Torna #CosmoIAM – il censimento emotivo narrativo della Generazione Z, un vero e proprio laboratorio di riflessioni e espressione artistica – costruito in un patto di fiducia e collaborazione con alcune tra le più prestigiose realtà accademiche italiane. Dopo aver indagato il tema dell’identità e poi quello del futuro, questo 2025, nel cuore della Design Week e in linea con il suo filo rosso “Mondi Connessi”, abbiamo chiesto agli studenti di rappresentarci, raccontarci, tematizzare, sviscerare, narrare, dipingere il tema delle Connessioni o iperconnessione, in relazione al loro personalissimo vissuto di studenti di design, moda, comunicazione, arte. Ciò che emerge con prepotenza viscerale dalle opere – più di un centinaio - che dal primo giorno della Design Week potrete osservare, commentare e soprattutto condividere dal nostro profilo social in collaborazione con ogni singola realtà accademica è che questa iperconnessione è ampiamente discussa.

CosmoIAM è anche questo ed è stato tutto reso possibile da QC Spa of Wonders, partner d'eccezione che ha sostenuto fin da subito l'iniziativa, credendo nei valori della creatività e del sostegno alle realtà accademiche coinvolte.

I lavori di IED - Istituto Europeo di Design

Urban Secrets, di Alice Ecossi, Elisa Luzi, Roberta Squitieri, Lorenzo Ferrara, Giammarco Benetti, Emanuele Danna, Lorenzo Gardenal, Giorgia Guidi, Giulia Sabatino - COSMO FAVOURITE

IED ROMA

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Alice Ecossi, Elisa Luzi, Roberta Squitieri, Lorenzo Ferrara, Giammarco Benetti, Emanuele Danna, Lorenzo Gardenal, Giorgia Guidi, Giulia Sabatino
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Alice Ecossi, Elisa Luzi, Roberta Squitieri, Lorenzo Ferrara, Giammarco Benetti, Emanuele Danna, Lorenzo Gardenal, Giorgia Guidi, Giulia Sabatino


«URBAN SECRETS è un'installazione immersiva che mira a sensibilizzare sulla presenza pervasiva della tecnologia nella nostra vita quotidiana, affrontando temi come la privacy e il "voyeurismo digitale" attraverso la metafora di un condominio di una metropoli contemporanea».

Growing Pains, le gioie e i dolori di avere 20 anni, di Iris Giorgia Stetco - COSMO FAVOURITE

IED MILANO

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Iris Giorgia Stetco
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Iris Giorgia Stetco
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Iris Giorgia Stetco

«Growing Pains is an adult picture book about the joys and sorrows of being in your 20s. Growing up and becoming an adult is a difficult process, full of challenges, but also of satisfaction».

There is no place like home, di Mina Yuce - COSMO FAVOURITE

IED MILANO

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Mina Yuce
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Mina Yuce
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Mina Yuce
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Mina Yuce
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Mina Yuce

«The project explores the relationship between photography and reality, questioning where photography stands in the digital age. Student used various mediums, exploring hybridization of photography with other mediums».

The Waste Design Challenge, di Juan Pablo Galarza

IED MADRID

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Juan Pablo Galarza
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Juan Pablo Galarza

«The Waste Design Challenge is an online initiative that invites designers and creative individuals to redefine discarded materials by creating a design piece within a week. This challenge aims to inspire and raise awareness about sustainability among Gen Z creators, addressing the environmental impact of overproduction and waste. By turning trash into treasure, participants showcase their creativity and promote eco-friendly practices».

La grande alluvione di Milano, di Stefano Vassallo - COSMO FAVOURITE

IED MILANO

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Stefano Vassallo

«Un albo illustrato che riflette sul confronto e sulla mancanza di connessione tra generazioni diverse e problemi climatici: il tutto è espresso attraverso la storia di un giovane professionista che arriva a Milano per un colloquio di lavoro nel bel mezzo di un'alluvione che colpisce tutta la città».

Limen, di Chiara D'Agostino - COSMO FAVOURITE

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Chiara D'Agostino

«Dal latino soglia, la collezione affronta il tema della rinascita spirituale e del viaggio interiore di trasformazione, facendo riferimento al rito sciamanico delle ceneri, che passa da tre fasi: Fuoco, Cenere ed Acqua. Da uno stato iniziale di rigidità e costrizione ( fuoco), si passa attraverso una fase di dissoluzione e riflessione (cenere), fino alla rinascita in una nuova consapevolezza (acqua). Come si traduce questo nell'abito? Gli abiti seguono questa trasformazione attraverso cambiamenti nei volumi, nei materiali e nella struttura:

Fuoco → Le forme sono rigide, strutturate, quasi costrittive, evocando i vincoli sociali e personali che l’individuo porta con sé. I tessuti sono più pesanti, poco confortevoli, e ricordano la solidità della roccia.

Cenere → I capi diventano più morbidi, avvolgenti, con volumi che evocano un guscio protettivo, simboleggiando la transizione e il processo di liberazione.

