Per i Maturandi 2025 l'Esame di Stato è ormai un capitolo chiuso, archiviato, un momento decisivo della propria vita da inserire nei famosi cassetti della nostalgia. Cassetti da riaprire in un futuro non troppo lontano, quando la vita adulta avrà preso il sopravvento e gli anni del liceo avranno acquisito il sapore dolceamaro delle memorie. Eppure di esami, in particolare dell'esame di Maturità, si è tornato a parlare anche a luglio e il motivo non ha niente a che fare con questioni didattiche: come annunciato da Federica Lucisano di Lucisano Media Group al Marettimo Italian Film Fest, un nuovo film della saga di Fausto Brizzi Notte prima degli esami vedrà prossimamente la luce. Non sarà un sequel né un remake con i membri storici del cast, Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi e il compianto Giorgio Faletti su tutti, ma un progetto inedito, con protagonisti «i ragazzi dei giorni nostri, figli dell'era digitale».



Come sarà il nuovo Notte prima degli esami (20 anni dopo)

Il film, diretto da Tommaso Renzoni, potrebbe arrivare al cinema proprio nel 2026, in tempo per la Maturità del prossimo anno e per festeggiare i 20 anni dall'uscita di quello originale: Notte prima degli esami è diventato negli anni un vero manifesto generazionale capace di captare i sentimenti dei maturandi, le paure e le fragilità dei ragazzi che si affacciano alla soglia della vita da grandi. Dopo quel primo film, ambientato alla fine degli anni Ottanta e campione di incassi al botteghino con ben 12 milioni di euro guadagnati, Brizzi aveva lavorato anche a Notte prima degli esami - Oggi, uscito nel 2007; in Francia nel 2008 è uscito persino un remake dal titolo Nos 18 ans.

Dall'universo creato per il cinema nel 2011 è nata anche una fiction Rai, Notte prima degli esami '82, ambientata nel periodo dei Mondiali di calcio vinti dalla Nazionale italiana. Si tratta dunque di un franchising molto fortunato, che non smette di affascinare il pubblico di riferimento a suon di malinconia per i tempi che furono. Non è ancora chiaro se il film prenderà come riferimento l'epoca contemporanea o una subito precedente (magari i primi Duemila?) per alimentare ancora una volta la sete di retromania cui la GenZ e i Millennials non intendono rinunciare.