Se cerchi “cultura indipendente” su Google, il motore di ricerca ti risponderà subito forte e chiaro: Hoppípolla. Non parliamo della canzone dei Sigur Rós, ma del progetto che dal 2016 porta, in tutta Italia, il meglio della cultura indipendente per corrispondenza. In poche parole, ti iscrivi e ogni mese ti arriva una scatola con dentro un piccolo tesoro fatto di artwork, prodotti, canzoni e libri firmati da artisti e realtà creative indipendenti (e spesso, esordienti).

Ma non è tutto perché, da qualche mese, Hoppípolla ha deciso di alzare l'asticella e di diventare anche casa editrice. Come ci spiega la Direttrice Editoriale del progetto, Carlotta Colarieti: "Hoppípolla Edizioni nasce come un esperimento: la scatola di cultura indipendente per corrispondenza conteneva già un'anteprima editoriale ogni mese e, con questo progetto, abbiamo deciso di rafforzare quello che Hoppípolla rappresenta: un sostegno per gli illustratori indipendenti e per i progetti esordienti più interessanti. Da qui l'idea di fondare la casa editrice e di costruire prodotti editoriali per far conoscere a tutti le cifre stilistiche più belle della scena nazionale e internazionale".

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Hoppípolla Edizioni

Dove e come inizia Hoppípolla Edizioni?

"La prima pubblicazione ha delineato da subito la natura della nostra sfida: si tratta di un titolo tradotto dal catalano, Grande coppa di gelato di Conxita Herrero, contenente 17 short stories di vita giovanile, tra quotidianità e le “normali” vicissitudini lavorative, sentimentali ed emotive che accomunano i nati tra gli Ottanta e i Novanta. Scegliere come prima pubblicazione un'illustratrice giovane, indipendente, straniera e donna è stata una decisione coraggiosa, ma fortemente in linea con la nostra visione.

Subito dopo Conxita, abbiamo lanciato una collana di libri illustrati, partendo da Piccola Enciclopedia del Fallimento, con le tavole di Davide Bart Salvemini: una raccolta di storie fallimentari (individuali o collettive) che gioca sul modello dei libri “motivazionali”, ma lo fa al contrario: portando come esempi memorabili storie di sconfitte e insuccessi per dimostrare che anche nella fallibilità c'è tantissima bellezza.

Ultima, ma non per importanza, la collana di graphic novel italiane che ha esordito il mese scorso con Khalat di Giulia Pex. Ispirata a un racconto di Davide Coltri, è la storia di una giovane donna con una vita assolutamente normale, che si trova risucchiata dal conflitto e costretta a riorganizzare la propria quotidianità e le proprie ambizioni. Il focus non è solo la guerra, ma l'identità femminile e quella di tutte le generazioni (anche occidentali) a cui è stato promesso un futuro migliore e si ritrovano costretti a ridimensionare le proprie aspettative. E poi abbiamo le nostre guide indipendenti...”.

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Hoppípolla Edizioni

Già, parlaci delle guide indipendenti. Dove ci portate in vacanza?

"La prima tappa è Matera. La guida è scritta da Simonetta Sciandivasci, è illustrata da Marta Pantaleo e progettata graficamente da Studio Mistaker. Matera è stata una città sottovalutata per anni e oggi è stata finalmente riconosciuta e riabilitata grazie al titolo di Capitale europea della cultura nel 2019, per questo ci piaceva partire da lei. La seconda tappa del viaggio, invece, sarà Genova: la guida è scritta da Filippo Balestra, illustrata da Luca Tagliafico e includerà un racconto di Ester Armanino. Poi andremo a Trieste, ma ancora non posso svelarti gli artisti coinvolti nel racconto di quest'ultima città!".

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Hoppípolla Edizioni

Perché le guide indipendenti di Hoppípolla Edizioni sono diverse dalle altre?

"Le nostre guide, oltre a essere utili a orientarsi all'interno della città, regalano una descrizione dei luoghi dal taglio indipendente e personale. Sono vere e proprie guide narrative quindi, se non potete partire, vi permetteranno di scoprire la città anche restando comodamente sedute sul divano! Tutte le persone coinvolte nelle guide sono artisti, scrittori, musicisti e poeti che vengono dalla città di cui parlano e questo rende i loro consigli e le loro storie molto più autentiche e interessanti di una guida normale. E poi ci sono le illustrazioni al posto delle fotografie e le mappe di Studio Mistaker, una vera e propria chicca”.

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Hoppìpolla Edizioni

Instagram è un mezzo estremamente potente ed efficace per scoprire nuove cose, dalle realtà creative ai consigli sulla città che vogliamo visitare. Pensi che il cartaceo sia stato definitivamente sostituito dal digitale?

"Instagram è uno strumento molto utile, ma ci sottopone quotidianamente a un flusso ininterrotto di immagini e di stimoli e orientarsi tra tutte queste informazioni visive diventa estremamente complesso quando dobbiamo fare delle scelte. Insomma, nel momento in cui tutti hanno la visibilità, in qualche modo la visibilità stessa si annulla. Hoppípolla nasce per guidare chi vuole avere la certezza di scoprire ogni mese qualcosa di interessante, attraverso una selezione curata di quello che noi consideriamo il meglio che c'è in giro. Ricevere cultura indipendente a casa, ogni mese, significa avere a disposizione una rassegna stampa aggiornata che ti aiuta a scoprire i progetti indipendenti più interessanti e stimolanti del momento. Lo stesso discorso vale per le guide: sono un valore aggiunto prezioso a cui non puoi accedere attraverso una semplice ricerca sui social".

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Hoppípolla Edizioni

Un consiglio per le illustratrici in erba e uno per le ragazze che sognano di lavorare nel mondo dell'editoria?

"Per le illustratrici: mostrate al mondo i vostri lavori e non temete di proporvi, ma fatelo sempre con un progetto. Scegliete un tema che vi rappresenta e in cui sapete di essere forti e fatevi avanti, anche con le idee più strane.

Per le ragazze che vorrebbero lavorare nell'editoria: è un ambiente in cui c'è molto da faticare e dove non si smette mai di imparare. Il percorso è lungo, leggete tantissimo e non precludetevi la possibilità di adattarvi a contesti diversi. A volte ci si sente convalidate solo se si lavora nella casa editrice dei sogni, ma la professionalità si costruisce anche partendo da ambienti eterogenei.

Un consiglio importante per entrambe: non abbiate paura di partire dal basso!".

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