Francesca Chillemi è tornata sul piccolo schermo. E con un progetto amatissimo, l’ottava stagione di Che Dio ci aiuti, dal 27 febbraio su Rai Uno. Nelle nuove puntate – come ha raccontato al telefono a Cosmopolitan – ci sarà un cambiamento radicale per il suo personaggio, che non è più una novizia e deve lasciare il convento degli Angeli Custodi ad Assisi per trasferirsi a Roma nella casa famiglia La casa del sorriso.
L’attrice, alla vigilia dei 40 anni (li compie a luglio), è passata di recente dal cinema (“Io e te dobbiamo parlare”) al tour teatrale ancora in corso (“Il giocattolaio”). Ex Miss Italia e mamma di Rania, otto anni, è discreta e cordiale, ma il privato resta off limits, come sa bene il milione di follower che la segue su Instagram.
Partiamo dalla serie: come ritroviamo Azzurra in questa nuova stagione?
«Innanzitutto non è più una novizia quindi è suor Azzurra e quindi la ritroviamo più consapevole, senza tanti dubbi sull’essere all’altezza. Invece si domanda come aiutare gli altri. Stavolta non è la gente che va in convento ma lei incontra in questa casa famiglia ragazze mai amate e ascoltate».
Quanto è importante toccare temi come la violenza sulle donne nella società di oggi?
«La storia parla con leggerezza di argomenti profondi ed è questa la chiave vincente, la speranza nelle difficoltà. In questo caso è importante vedere che qualcuno ti stia vicino e trovare supporto in chi ti tutela e non ti giudica».
Ti è capitato di visitare case famiglia?
«Una volta, per portare i giocattoli ai bambini e ricordo con emozione i loro volti felici. Mi sono concentrata su quello, non abbiamo parlato dei loro problemi».
Alla vigilia dei 40, hai iniziato a fare bilanci?
«Non ne faccio mai, ma sono contenta dei risultati nella carriera, sono appagata nella mia vita in generale anche sentimentale, il che include ovviamente anche mia figlia».
Che rapporto hai con la tua immagine?
«È il modo che ho di comunicarla che cambia di lavoro in lavoro, ma ho sempre un occhio critico perché puoi migliorare. Il più delle volte mi baso sul feedback del pubblico».
Demi Moore ha detto che a 40 anni Hollywood non sapeva che farsene di lei. I pregiudizi sull’età esistono ancora?
«Io mi impegno a reinventarmi, ma serve anche tanta fortuna perché la vita è piena di incognite».
Un altro suo punto di forza?
«L’adattabilità: fa parte del mio carattere e l’ho sperimentata nei viaggi per lavoro e nella conoscenza di posti nuovi, d’altronde questo è un lavoro nomade».
Dopo “The White Lotus”, anche l’Odissea di Christopher Nolan verrà girata nella tua Sicilia. Ti piacerebbe anche una particina?
«Magari! I treni vanno presi perché potrebbero non passare più!».















