L'horror al femminile non è esattamente una novità, ma le uscite dell'ultimo anno, tra cui Sweetpea, Grotesquerie e The Substance, restituiscono un'interpretazione leggermente più "elevata" del medesimo genere. Pensiamoci: il cinema dell'ultimo periodo ci ha regalato meno bambole possedute e alieni terrificanti ma più interrogativi sull'orrore dell'umanità, in particolare sui problemi che le donne sono costrette ad affrontare ogni giorno.

Partiamo proprio da Sweetpea, l'adattamento in sei parti del romanzo omonimo di CJ Skuse, che vede la timida e trascurata Rhiannon (Ella Purnell) scatenare una furia omicida nei confronti degli uomini che considera cattivi (su Sky Atlantic e Now). Invece di essere solo uno spettacolo con scene di accoltellamento, stimola conversazioni intelligenti su abusi, identità, solitudine e sicurezza.

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Sky

Ella Purnell: "Riesco ad immedesimarmi nelle emozioni del mio personaggio"

Lo spettatore, anche se non può sostenere direttamente le azioni di Rhiannon, arriva comunque a comprenderle. La medesima Ella Purnell, che interpreta la suddetta serial killer nella miniserie britannica, ha raccontato di riuscire ad immedesimarsi nelle emozioni di Rhiannon, perché "molte delle cose che la protagonista attraversa sono cose che la maggior parte delle donne, se non tutte, hanno dovuto affrontare".

"Dobbiamo essere così delicate e diplomatiche nel modo in cui diciamo le cose, così da non essere etichettate come isteriche o drammatiche o emotive. Nessuno di questi termini verrebbe utilizzato per gli uomini", ha continuato. "Noi dobbiamo morderci la lingua e semplicemente sorridere".

L'ultima serie TV creata da Ryan Murphy: due donne al centro di un'indagine sinistra

L'ultimo show di Ryan Murphy, Grotesquerie, vede come protagonista Niecy Nash-Betts nel ruolo della detective Lois Tryon, che sta indagando su una serie di omicidi sempre più violenti nella sua città, il tutto con l'aiuto di Sister Megan, una suora e giornalista, interpretata da Micaela Diamond. Mentre gli appassionati di horror e gore saranno soddisfatti dalle scene raccapriccianti degli omicidi, la parte più interessante della serie è la relazione in via di sviluppo tra le due donne. Sia i loro problemi personali che le loro storie alimentano la chiave horror, elevandola a qualcosa di molto più complesso (su Disney+).

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Prashant Gupta/FX

Non a caso, un fan ha scritto quanto segue su X (ex Twitter): "Di solito odio le serie tv dell'orrore, ma Grotesquerie è stato in realtà piuttosto buono. Nessun jump scare. Alcuni dei corpi che vedi sulle scene del crimine mi sembrano falsi, quindi questo aiuta in un certo senso a renderlo meno raccapricciante. A parte questo, un po' inquietante ma molto interessante".

The Substance: il mostruoso volto della vanità

Naturalmente, non possiamo non menzionare The Substance, con Demi Moore nel ruolo di una celebrità in declino che inizia ad assumere una misteriosa droga capace di produrre una versione più giovane di sé stessa.

La regista Coralie Fargeat ha raccontato quanto segue a The Hollywood Reporter: "È davvero un film sui nostri corpi e su come ci sentiamo all'interno degli stessi. Avevo bisogno di parlare della realtà, del modo in cui la nostra carne può riflettere la nostra deformazione mentale, e sapevo che questo doveva esistere per davvero".
Molti spettatori - non per forza amanti dell'horror o del gore - hanno dichiarato di volersi dedicare di più al genere grazie a film (o serie tv) come questi.

Effettivamente, questi titoli horror hanno saputo bilanciare con successo la finzione con il terrore della vita reale e, di conseguenza, rappresentano uno spazio perfetto per le donne che vogliono esplorare i loro sentimenti di rabbia o dolore.

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Articolo tradotto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione