo alla Germania nazista; ma tali sono esistiti (ed esistono ancora oggi) in tantissimi altri luoghi. Nel campo di concentramento fascista di El-Agheila, nella Cirenaica sud-occidentale, sulla costa meridionale del Golfo della Sirte, era prigioniero il poeta Rajab Abuhweish. Questo testo è un poema composto da lui durante la sua prigionia in questo campo, dove carta e matita erano vietate. Abuhweish creò il poema a memoria e lo trasmise oralmente agli altri prigionieri, rafforzando il loro spirito di resistenza e documentando le sofferenze subite dal suo popolo. Tra chi lo ascoltò, c'era anche Ibrahim al-Ghomary, che sopravvissuto alla chiusura del campo nel 1934, trascrisse scrupolosamente l'opera, garantendone la trasmissione alle generazioni future.

Adania Shibli - Un dettaglio minore

Un dettaglio minore

Palestina

La narrazione è divisa in due parti distinte ma interconnesse, che esplorano temi di violenza, memoria e identità nella Palestina occupata. La prima parte del romanzo è ambientata nell'estate del 1949, un anno dopo la Nakba, termine con cui i palestinesi si riferiscono alla catastrofe che portò all'esodo di oltre 700.000 persone. In questo periodo, un'unità di soldati israeliani nel deserto del Negev attacca un gruppo di beduini, uccidendo tutti tranne una giovane ragazza. Questa viene catturata, ripetutamente violentata e infine uccisa, con il suo corpo sepolto nella sabbia. ​La seconda parte si svolge circa venticinque anni dopo e segue una donna palestinese che, venuta a conoscenza di questo tragico evento, decide di indagare ulteriormente. La sua ricerca la porta a confrontarsi con le difficoltà e i pericoli legati al muoversi nei territori occupati, mentre tenta di ricostruire la storia della giovane beduina e di comprendere le circostanze della sua morte. ​Attraverso una prosa precisa e analitica, Shibli offre una riflessione profonda sulla brutalità dell'occupazione e sulle sue conseguenze, mettendo in luce le storie spesso dimenticate o trascurate nella grande narrazione storica. Il romanzo è stato elogiato per la sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e profondità, contribuendo a una comprensione più ampia della realtà palestinese. ​

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