Capire Taylor Swift: lo stai facendo bene. Questo potrebbe essere il riassunto del libro, pubblicato in Italia il 4 ottobre per 24 ORE Cultura, che si intitola "Taylor Swift - La storia delle canzoni". In questo volume, l'autrice Annie Zaleski passa in rassegna i testi di più di 200 brani di Taylor Swift, analizzandole l'impatto personale, poetico e culturale. Un manuale per swifties che raccoglie minuziosamente stralci di interviste e riflessioni fatte dalla cantante a proposito dei suoi brani, partendo dall'esordio del 2006 fino a oggi.
«Taylor Swift e la sua musica sono state argomento di molti corsi universitari e continuano a coinvolgere sempre nuove generazioni di Swifties. La ragione è evidente, le sue canzoni sono manuali di storytelling che raccontano tutti gli alti e bassi del diventare adulti e cercare se stessi. Ci sono metafore elaborate, allusioni alla religione, riferimenti storici e letterari, ma anche strofe piene di colpi scena. In molti casi sono profondamente autobiografiche, con un immaginario e una costruzione che collegano l’era di ogni album con le altre, tessendo trame delicate, ma tutt’altro che invisibili» scrive Annie Zaleski nell'introduzione del libro, accompagnando il lettore alla scoperta della sua impresa titanica di ricostruzione.
Il volume suddiviso in 11 capitoli che ripercorrono le Ere di Taylor Swift, dal debutto con "Tim McGraw" e "Picture to burn", passando per Fearless, Speak Now e Red, fino al doppio album The Tortured Poets Department. Così, per ognuna, fotografie e parole tracciano una mappa della carriera dell'artista. Tutto inizia, dicevamo, con "Tim McGraw" nel 2006. Per parlare della nascita di questo primo brano, Annie Zaleski raccoglie una testimonianza della cantante che, nel 2006, raccontava: «L’idea mi è venuta durante un’ora di matematica». Ciò che si scopre continuando a leggere è che all'epoca Taylor Swift stava per separarsi dal fidanzato, in partenza per il college, e questo l'aveva portata a scrivere un elenco dei dettagli che l'avrebbero portato a pensare a lei nella lontananza.
«Non so perché, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata Tim McGraw, il mio cantante country preferito» così, racconta Zaleski, Swift e Liz Rose scrivono in 15 minuti un brano su un flirt estivo che finisce, lasciando però un'eredità di ricordi dolci, come una serata passata a ballare sulle note country di Tim McGraw. «Questo è il dettaglio cruciale; per chiudere la storia, lei scrive all’ex ragazzo una lettera in cui gli confida la speranza che lui la ricordi sempre con affetto e che pensi a lei quando ascolta». Non sappiamo se il metodo abbia funzionato con lui, ma con noi, di certo, sì.













