Lady Gaga e Joaquin Phoenix hanno sfilato sul red carpet di Venezia con Todd Phillips, il regista che ha firmato anche il sequel del primo cinecomics che, nel 2019, vinse il Leone d’Oro nella laguna veneta.
Il film ha tutto: due protagonisti che si bilanciano alla perfezione, una Lady Gaga nelle vesti di Harley Quinn, in grande spolvero capace di essere la spalla di Joaquin Phoenix, che si cimenta e canta anche dal vivo. Nonostante però il suo continuo sottrarsi una stella non può smettere di brillare, ed ecco che appena canta, o mette mano a un pianoforte, tutto gira intorno a lei, ma forse non basta.
Joaquin Phoenix è sublime nell’indossare nuovamente la maschera che gli ha fatto vincere un Oscar come migliore attore, nell’entrare e uscire da un personaggio che forse non è mai stato, perché Joker: Folie à Deux alla fine racconta proprio questo: che il Joker non esiste.
Come raccontarlo quindi in rapporto con Harley Quinn? Con la musica. Il cuore leggero di quando ci si innamora, la disillusione quando si incontrano i propri miti, o si sogna troppo ad occhi aperti. Ed è così che il film diventa un musical, un omaggio all’epoca d’oro hollywoodiana, qualcosa che convincerà i fan ma farà storcere il naso ad altri.
«La prima volta che ho incontrato Joker, la prima volta che ti ho incontrato...Per la prima volta nella mia vita non mi sono sentita sola», sono le parole di Harley, che tra le mura del carcere di Arkham conosce e ri-conosce il personaggio che anni prima aveva ucciso 5 (+1) persone in diretta sulla tv nazionale. Ma il loro rapporto non viene indagato abbastanza, quello tra due profili psichiatrici, che poi non sono altro che Harley Quinn e il Joker, che non è altro che il nostro doppio.
Passione, forse è questo quello che manca veramente alla pellicola, stupenda nella sua scrittura e messa in scena ma priva di qualcosa che aveva reso il primo capitolo unico e irripetibile. Se giustamente non si voleva replicare Joker, questo secondo film riesce nell’intento di essere diverso, ma non ne uguaglia l’intensità emotiva.
È l’innamoramento, il non essere soli al mondo contro la frustrazione repressa di una società che ti schiaccia e ti opprime. E forse, come nella vita, l’amore non basta per salvare Joker.
