Se ti piacciono le favole (e i racconti noir), ma soprattutto ami la libertà e la natura, e in questi giorni di quarantena sei in cerca di fonti d’ispirazione per il futuro, è il momento di riscoprire i libri di Luis Sepúlveda. Questo scrittore sudamericano noto in tutto il mondo e amatissimo in Italia, è purtroppo stato stroncato dal Covid-19 condividendo la sorte delle centinaia di migliaia di vittime in tutto il mondo di questa pandemia, ma i suoi romanzi restano a darti conforto con il loro messaggio di amicizia, solidarietà, amore per l’ambiente e denuncia di ogni ingiustizia. Valori mai così preziosi e attuali come oggi. Anche perché Sepúlveda ha saputo raccontarli in modo unico, con semplicità e poesia, parlandoti con il linguaggio della fantasia, ma anche con la sincerità della vita vissuta.
Nato nel 1949 in Cile, perseguitato dal regime di Pinochet, era finito due volte in carcere da cui è stato liberato solo grazie all’intervento di Amnesty International. In seguito, aveva dovuto lasciare il suo Paese per vivere da esule in Europa ed era tornato in patria la prima volta per rivedere i propri luoghi d’origine solo nel ’91, dopo 14 anni di esilio. Eppure, l’amore per la sua terra è sempre stato profondissimo: sua madre era di origine india, della tribù dei Mapuche, e il legame primordiale con la natura è al centro di tanti suoi libri. Una passione che lo scrittore non si è limitato a raccontare, ma ha testimoniato anche in pratica, militando a lungo con Greenpeace. In particolare, era preoccupato per la Patagonia. Si augurava che questa regione bellissima, vasta ma poco abitata, popolata solo di foreste, mare, fiordi e mille isole venisse dichiarata in blocco patrimonio dell’umanità. Anni fa, ben prima di ammalarsi, in Italia in occasione dell'uscita del suo libro Ritratto di gruppo con assenza (Guanda), aveva denunciato che la conservazione di queste terre era in pericolo: l’economia globalizzata permetteva di finanziare progetti che ignoravano l’impatto ambientale e il rispetto della popolazione locale. Un grido d'allarme che oggi suona profetico.
Ma quali sono i libri di Luis Sepúlveda che dovresti leggere al più presto per trovare ispirazione?
Eccone quattro e cosa possono insegnarti.
Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (Guanda)
Il protagonista del primo romanzo di Sepúlveda, uscito in Italia nel 1993, è un vecchio che vive in uno sperduto villaggio sudamericano, ai margini di una foresta. Vorrebbe solo leggere i romanzi d’amore che conserva nella sua catapecchia, e invece si ritrova a dare la caccia a un tigrillo, una sorta di pantera. Un tempo, ha vissuto nella foresta insieme agli indios e ne conosce tutti i segreti. Il messaggio è ambientalista: se vuoi vivere in armonia e senza rimpianti devi conoscere e rispettare la natura, perché le appartieni.
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (Salani)
Il più grande successo di Sepúlveda nonché best seller mondiale, è una favola ecologista e animalista che parla dei valori dell’amicizia e della solidarietà, diventata anche un famoso cartone animato (La gabbianella e il gatto, di Enzo D’Alò). Se ancora non conosci le avventure del gatto Zorba, della gabbianella Fortunata e dei loro amici, quindi, è il momento giusto per entrare nel loro mondo, fatto di poesia. Sepúlveda ha scritto anche altre fiabe per bambini di tutte le età. Tra queste, Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa (se le vuoi leggere tutte, le trovi nella raccolta Il grande libro delle favole edito da Guanda). Il loro messaggio è soprattutto di speranza: Sepúlveda dà voce agli animali per regalarti conforto e ottimismo.
Un nome da torero (Guanda)
Juan Belmonte porta il nome di un famoso torero ed è un ex guerrigliero cileno esule a Berlino. Quando una compagnia d'assicurazioni gli chiede di rientrare in patria, appena tornata alla democrazia, per recuperare un tesoro di antiche monete trafugato durante la Seconda Guerra Mondiale dai nazisti, non se lo fa ripetere due volte. Spera di ritrovare la donna che ama, ma dovrà vedersela con uno spietato agente segreto dell’Europa dell’Est. Un’avventura on the road attraverso il Cile fino alla Terra del Fuoco piena di ironia e disincanto. È considerato il romanzo più autobiografico di Sepúlveda (pubblicato in Italia nel 1995) e ti insegna a guardare le cose da lontano, con gli occhi di chi si sente parte di una comunità più grande, ma sempre con speranza e voglia di sognare.
Diario di un killer sentimentale
Un noir dallo stile asciutto alla Dashiell Hammett, pieno di colpi di scena: se ti piace il genere questo breve romanzo ti terrà con il fiato sospeso fino all’ultimo. Il protagonista è un killer di grande esperienza, abituato ad agire senza farsi troppe domande. Non sapere nulla della propria vittima fa parte delle regole d’ingaggio. Ma tra Madrid, Istanbul e Città del Messico, quello che sembra essere il suo ultimo incarico gli riserverà delle sorprese. E lo porterà a dover scegliere tra l’amore e il dovere. Un altro grande successo letterario di Sepúlveda (uscito in Italia nel 1998) che ti ricorda, sebbene in modo estremizzato e romanzato, quanto sia importante prendersi le proprie responsabilità fino in fondo.
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