Quando sono state annunciate le nomination agli Oscar 2026, una delle sorprese più clamorose è stata l’assenza totale di Wicked: For Good. Il sequel del fenomeno musicale tratto dallo spettacolo di Broadway non ha ricevuto nemmeno una candidatura, un risultato che ha fatto discutere fan e addetti ai lavori.

Il dato sorprende soprattutto se si guarda al percorso del primo capitolo, Wicked, che l’anno precedente aveva conquistato 10 nomination agli Oscar e due statuette. Come si spiega quindi il totale snub del secondo film?

Secondo analisi e retroscena emersi nelle ultime settimane, le ragioni sono diverse: dalla ricezione critica meno entusiasta alla lunga e controversa campagna promozionale, fino a un problema strutturale legato proprio alla storia.



Una ricezione critica molto più fredda

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Courtesy of Press Office

Il primo fattore è il più semplice: Wicked: For Good non ha convinto la critica quanto il primo film. Se Wicked aveva ottenuto recensioni molto positive (con circa l’88% di gradimento su Rotten Tomatoes), il sequel si è fermato intorno al 66%, con diversi commentatori che hanno definito il film più cupo, pesante e meno coinvolgente.

Alcuni critici lo hanno descritto come un capitolo narrativamente meno fluido, incapace di replicare l’energia e l’impatto emotivo del primo film.

Una campagna promozionale che ha diviso l’Academy e il problema del secondo atto di Wicked

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© 2025 Universal Studios. All Rights Reserved.

Un altro elemento che avrebbe giocato contro il film riguarda la promozione. Le protagoniste Ariana Grande e Cynthia Erivo hanno portato avanti una campagna promozionale lunghissima e molto intensa, caratterizzata da performance pubbliche, eventi e momenti virali sui social. Secondo alcune indiscrezioni, però, non tutti i membri dell’Academy l’avrebbero apprezzata. Un votante anonimo avrebbe definito alcune apparizioni promozionali “inquietanti”, sostenendo che le due star sembrassero quasi “in cosplay” dei loro personaggi.

Durante l’intero ciclo promozionale del film, Grande ed Erivo sono state protagoniste di moltissimi red carpet e eventi mediatici. Per alcuni membri dell’Academy questa presenza costante avrebbe generato una sorta di saturazione mediatica. Secondo alcune testimonianze circolate nell’ambiente degli Oscar, la sensazione era che la promozione del film fosse ovunque, portando alcuni votanti a reagire con un certo distacco.

C’è poi una questione narrativa che i fan del musical conoscono bene. Il secondo atto dello spettacolo Wicked è da sempre considerato più oscuro e narrativamente meno lineare rispetto al primo. Questa struttura si è riflessa anche nel film: la storia di For Good è più drammatica, frammentata e meno immediata. Alcuni critici hanno parlato di una sceneggiatura meno solida e di un film complessivamente più disordinato.

“Abbiamo già premiato il primo”

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Universal

Un altro fattore potrebbe essere legato al modo in cui i due film sono stati realizzati. Wicked e Wicked: For Good sono stati girati simultaneamente come un’unica grande produzione. Questo ha portato alcuni votanti a ritenere che molti meriti tecnici — come scenografie e costumi — fossero già stati riconosciuti con le nomination ottenute dal primo film nel 2025.

Infine, tra i critici e in parte anche tra alcuni membri dell’Academy si è diffusa la percezione che dividere la storia in due film fosse soprattutto una scelta commerciale. Secondo questa lettura, il sequel sarebbe stato visto meno come un capitolo autonomo e più come l’estensione di un progetto già premiato.

Le grandi assenze

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Gareth Cattermole//Getty Images

Il risultato finale è stato sorprendente: Wicked: For Good è rimasto fuori da tutte le categorie, incluse quelle che molti davano per scontate. Nessuna nomination per Cynthia Erivo come miglior attrice protagonista, nessuna per Ariana Grande come non protagonista e neppure per categorie tecniche come i costumi — che avevano contribuito al successo del primo film.

Un caso raro nella storia recente degli Oscar: un sequel di un film pluricandidato che l’anno dopo sparisce completamente dalla corsa agli Academy Awards.

E proprio per questo Wicked 2 è diventato, a tutti gli effetti, l’escluso di lusso degli Oscar 2026.