Torna #CosmoIAm – il censimento emotivo narrativo della Generazione Z, un vero e proprio laboratorio di riflessioni e espressione artistica – costruito in un patto di fiducia e collaborazione con alcune tra le più prestigiose realtà accademiche italiane. Dopo aver indagato il tema dell’identità e poi quello del futuro, questo 2025, nel cuore della Design Week e in linea con il suo filo rosso “Mondi Connessi”, abbiamo chiesto agli studenti di rappresentarci, raccontarci, tematizzare, sviscerare, narrare, dipingere il tema delle Connessioni o iperconnessione, in relazione al loro personalissimo vissuto di studenti di design, moda, comunicazione, arte. Ciò che emerge con prepotenza viscerale dalle opere – più di un centinaio - che dal primo giorno della Design Week potrete osservare, commentare e soprattutto condividere dal nostro profilo social in collaborazione con ogni singola realtà accademica è che questa iperconnessione è ampiamente discussa. Quest’anno CosmoIAm si anima della presenza dei giovani artisti di REA ARTE, collettivo di donne fondato da Maryna Rybakova e Pelin Zeytinci per sostenere gli emergenti e promuovere lo sviluppo artistico e culturale della società. Come? Diffondendo il lavoro dei visual artist e organizzando REA ART Fair, che quest’anno festeggia la sua quinta edizione, che si terrà dal 12 al 15 giugno presso OPOS Milano.

CosmoIam è anche questo ed è stato tutto reso possibile da QC Spa of Wonders, partner d'eccezione che ha sostenuto fin da subito l'iniziativa, credendo nei valori della creatività e del sostegno alle realtà accademiche coinvolte.

Valerio Eliogabalo Torrisi

Valerio Eliogabalo Torrisi (1993, Catania, Italia) vive e lavora tra Milano e Catania. Nel 2016 si trasferisce a Milano, conseguendo il Master in Fotografia presso l'Accademia di Belle Arti di Brera dopo aver conseguito la Laurea Triennale in Arti Tecnologiche presso l'Accademia di Belle Arti di Catania. Tra le mostre recenti Oro ai nostri polsi, piombo ai vostri orecchi, 2024, Traffic Gallery, a cura di Sara Parolini; È stato un fulmine, 2024, Teramo, a cura di Celeste Kunst; Gucci Artwalls, 2024, Milano, Londra, New York, Shanghai.

Valerio Eliogabalo Torrisi costruisce un universo visivo e narrativo in cui il confine tra reale e fittizio si dissolve, lasciando spazio a un racconto intimo eppure universale. La sua pratica artistica si sviluppa attorno a una poetica dell’identità, intrecciando autobiografia, emozione e riflessione sociopolitica in un dialogo che si muove tra confessione e messa in scena. L’artista trasforma la propria esperienza personale in una forma di narrazione collettiva, dando voce a un sentire condiviso al crocevia tra estetica della provincia, storie omosessuali, finzione e rappresentazione del desiderio.

cosmo i ampinterest
Valerio Eliogabalo Torrisi
Las Flores a la Virgen (2023)
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Valerio Eliogabalo Torrisi
Las Flores a la Virgen (2023)

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Valerio Eliogabalo Torrisi
Las Flores a la Virgen (2023)

Nel suo lavoro, Torrisi esplora il potere evocativo della parola: dichiarazioni struggenti, confessioni intime e proclami di resilienza diventano strumenti di resistenza e di affermazione. Il linguaggio, fragile e potente al tempo stesso, si fa elemento centrale nella costruzione di un immaginario dove la dimensione sentimentale si carica di urgenza politica. Attraverso ambientazioni agrodolci e scenografie evocative l’artista racconta il senso di appartenenza e di esclusione, il bisogno di riconoscimento e la persistenza della memoria affettiva.

La sua ricerca si nutre di un’estetica volutamente imperfetta, accogliendo l’inesperienza tecnica come parte integrante della sua poetica. La scultura diventa pesante e ruvida, la pittura imprecisa, la fotografia amatoriale, diventano testimonianza di un tentativo, di uno sforzo che, lungi dall’essere deficitario, si configura come un atto artistico a pieno titolo. La tensione tra verità e finzione, tra costruzione e autenticità, è una costante del suo lavoro: le immagini e le narrazioni che propone non mirano a restituire un’unica realtà, ma piuttosto a suscitare visioni personali, intime, risonanti.

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Valerio Eliogabalo Torrisi
La felicità non si annuncia con grandi fanfare, ma arriva in punta di piedi (2024)
a display of fortune cookies packaged in gold wrappers with a red fabric draped on one sidepinterest
Valerio Eliogabalo Torrisi
La felicità non si annuncia con grandi fanfare, ma arriva in punta di piedi (2024)

Torrisi mette in gioco la propria vulnerabilità con un’onestà radicale, offrendo il suo vissuto come terreno di riflessione comune. Il suo lavoro si configura come uno spazio aperto in cui l’intimità individuale si trasforma, diventando materia condivisa e assumendo nuove forme nell’esperienza di chi osserva. In definitiva, la sua ricerca si lega a un’unica, profonda tematica: il sogno infranto, inteso non come fine ultimo, ma come condizione necessaria per la continua ridefinizione di sé e della propria esistenza nel mondo.

Testo a cura di: Valeria Conti

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Valerio Eliogabalo Torrisi
Ho indossato gli stivali al contrario (Seoul, 2024)
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Valerio Eliogabalo Torrisi
Ho indossato gli stivali al contrario (Seoul, 2024)
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Valerio Eliogabalo Torrisi
Ho indossato gli stivali al contrario (Seoul, 2024)
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Valerio Eliogabalo Torrisi
Ho indossato gli stivali al contrario (Seoul, 2024)