Quando si parla di cinema, molti film vengono venduti come imprescindibili. Sembra infatti esistere una lunga lista di opere che bisogna aver visto almeno una volta nella vita per essere considerati degli appassionati veri. La verità, tuttavia, è che ogni persona ha il proprio elenco di pellicole fondamentali, da vedere e rivedere per ritrovare sé stessi nei personaggi mostrati sullo schermo.
Ci sono però dei titoli che, più di altri, si adattano al passaggio dall’adolescenza alla vita adulta. Ecco allora alcuni film da vedere prima di diventare grandi, per avere sempre pronta una risposta all’annosa domanda: “Cosa guardo stasera?”.
Giuseppe Tornatore svela i 50 film da vedere prima di diventare adulti
Esiste un libro, pubblicato nel 2021, perfetto per tutti gli amanti del cinema più giovani che sono alla ricerca di una lista, definitiva e ragionata, di pellicole da recuperare prima di entrare nella vita adulta. Il suo titolo è 50 film per diventare grandi e a scriverlo è stato un maestro del cinema italiano, conosciuto in tutto il mondo per capolavori come Nuovo Cinema Paradiso: Giuseppe Tornatore.
Imprescindibile e da inserire subito in libreria, il saggio dà l’opportunità di addentrarsi in opere che hanno fatto la storia e che possono aiutare chiunque lo desideri ad affrontare il complesso passaggio che separa l’adolescenza dal mondo dei grandi. Lo stesso autore ha infatti affermato: «Se a dodici anni qualcuno mi avesse regalato questa lista, mi avrebbe fatto il regalo più bello del mondo».
Ma quali sono, secondo il regista, le pellicole che non possono mancare? Si tratta soprattutto di opere capaci di commuovere, di far ridere, di riflettere e di imparare nuove cose sulla vita. Un compendio che spazia dai grandi classici a titoli più recenti, che hanno segnato intere generazioni e che possono insegnare ad affrontare ogni giorno rimanendo sempre fedeli a sé stessi.
Alcuni titoli citati da Tornatore nel libro 50 film per diventare grandi
Come lo stesso titolo anticipa, l’opera di Giuseppe Tornatore contiene al suo interno una lista di 50 film da cercare sulle piattaforme di streaming e aggiungere ai preferiti, o da scovare nei cinema della propria città che spesso ripropongono la visione di capolavori passati. Nelle righe che seguono ne abbiamo citati alcuni da cui partire, lasciando però il compito di scoprire gli altri a chi lo desidera, regalando o regalandosi il libro senza attendere una ricorrenza speciale da celebrare.
Arrivederci ragazzi di Louis Malle
Uscito nel 1987 e diretto da Louis Malle, tra i 50 film da vedere per diventare grandi secondo Tornatore rientra Arrivederci Ragazzi, una pellicola ambientata in Francia negli anni Quaranta, all’interno del Collegio dei Carmelitani Scalzi di Fontainebleau.
La vicenda ha come protagonista Julien Quentin che, insieme al fratello, viene mandato nell’istituto per fuggire dai pericoli della seconda guerra mondiale. Inizia così una commovente storia di amicizia che porta tutti i personaggi a crescere riconoscendo l’importanza dei legami affettivi perché nessuno, ammesso che ci riesca, può salvarsi da solo.
L’attimo fuggente di Peter Weir
Capolavoro che ha segnato un’epoca, L’attimo fuggente di Peter Weir racconta il rapporto tra gli alunni di una scuola dalla disciplina ferrea e un professore che è pronto a scardinare ogni regola, per permettere ai suoi studenti non solo di apprendere nozioni, ma anche di diventare indipendenti grazie alla capacità di ragionare sugli eventi e sulla vita. Tra i film più iconici di Robin Williams, si tratta di un’opera capace di superare l’esame del tempo (è uscita nel 1989) mantenendosi sempre attuale.
Ladri di biciclette di Vittorio De Sica
Nella lista dei 50 film da vedere per diventare grandi di Giuseppe Tornatore c’è spazio anche per le pellicole italiane. Una di queste è Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, opera del 1948 tratta dall’omonimo romanzo di Luigi Bartolini.
Ambientato a Roma nel secondo dopoguerra e interpretato in larga parte da attori non professionisti, racconta la storia di Antonio Ricci, un operaio a cui viene rubata la sua preziosa bicicletta. Il tentativo di recuperarla diventa per lo spettatore l’occasione per toccare con mano una Capitale rovinata dai conflitti, dove fare i conti con l’ingiustizia è spesso inevitabile e, ancora una volta, stringere legami saldi è l’unico modo per sopravvivere.
La vita è bella di Roberto Benigni
L’elenco di Giuseppe Tornatore prosegue poi con La vita è bella di Roberto Benigni, film capace di vincere ben tre Oscar allo scadere degli anni Novanta. In questo caso il protagonista è Guido, un ebreo italiano che viene deportato in un campo di concentramento nazista insieme alla famiglia.
Con l’obiettivo di proteggere i figli dagli orrori dell’Olocausto, il padre farà credere loro che tutto ciò che sta succedendo è in realtà solo un gioco a ostacoli al termine del quale, se riusciranno a vincere, arriverà un premio.
La saga di Harry Potter
Da ultimo, in 50 film per diventare grandi il regista Giuseppe Tornatore inserisce anche l’intera saga di Harry Potter, un’opera monumentale che, al pari dei libri scritti da J.K. Rowling, ha accompagnato tutti i millennials verso la vita adulta.
Nelle 7+1 pellicole - l’ultimo capitolo è diviso in due parti - lo spettatore ha la possibilità di osservare il percorso di crescita del protagonista dai primi anni di scuola fino al diploma. A fare da sfondo all’intera vicenda sono la continua lotta tra bene e male, l’amicizia, l’amore, la chiamata a scoprire il motivo per cui siamo venuti al mondo e il coraggio di perseguire i propri sogni, per quanto difficile possa sembrarci.
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