Quali sono i libri da avere per una biblioteca interessante e interessata
Una lista di titoli cool, politici e transfemministi, tra i più particolari, da cui prendere ispirazione per costruire piano piano la propria libreria dei sogni
Ogni volta che entro in casa di qualcuno mi fermo per decine di minuti a controllare i suoi libri, ammassati come piccole casette di montagna sugli scaffali della sua libreria. Spesso, ne rimango piacevolmente stupita: ho molte volte la presunzione di essere più cool e intellettuale degli altri, ma mi diventa chiaro che non è così nel momento in cui trovo – e succede quasi sempre – un testo o un titolo che cattura il mio interesse sulle loro mensole, comodini, letti, scrivanie; nei loro angoli di pavimento. Forse è solo che da qualche tempo scelgo meglio le mie persone da andare a trovare, o i miei date: ricordo ancora con terrore quella volta in cui, anni fa, entrai nella stanza di un tipo con la biografia di Ibrahimović. Comunque, quello che segue al momento di contemporanea felicità e disillusione, quando i miei occhi si posano su delle pagine belle, rilegate con cura, di solito, è il tentativo di farmi prestare il determinato volume che ha sovrastimolato la mia attenzione; cosa che i più saggi mi negano, sapendo che in realtà voglio solo impossessarmene per sempre (rubarlo), così da implementare la mia piccola collezione di manuali nell'appartamento di Milano, mentre i più gentili e che mi stanno di gran lunga più simpatici mi concedono – la cultura è libera e il suo scambio un atto d'amore. In realtà, ultimamente, visto che sto cercando di essere una persona migliore, ho pure iniziato a rendere ai legittimi proprietari i libri che mi erano stati affidati, una volta terminati, anche se purtroppo inevitabilmente rovinati (e infatti nella mia biblioteca non ci sono Lapvona di Ottessa Moshfegh e Quando muori resta a me di Zerocalcare, e non so se di questo potrò mai perdonare la mia personal growth). In ogni caso, penso sia un'attività più che interessante quella di dedicare alcuni attimi del proprio tempo a costruire, giorno per giorno, anno per anno, vita per vita, la propria biblioteca personale. I libri, la carta, che teniamo vicino a noi ci dicono chi siamo, raccontano meglio di noi stessi cosa e come vorremmo essere; sono tasselli della nostra identità che hanno contribuito a formarci, e costruiscono, quasi senza che nessuno se ne accorga, un'eredità senza prezzo né confini. Oltre ai classici fondamentali, e alle letture contemporanee imprescindibili (Intermezzo di Sally Rooney), c'è una categoria che mi affascina, e ossessiona al contempo, più di tutte le altre: quella dei libri underground e forse meno noti, quella dei titoli che non diventano mainstream, a volte dimenticati, a volte nascosti e più segreti, che ci parlano delle contro e delle sottoculture, delle proteste giovanili e di tanto altro ancora. Quella di nicchia, che mi piace sviscerare fino all'osso, che non smetterà mai di farmi sentire viva. Quella cool e interessante, che ovviamente non può che attingere anche dalla teoria femminista. Di seguito, un assaggio di alcuni testi da avere assolutamente nella propria biblioteca, secondo noi.
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