Acqua → L’abito raggiunge un equilibrio tra struttura e leggerezza. I materiali combinano elementi tecnici e organici, suggerendo sia forza che vulnerabilità».

MnemoOS, di Santi Jonathan di Paola

IED TORINO

«The MnemoOS project envisions a future where a zoomorphic creature accompanies everyone. MnemoOS is an intelligent agent designed to enhance the urban mobility experience. It aims to make users perceive their surroundings as "alive," creating deep interactions and connections to make people feel less lonely. It combines the wisdom of a Sage with the protective nature of a Guardian, helping users make every journey meaningful. It creates a narrative that links travel experiences to the user's life and tracks the user's movements and carbon footprint, assisting in balancing emissions through compensatory activities».

X EN UNA CRUZ, di Nio Roca

IED BARCELONA

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Nio Roca
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Nio Roca
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Nio Roca

«Inclusive and timeless genderless fashion collection that starts from a personal anecdote – the student was changed for a few brief moments at birth – to weave a story that compares the extremes of privilege in terms of the body, technology and capitalism, acting as a metaphor of the two faces of the ego. For the looks, the young designer fuses retro-futuristic and rustic styles, using fabrics that range from the most ancient, natural and traditional to the most technical and innovative. With a color palette with a predominance of pastel tones. For this collection, Nio Roca has worked with AI».

Amazonica, di Laura Fonseca

IED FIRENZE

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Laura Fonseca
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Laura Fonseca

«Amazonica Music Fest is a fictional expedition to a female-led exo-planet, brought to life as an ethno-futuristic music festival. This immersive event celebrates women's strength as inseparable from the force of nature itself, blending themes of gender empowerment, environmental awareness, and speculative design.

Conceptualized as the dissertation project for a Master's in Graphic Design with a focus on new media, Amazonica Music Fest showcases innovative storytelling through cutting-edge design, technology, and cultural inspiration».

i smelled the sweat and the children crying, di Mirko Ostuni

IED ROMA

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Mirko Ostuni
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Mirko Ostuni
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Mirko Ostuni
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Mirko Ostuni

«Ho chiesto a ChatGPT cosa significasse per lui il concetto di “tornare a casa” e mi ha risposto: “Per molti, tornare a casa significa ritrovare pace e serenità. È un rifugio dai rumori del mondo, un posto dove possiamo essere noi stessi senza paura di giudizi. È dove possiamo togliere le maschere che indossiamo fuori e mostrarci per quello che siamo davvero”. Tempo fa, parlando con un’amica d’infanzia sotto i portici diBologna, ho ricevuto una risposta opposta. L’unica frase che ricordo chiaramente è stata: “Adesso casa per me è questo posto, non più giù dove sono nata”. Per mia Nonna, prima che l’Alzheimer la portasse via, casa erano i figli e il posto dove passavano le estati negli anni ‘80, in una città vicina. Per mia Mamma, casa è quella via nella parte Nord diBari dove è cresciuta, in mezzo al traffico e a pochi chilometri dal mare.Per Papà, invece, è il trullo che ha affittato con mia madre più di 25 anni fa: le feste, il tagliare l’erba i Massive Attack a volume medio-alto appena sveglio, il caffè e il sole caldo della Puglia.Per i miei due amici più stretti giù, probabilmente è una caletta dove passavamo l’adolescenza a fumare e parlare del futuro. Per la mia ex di quando avevo 14 anni, suppongo sia ancora il mare sotto casa dove ha trascorso gran parte delle sue estati e gran parte del periodo covid. Per un ex compagno di scuola delle medie, è la strada, le sostanze e il dover cercare di continuare a vivere “sopravvivendo”. Per i miei amici con cui facevo skate è la “Pentima”, un posto sul lungomare di Monopoli. Casa per me invece, non esiste; non è un luogo fisico, non è dove sono cresciuto né dove sto diventando adulto adesso. Non sono le persone passate, presenti o future, e non è nemmeno una delle mie tante “comfort zone”.Da quando vivo fuori Monopoli, la mia città natale è diventata un posto dove andare in vacanza e la mia interpretazione di quel luogo è cambiata nel passare del tempo. Ognuno ha una visione diversa di cosa sia casa; questa serie di immagini racconta la mia percezione del posto che fino a due anni fa consideravo tale».

Con amore, di Isabella Frezza

IED ROMA

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ISABELLA FREZZA
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ISABELLA FREZZA
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ISABELLA FREZZA

«Nelle ultime settimane della calda primavera romana, sono entrata negli intimi spazi di dieci ragazze mentre scoprono la loro essenza ed estetica nelle proprie camere da letto. Il mio sguardo cattura momenti di femminilità ed espressione di sé che si manifesta naturalmente in ambienti familiari e safe. “con amore” esplora le profondità e diversità dell'estetica del corpo femminile e la condivisione di uno spazio sicuro dove regna l'autenticità. Ogni ragazza rivela una storia unica, dove la loro individualità viene espressa attraverso piccoli gesti, sguardi, abiti, accessori e l'atmosfera creata dalla nostra condivisione».