Torna #CosmoIAm – il censimento emotivo narrativo della Generazione Z, un vero e proprio laboratorio di riflessioni e espressione artistica – costruito in un patto di fiducia e collaborazione con alcune tra le più prestigiose realtà accademiche italiane. Dopo aver indagato il tema dell’identità e poi quello del futuro, questo 2025, nel cuore della Design Week e in linea con il suo filo rosso “Mondi Connessi”, abbiamo chiesto agli studenti di rappresentarci, raccontarci, tematizzare, sviscerare, narrare, dipingere il tema delle Connessioni o iperconnessione, in relazione al loro personalissimo vissuto di studenti di design, moda, comunicazione, arte. Ciò che emerge con prepotenza viscerale dalle opere – più di un centinaio - che dal primo giorno della Design Week potrete osservare, commentare e soprattutto condividere dal nostro profilo social in collaborazione con ogni singola realtà accademica è che questa iperconnessione è ampiamente discussa.
I lavori dell'Accademia del Lusso
(BED) Bestiario delle emozioni digitali, di Vittoria Brusadin - COSMO FAVOURITE
«Le opere compongono un vero e proprio “bestiario” delle emozioni moderne, una raccolta visiva che esplora il modo in cui il digitale ridefinisce la nostra esperienza emotiva. Il protagonista non è l’emozione in sé, ma la presenza pervasiva del mezzo tecnologico che si insinua nella nostra quotidianità fino a diventare un’estensione del corpo. Come un’articolazione invisibile, sempre attiva, il dispositivo amplifica, distorce e filtra le nostre espressioni più autentiche, trasformandosi in un intermediario inscindibile dalla nostra percezione del mondo e degli altri. Attraverso queste immagini, emerge una riflessione sulla natura della comunicazione nell’era digitale: siamo ancora padroni delle nostre emozioni, o il loro riflesso sullo schermo ha ormai preso il sopravvento?»
Il mosaico e la metamorfosi delle connessioni, di Camilla Zappatore e Francesca Giorgi - COSMO FAVOURITE
«Un'eco senza fine in cui le connessioni si espandono in una metamorfosi fluida e costante. Un cambiamento travolge il modo di vivere e comunicare, il network prende vita e i rapporti invisibili diventano legami autentici. Un intreccio di possibilità che apre varchi verso nuove opportunità».
Il filo verde dell'essenza, di Claudia De Biase
«“Il filo verde dell’essenza” esplora il contrasto tra le connessioni esterne, spesso caotiche e opprimenti, e il legame autentico con se stessi. Solo riconoscendo e sciogliendo le influenze imposte dalla società, possiamo ritrovare la nostra essenza più pura e libera».
L'albero dentro di noi, di Natalia Facci Allegrini
«Una poesia che riflette il simbolismo dell'albero e le sue caratteristiche fisiche con le possibilità di connessione di oggi».
Pathos, di Patrick Accettura
«Coltivare connessioni profonde e autentiche è l’unico modo per non perdersi. Pathos è la mia identità, che racconta una storia di maternità e adozione, una connessione che non si è mai perso. Un filo sottile, immateriale, senza un volto definito, ma dominato da emozioni e supposizioni».




















