L’ultima cerimonia degli Oscar non è stata delle migliori per Timothée Chalamet. Dopo aver vinto il Golden Globe per la sua intensa interpretazione di un giocatore di ping-pong ispirato a Marty Reisman, il giovane attore non è riuscito a replicare il successo agli Oscar e, per di più, è finito al centro di qualche ironia.

Qualche settimana prima, Chalamet aveva rilasciato alcune dichiarazioni controverse sul mondo del balletto e dell’opera, diventate poi materiale per una delle consuete battute durante la cerimonia. Ora che la delusione è alle spalle, è il momento di guardare avanti ai suoi prossimi ruoli. Prima, però, vale la pena soffermarsi su una delle migliori interpretazioni della sua carriera.

Tutti parlano di Marty Supreme, ma il suo film più memorabile è disponibile su Netflix. Si tratta di un dramma romantico lgbtq+ tratto da un romanzo bestseller. Per questa storia intensa e toccante, l’attore ha ottenuto una nomination agli Oscar, senza però conquistare la statuetta.

Nonostante ciò, la sua interpretazione merita di essere ricordata. Gli è valso l’apprezzamento sia del pubblico sia della critica, con un punteggio "notevole" su IMDb. Anche la rivista Fotogramas ha elogiato le performance dei protagonisti nella sua recensione: «Chalamet e Armie Hammer brillano individualmente, ma quando condividono una scena, la chimica è esplosiva. Si innamorano e noi ci innamoriamo di loro».

Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia

imagen de call me by your name
Distribuidora


E infatti, Chiamami col tuo nome, il film disponibile su Netflix, racconta proprio il primo amore. Quello che ti travolge nel profondo e poi ti lascia il cuore spezzato quando svanisce. Luca Guadagnino dirige questa storia con gusto raffinato, costruendo un’atmosfera in cui sembra quasi di poter respirare i profumi della campagna italiana d’estate. Dai limoni scaldati dal sole, i fiori in piena fioritura, l’erba ancora umida e il profumo di natura. Ebbene sì, il film è girato proprio nel nostro Paese. Per la precisione nel cuore della Lombardia a Crema, in provincia di Cremona.

Basato sul romanzo di André Aciman, il film si apre nell’estate del 1983. La famiglia Perlman vi trascorre le vacanze, tra cui Elio, un adolescente che passa le sue giornate immerso nei libri e nella musica classica. Nel tempo libero flirta con la sua amica Marzia, finché il vero amore irrompe nella loro incantevole villa di famiglia.

La sua vasta cultura, alimentata da un padre professore e una madre traduttrice, cattura l’attenzione di Oliver (Armie Hammer), un ricercatore americano ospite della famiglia per l’estate. Quella che inizialmente sembra una semplice amicizia si trasforma gradualmente in una storia d’amore intensa, appassionata e complessa.

escena de call me by your name
Distribuidora

Chalamet si è preparato meticolosamente per il ruolo, dichiarando prima della première: «Appena arrivato, ho iniziato a prendere lezioni di italiano, pianoforte e chitarra ogni giorno, per circa un’ora e mezza».

Per sviluppare la palpabile alchimia sullo schermo con il suo co-protagonista, i due attori hanno condiviso alcune delle esperienze raccontate nel film, come ha rivelato Armie Hammer: «Abbiamo fatto giri in bicicletta, ascoltato musica, parlato, mangiato e trascorso molto tempo negli stessi luoghi in cui appariamo nel film».

Chiamami col tuo nome è uno di quei film da assaporare lentamente, cogliendo ogni dettaglio dell’ambientazione e ogni sfumatura dei dialoghi, il tutto avvolto da una colonna sonora superba. È impossibile dimenticare la conversazione tra Elio e suo padre, interpretato da Michael Stuhlbarg, sulla passione e la perdita. Un momento di rara intensità, un consiglio prezioso che tutti possiamo fare nostro.

Quella singola, potente sequenza, da sola, vale la visione dell’intero film.

DaCosmopolitan ES
Traduzione e adattamento a cura di Luca Guarneri